Integrazione complesso b per cura cronica con ipp

Buongiorno
Come da consigli del medico di base, periodicamente integro il complesso B.


Gli esami di novembre per monitorare l’assorbimento avevano questi valori

VITAMINA B12
Metodo CHEMILUMINESCENZA (S]
686
ng/L


FOLATO (Acido Folico)
17, 3
Hg/L

A detta del curante sono valori perfetti ed una eventuale inizio di integrazione potrà ricominciare a novembre di quest’anno, eventualmente valutare anche una piccola integrazione di qualche settimana nella stagione primaverile cioè fra poco.


Desidererei un Vostro parere sui valori e sulla strategia terapeutica.


Cordiali saluti
Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.7k 249
I parametri esposti sono nella norma e non richiedono ulteriore apporto.
Per ulteriori dettagli è necessario sapere qualif farmaci assume e la motivazione clinica (diagnosi).

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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Utente
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Mi è stato diagnosticato con gastroscopia circa 20 anni fa una MRGE di secondo grado con ernia iatale. Esofagite da reflusso con episodi di rigurgito basico e dolori frequenti retro sternali. Da allora sono in cura con Nexium da 20 mg. Ad ogni tentativo di sospendere la cura anche gradualmente, gli episodi ricominciavano. Lo specialista quindi mi consigliò questa terapia minima senza mai giungere alla dose di 40 mg. Le gastroscopie periodiche rispecchiano la validità della terapia a detta del medico curante. Volevo sospendere qualche anno fa l’assunzione per evitare l’assunzione cronica ma un altro specialista mi sconsigliò’ di non farlo considerando la bassa dose e gli ottimi risultati. A tal proposito può aggiungere se lo desidera un suo cortese parere ?

Grazie mille
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.7k 249
La terapia continuativa con esomeprazolo per oltre due mesi in una condizione come quella descritta non è ragionevole. Il dosaggio 20 mg non è "minimo", è standard, è quello da 40 che è il doppio!
In ogni caso è opportuno che, seguito da specialista gastroenterologo, effettui il divezzamento con gli accorgimenti che evitino l'effetto "rebound" e la ricomparsa di sintomi alla sospensione.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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Grazie per la risposta.
La considero valida e mi trova d’accordo ma come potrà leggere nel mio intervento precedente non ho fatto altro che seguire le indicazioni di un suo collega che mi sconsigliò l’interruzione della terapia alla mia richiesta di sospenderla .
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Utente
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Dimenticavo di dire che sempre questo specialista , non era d’accordo sulla totale sospensione perché mi parlava di uno sfiancamento funzionale del cardias oltre al problema dell ernia iatale e che quindi avrei comunque avuto reflussi.

Grazie per la sua cortese attenzione
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.7k 249
Sono di opinione diversa.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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