Ipogonadismo trattato con testoviron 250 cambio farmaco

Salve a tutti, dall’infanzia ho scoperto di essere affetto da panipopipituarismo dovuto a una malformazione dell’ipofisi congenita che causa varie disfunzioni ormonali in pratica le mie ghiandole surrenali non producono cortisolo, la mia tiroide non funzione e ho inoltre un ipogonadismo. Sono in cura sin da adolescente con hydrocortison 10 mg. due pillole al giorno, Eutirox 50 e poi una iniezione di Testoviron depot 250 mg. ogni 30-40gg. Fino ad adesso ho seguito regolarmente la terapia e faccio regolarmente i controlli annuali e sono seguito da un endocrinologo e mi sono sempre trovato bene. Il problema si è presentato da quando non è più reperibile il Testoviron, prima con difficoltà riuscivo a trovarlo nelle farmacie, adesso ho scoperto che è stato ritirato dal mercato e quindi non riesco a trovarlo da nessuna parte, così ne ho parlato con il mio endocrinologo che mi ha indicato di assumere come sostituto il Tostrex 2% gel che dovrei applicare sulla pelle dell’addome, in totale dovrei assumerne 3g. attraverso 6 pressioni del flacone. Ora prima di reperire il farmaco ho letto, guardando il foglietto illustrativo online, che bisogna fare attenzione nel caso di uso in concomitanza con corticosteroidi perché si potrebbero produrre edemi. Io uso l’Hidrocortison una compressa la mattina e una il primo pomeriggio potrebbe essere un problema? Non ne ho ancora parlato con il mio endocrinologo, ma siccome sono un soggetto un po’ ansioso quando devo prendere una nuova medicina ho sempre paura degli effetti collaterali. Cosa ne pensate? Grazie.
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Dr. Enrico Riccio Endocrinologo 159 19
Gentile Utente,

La possibilità di sviluppare edemi associando il testosterone ai cortisonici vale soprattutto per quei pazienti che fanno terapie cortisoniche per patologie infiammatorie croniche. La sua terapia cortisonica ha invece finalità sostitutiva. Può quindi star sereno e può praticare tranquillamente la sua attuale terapia sempre sotto la supervisione del suo Endocrinologo.

Cordiali saluti.

Dr. Enrico Riccio