A quale figura medica dovrei rivolgermi per il mio problema?ernia iatale e reflusso invalidanti
Gentili Medici,
Convivo da circa 3-4 anni con problemi di ernia iatale e reflusso, patologie per me invalidanti e per le quali nemmeno i farmaci mi stanno aiutando come speravo.
Attualmente sto seguendo questa cura da due mesi: Lucen 40 mg (1 compressa al mattino a colazione), Peridon (1 compressa prima di pranzo e cena), Deflux Forte (1 stick dopo pranzo e dopo cena)
La mia sintomatologia attuale comprende:
- Sensazione costante di mancanza d'aria (fame d'aria).
- Ipersalivazione.
- Grave difficoltà a ingoiare (disfagia), che spesso si presenta anche solo con la saliva o con l'acqua, specie di sera
- Impossibilità di consumare cibi normali: riesco a mangiare quasi solo cibi frullati.
- Difficoltà a digerire e ruttini continui, a volte anche singhiozzi interminabili
- forte acidità con bruciore persistente in gola: ogni giorno
- Stitichezza.
-impossibilità di cenare di sera: tendo a strozzarmi molto spesso
Impatto sulla vita quotidiana:
Ho enormi difficoltà a stare fuori casa nel pomeriggio e a prendere i mezzi pubblici, poiché l'impossibilità di ingoiare la saliva e la concomitante sensazione di soffocamento mi bloccano.
Sento che si tratta di un impedimento meccanico e fisico, ma purtroppo liquidano spesso il problema definendolo "psicologico".
Al contrario, la mattina non ho grossi problemi e la colazione è quasi sempre tranquilla.
Storia clinica ed esami già effettuati:
1.
Inizialmente (3-4 anni fa): Visita da due diversi otorini con laringoscopia a fibre ottiche (sondino).
Esito: gola infiammata e una piccola deviazione del setto nasale.
2.
Successivamente: Consulto con medico di medicina generale e primo gastroenterologo.
Per escludere l'acalassia ho eseguito un Rx esofago con bario (risultato negativo).
Mi erano stati prescritti Lucen ed Estorial al bisogno.
3.
Maggio 2026 (Recente): Nuovo controllo gastroenterologico ed esecuzione di una EGDS (gastroscopia).
Sintomi riportati nel referto: Disfagia, scialorrea, reflusso gastroesofageo e pirosi retrosternale.
Esito dell'esame: Esofago regolare.
Cardias incontinente con ernia iatale da scivolamento.
Cavità gastrica ampia con pareti elastiche, mucosa dell'antro iperemica (diagnosi di gastropatia iperemica), in assenza di ulcere o lesioni.
Duodeno indenne.
Helicobacter Pilori: Negativo.
Nonostante non vi siano lesioni ulcerative o esofagite severa, i sintomi (soprattutto disfagia, fame d'aria e ipersalivazione) sono parossistici.
Le mie abitudini alimentari sono pressoché sane: non fumo, non mangio cibi o bevande acide, non mangio fritti, caffè, tè, salsa, frutta, ecc. . . preferendo legumi decorticati, zucchina ed altri alimenti semplici.
Di conseguenza, non so più cosa fare per condurre una vita normale.
Vi chiedo quindi:
A quale specifica figura medica dovrei rivolgermi e quali esami dovrei fare per capire che problema ho e come gestirlo? È possibile che l'ernia da scivolamento ed il reflusso giustifichino una disfagia così severa anche per i liquidi?
Vi ringrazio
Convivo da circa 3-4 anni con problemi di ernia iatale e reflusso, patologie per me invalidanti e per le quali nemmeno i farmaci mi stanno aiutando come speravo.
Attualmente sto seguendo questa cura da due mesi: Lucen 40 mg (1 compressa al mattino a colazione), Peridon (1 compressa prima di pranzo e cena), Deflux Forte (1 stick dopo pranzo e dopo cena)
La mia sintomatologia attuale comprende:
- Sensazione costante di mancanza d'aria (fame d'aria).
- Ipersalivazione.
- Grave difficoltà a ingoiare (disfagia), che spesso si presenta anche solo con la saliva o con l'acqua, specie di sera
- Impossibilità di consumare cibi normali: riesco a mangiare quasi solo cibi frullati.
- Difficoltà a digerire e ruttini continui, a volte anche singhiozzi interminabili
- forte acidità con bruciore persistente in gola: ogni giorno
- Stitichezza.
-impossibilità di cenare di sera: tendo a strozzarmi molto spesso
Impatto sulla vita quotidiana:
Ho enormi difficoltà a stare fuori casa nel pomeriggio e a prendere i mezzi pubblici, poiché l'impossibilità di ingoiare la saliva e la concomitante sensazione di soffocamento mi bloccano.
Sento che si tratta di un impedimento meccanico e fisico, ma purtroppo liquidano spesso il problema definendolo "psicologico".
Al contrario, la mattina non ho grossi problemi e la colazione è quasi sempre tranquilla.
Storia clinica ed esami già effettuati:
1.
Inizialmente (3-4 anni fa): Visita da due diversi otorini con laringoscopia a fibre ottiche (sondino).
Esito: gola infiammata e una piccola deviazione del setto nasale.
2.
Successivamente: Consulto con medico di medicina generale e primo gastroenterologo.
Per escludere l'acalassia ho eseguito un Rx esofago con bario (risultato negativo).
Mi erano stati prescritti Lucen ed Estorial al bisogno.
3.
Maggio 2026 (Recente): Nuovo controllo gastroenterologico ed esecuzione di una EGDS (gastroscopia).
Sintomi riportati nel referto: Disfagia, scialorrea, reflusso gastroesofageo e pirosi retrosternale.
Esito dell'esame: Esofago regolare.
Cardias incontinente con ernia iatale da scivolamento.
Cavità gastrica ampia con pareti elastiche, mucosa dell'antro iperemica (diagnosi di gastropatia iperemica), in assenza di ulcere o lesioni.
Duodeno indenne.
Helicobacter Pilori: Negativo.
Nonostante non vi siano lesioni ulcerative o esofagite severa, i sintomi (soprattutto disfagia, fame d'aria e ipersalivazione) sono parossistici.
Le mie abitudini alimentari sono pressoché sane: non fumo, non mangio cibi o bevande acide, non mangio fritti, caffè, tè, salsa, frutta, ecc. . . preferendo legumi decorticati, zucchina ed altri alimenti semplici.
Di conseguenza, non so più cosa fare per condurre una vita normale.
Vi chiedo quindi:
A quale specifica figura medica dovrei rivolgermi e quali esami dovrei fare per capire che problema ho e come gestirlo? È possibile che l'ernia da scivolamento ed il reflusso giustifichino una disfagia così severa anche per i liquidi?
Vi ringrazio
Sarebbe stato utile eseguire in corso di gastroscopia delle biopsie esofagee per escludere una "esofagite eosinofila" che può dare la sintomatologia da lei riferita
Cordialmente
Cordialmente
Dr Felice Cosentino Gastroent. Endoscopista - Milano (Clinica la Madonnina), Monza (Clinica Zucchi)- Roma (Villa Benedetta) Reggio C (Villa Sant'Anna)
Utente
La ringrazio per la risposta e per la sua disponibilità. Dal referto risultano effettuate delle biopsie ma non ho sentito nominare dal medico il termine da lei indicato, non so se perché l'esito era negativo o perché le biopsie sono state adoperate per soffermarsi su altro come helicobacter pilori. Cosa mi consiglia di fare? Non so a quale specialista dovrei rivolgermi per ottenere maggiori informazioni per curare il problema. Il dottore dal quale ho eseguito la gastroscopia mi ha detto che l'ipersalivazione non dipende dallo stomaco e di consultare un otorino, tuttavia circa 3 anni fa ho eseguito due laringoscopie senza riscontrare alcuna problematica che portasse a questi sintomi. La ringrazio nuovamente
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 6 visite dal 06/06/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.