Depressione giovanile

Consulto rivolto al dott. Vannucchi Tommaso.
mio figlio 22enne ha cominciato a soffrire di depressione in adolescenza aveva circa 17 anni , doriva il gior no e stava sveglio la notte a gioacare ai videogames, aveva abbandonato la scuola e poi, dopo immani sforzi e con l'aiuto di scuola privata riesce a diplomarsi anche con buon voto.Dopo la maturità sopraggiunta nel 2015 e in contemporanea si era trovato una ragazza molto posata, avevo pensato che la depressione che gli aveva fatto da compagnia anni addietro, si fosse finalmente allontanata. Invece, dopo l'iniziale l'euforia per il diploma e la neofidanzatina trovata, i problemi di sempre sono venuti via via a galla, non erano spariti come avevo pensato...Dopo vari test di ammissione a numero chiuso non superati, ha fatto 2 anni sabbatici non cercando nel frattemppo nè di lavorare nè di intraprendere altri tipi studi ma ha continuato a dormire il giorno e sta sveglio la notte, si è chiuso in sé stesso, la ragazza ce l'ha da 2 anni e mezzo ma ultimamente la depressione di mio figlio sta destabilizzando anche il loro rapporto, ultimamente mal visto anche dai genitori di lei. Putroppo Il padre di mio figlio è assente, non ha rapporti con lui da 5 anni e quindi non ho aiuto. Ho tentato tante volte, anche in passato, di convincerlo a farsi vedere, è venuto 2 o tre volte da specialisti ma poi mai ritornato e quindi non ha potuto avere l'aiuto per curarsi. Quando ha rabbia, rompe gli oggetti, l'ha fatto tante volte anche in passato oppure mi dava spintoni, pacche, tirava gli oggetti dietro e roba simile, adesso li rompe e basta, come se volesse farmi sempre star male sia per la consistenza economica dell'oggetto rotto che per il gesto. La sua vita consiste nel chiudersi in camera e dormire tutto il giorno, si alza la sera solo per mangiare e poi si richiude in camera, sempre a chiave.
Scrivo perché ultimamente tale atteggiamento è diventato allarmante, ho paura che sfoci in tante cose brutte, ho paura anche per me oltre che per lui, è diventato minaccioso, non riiesce a parlare in modo normale, si chiude a riccio per settimane in camera, ma NON SI VUOLE CURARE, NON NE VUOLE SAPERE. D'altronde perché nessun psichiatra o specialista vuole venire a casa col discorso che lui è maggiorenne? Si deve sempre arrivare a proposte tipo TSO ?Se una persona deve essere aiutata perché non posso trovare altre forme di convincimento da parte di professionisti psichiatri che intanto vengano a casa e lo convincano a curarsi, invece che farlgi subite un trauma come quello della TSO...????Ma dove siamo, hanno tolto i manicomi eppoi l'unica strada per aiutare persone semplicemente depresse è la violenza di un TSO? E' davvero un paradosso secpndo me,
Scusate lo sfogo ma avrei bisogno di sapere come posso fare per far curare mio figlio, da ieri dopo l'ennesimo episodio ho capito che lui ha bisogno di essere curato altrimenti va a finire male.
Grazie , attendo Vs. risposta prima che vi è possibile.
O.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 35,9k 877 226
Rivolgendo per scritto il consulto a un collega non gli arriverà alcuna notifica di questo. Il massimo è spostarlo nella sezione in cui scrive il collega, che è Farmacologia, ma non è detto che lo veda.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
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