Utente 103XXX
Ho scoperto che oggigiorno sono molti i centri che propongono la conservazione delle cellule staminali estratta dal cordone ombelicale.
Mia moglie sta per partorire e ci stavamo chiedendo se con questa tecnica, la possibilità di offrire un futuro migliore al nascituro è reale o teorica.

In particolare:
- quanto tempo possono essere conservate (cryo) ?
- ipotizzando l'assenza di problemi di conservazione, una volta scongelate, funzioneranno ?
- supponendo di non aver problemi di reperibilità di un donatore, che vantaggi offre la cryoconservazione rispetto al ricevere le altrui cellule staminali?
- i costi non sono trascurabili. Esiste una qualche agevolazione statale?

Grazie mille,
buona giornata a tutti voi.

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Dr. Arduino Baraldi

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Guardi io sono a conoscenza della possibilità per la donna che partorisce di permettere la conservazione del proprio cordone ombelicale, da parte della struttura ospedaliera, per la raccolta delle cellule staminali che , poi, saranno conservate in azoto liquido e serviranno per altri pazienti in caso di trapianti; quindi si tratta , in pratica, di un consenso alla conservazione del cordone.
Queste cellule possono essere trapiantate nei pazienti affetti da leucemia, anemia, talassemia ed altre patologie.
Esistono centri privati che conservano allo stesso modo il cordone e le staminali per eventuale futuro utilizzo della famiglia della donatrice ma non conosco nè i costi nè ho ulteriori notizie del dove si trovino
Un saluto

A. Baraldi