Nona settimana di gravidanza e helicobacter. cosa fare ?

Dall’inizio ho scoperto di essere positiva a helicobacter per la seconda volta (la prima volta un anno fa la terapia triplice antibiotica ha fatto effetto per un po e poi a fine 2025 di nuovo sono ricomparsi i sintomi).
Sono disperata, il bruciore alla schiena è fortissimo e anche altri sintomi.
Cosa posso fare
Dr. Ludovico Giorgio Tallarico Pneumologo, Gastroenterologo, Specialista in malattie del fegato e del ricambio 242 8
La ricomparsa dell'Helicobacter pylori dopo una terapia antibiotica, definita eradicazione fallita o reinfezione, richiede una strategia diversa. Ecco i passaggi:
- Test di Sensibilità agli Antibiotici: Prima di qualsiasi nuova terapia, è cruciale eseguire un antibiogramma sul ceppo di H. pylori prelevato. Questo determinerà quali antibiotici sono effettivamente efficaci contro il ceppo specifico presente nell'utente.
- Terapia di Salvataggio (Quadrupla): In genere, si ricorre a un regime di salvataggio a base di Bismuto. Un esempio comune è la terapia quadrupla con Bismuto, che include:
- Un inibitore della pompa protonica (PPI)
- Metronidazolo
- Tetraciclina
- Subsalicilato di bismuto
Oppure, se l'utente ha già assunto tetraciclina o metronidazolo in passato, si può considerare una terapia quadrupla concomitante.
- Individuare la Causa del Fallimento: È importante capire perché la prima terapia non ha avuto successo. Potrebbe essere stata dovuta a resistenza agli antibiotici, scarsa compliance, reinfezione o errore nel protocollo.
- Gestione dei Sintomi: Per il bruciore alla schiena (dolore epigastrico riferito alla schiena) e gli altri sintomi, è fondamentale continuare la terapia anti-secretiva (PPI) e considerare farmaci per il dolore, se necessario, sotto stretto controllo medico.
- Esclusione di altre cause: E' importante escludere altre cause che potrebbero simulare o aggravare i sintomi di H. pylori, come reflusso gastroesofageo, gastrite non-H. pylori, o ulcerazione.
La gestione della ricomparsa di H. pylori è complessa e richiede un approccio personalizzato basato sui test di sensibilità e sulla storia clinica dell'utente. Consultare nuovamente il gastroenterologo è fondamentale.

Dr. Ludovico Giorgio Tallarico

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