Utente 448XXX
Gentile Professore, sono una signora di 72 anni, recentemente (28 gennaio) mi sono sottoposta ad un esame temuto per tanto tempo: una “endoscopia trasnasale”. Avevo tanto esitato a fare la “gastroscopia” classica, perché essendo abbastanza emotiva, non sopportavo l’idea di avere la sonda inserita dalla bocca. Alla fine, purtroppo, ho dovuto fare la classica, perché la trasnasale non è stato possibile eseguirla a causa delle dimensioni della sonda, incompatibili con le mie vie nasali. L’esito dell’esame << ESOFAGO-GASTRO-DUODENALE>> ha riportato i seguenti Risultati.

Esofago: calibro nella norma; al terzo inferiore esofagite grado A sec. Los Angeles.
Linea “Z” a 36 cm. Dalla a.d.s., in asse con la giunzione esofago-gastrica, che appare ipotonica
E risalita di circa 1,5 cm. Rispetto allo iato.

Stomaco: pareti elastiche e modesto ristagno biliare. Eritema antrale. Si eseguono biopsie ad antro, corpo e fondo per la documentazione istologica e ricerca di H.P. .Piloro Pervio.

Duodeno: eritema bulbare con esiti di pregressa lesione ulcerativa, nulla alla II porzione.

Conclusioni: Esofagite grado A sec. Los Angeles, ernia iatale, gastrite antrale, duodenite.

L’esame istologico è in corso (lo ritirerò tra circa 3 settimane).
La terapia consigliata: Pariet cp 20 mg (una cp al mattino a digiuno per 3 mesi) eventuali variazioni e controllo in base all’esito dell’esame istologico.

Desidererei sapere: ritiene che la terapia consigliata (Pariet 20 mg) sia sufficiente a sanare le condizioni del mio stomaco? Sono necessari, secondo lei, ulteriori accertamenti, per essere sicuri di affrontare nel modo corretto una situazione troppo a lungo trascurata?
Non crede professore, che la presenza dell’Helicobacter Pylori (gia accertata precedentemente con esame specifico), debba combattersi con antibiotici opportuni?
Quali sono gli inconvenienti più comuni che si riscontrano nel corso della terapia con il Pariet cp 20 mg?
E in fine, mi può suggerire una dieta appropriata.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara

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La terapia mi sembra corretta, l' eventuale terapia specifica per l' helicobacter si puo' fare dopo la conferma istologica visto che e' stato fatto il prelievo,anche se in assenza di ulcera la sua efficacia non e' del tutto documentata.La terapia con pariet e' in genere ben tollerata tranne ipersensibilita' particolari.La dieta per esofagite prevede l' esclusione di alcuni cibi particolari tipo cioccolato,menta caffe'.Auguri!
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Dr. Roberto Mangiarotti

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Gentile Signora,
concordo con il Dr. Favara che è opportuno aspettare l'esito dell'esame istologico per una eventuale terapia per l'Helicobacter. Non fornisce notizie sui suoi sintomi e sul motivo che l'ha spinta a sottoporsi alla gastroscopia. E' difficile quindi stabilire se la terapia è adeguata. Sarebbe utile sapere se assume altri farmaci potenzialmente gastrolesivi e se la terapia con Pariet le sta dando un beneficio.
Se lo desidera può fornire ulteriori informazioni.
Cordiali saluti.
Dott. Roberto Mangiarotti

[#3] dopo  
Utente 448XXX

Ringrazio il Dr.Andrea Favara e il Dr. Roberto Mangiarotti per l'interessamento. Per quanto riguarda i sintomi, risalgono
a tanti anni fa (circa 35), si sono manifestati in fasi alterne, in forme a volte leggere in altre più marcate, toccando punte anche abbastanza acute: eruttazione, dolori addominali, dolori all'esofago e al duodeno. Raramente ho accusato i sintomi del reflusso.
Negli ultimi cinque mesi, ci sono state forme molto fastidiose e dolorose maggiormente continue, che mi hanno, convinto
a sottopormi all'esame di gastroscopia, che ha evidenziato: Esofagite grado A sec. Los Angeles, ernia iatale, gastrite antrale, duodenite e una pregressa lesione ulcerativa, mai diagnosticata nella fase acuta ma che circa trenta anni fa avevo curato con il farmaco "TACAMET", quando ancora non era stato introdotto regolarmente in Italia. Più volte, con il consiglio del mio medico, ho tentato di intraprendere cure con farmaci della categoria "inibitori della pompa acida gastrica"; l'ultimo assunto, per circa un mese ( prima di sottopormi all'esame), era stato il "LIMPIDEX 15 mg", che però ho dovuto smettere, perché mi dava disturbi intestinali (come generalmente era avvenuto anche in passato, con altri farmaci dello stesso genere).
Altri farmaci assunti, potenzialmente "Gastrolesivi": l'ultimo in ordine di tempo, è il "CELEBREX 100mg" preso per il trattamento della mia artrosi, per soli 10 giorni, regolarmente interrotto, per malore allo stomaco(altri dello stesso genere assunti per molti meno giorni).
Benefici con il Pariet 20 mg : sono ormai 9 giorni che tutte le mattine a digiuno, prendo una compressa di Pariet 20 mg, e le mie condizioni sono migliorate in modo soddisfacente, naturalmente sto seguendo una dieta molto più controllata. Per il momento non rilevo particolari disturbi, dovuti al farmaco, mi pare solo una alterazione delle feci: maggiore discontinuità e diluizione, ma in forma molto leggera.
La mia paura è che INEVITABILMENTE, come è accaduto fino ad ora, io debba smettere anche con il Pariet per i già noti problemi di " dolori addominali, diarrea/stitichezza, (in fasi alterne). Dal momento che per essere efficace la cura dovrebbe essere
protratta per almeno tre mesi (così mi è stato detto) l'insorgenza di effetti indesiderati sarebbe deleteria.
Su questo desidererei un vostro consiglio.. CHE FARE NEL CASO ? Sarò ben lieta di comunicare l'esito dell' esame istologico,
che posso ritirare solo tra una decina di giorni.
Ringrazio ancora i gentilissimi medici , che saluto con gratitudine. D. P.

[#4] dopo  
Utente 448XXX

Posso aggiungere l'esito dell'esame istologico,che ho ritirato ieri 18 feb.. Diagnosi Microscopica: Gastrite antrale cronica indefinibile per atrofia, in diffusa fase attiva e con iperplasia fovoeolare. Positiva la ricerca istochimica (giemsa 2%) dell'Helicobacter Pylori (+; Sydney sistem score).
Purtroppo, Helicobacter è presente e come temevo ho dovuto smettere di assumere il farmaco Pariet cp 20 mg.
perché accusavo forti malesseri.
Qualcuno di lor signori mi può consigliare come procedere?

[#5] dopo  
Dr. Roberto Mangiarotti

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Gentile Signora, non si preoccupi troppo dell'Helicobacter. Assuma Riopan gel (un cucchiaio 2 ore dopo i 3 pasti) e segua le indicazioni dietetiche che possono evitare il reflusso.
Cari saluti
Dott. Roberto Mangiarotti

[#6] dopo  
Utente 448XXX

Gentile Dr.Mangiarotti, i disturbi che mi affliggono ormai da tanto tempo, sono tali da farmi guardare al futuro, con una certa sfiducia. Stento a credere che con il solo Riopan gel io potrò continuare a convivere con questi frequentissimi fastidi. Inoltre mi pare abbastanza strano il suo consiglio di ...non preoccuparmi troppo dell'helicobacter... Il mio medico mi accennava ad una cura a base di antibiotici proprio per eliminare l’helicobacter. (Lui non è specialista gastroenterologo). Lei che cosa ne dice?
Non riesco a documentarmi in modo serio sulla dieta da seguire, lei ha qualche suggerimento?
La ringrazio per l’attenzione e la saluto.

[#7] dopo  
Dr. Roberto Mangiarotti

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Cara Signora,
Le confermo di non preoccuparsi poichè l'Helicobacter è presente in bassa concentrazione nel suo stomaco e, viste le sue intolleranze ai farmaci, la cura antibiotica avrebbe provocato più fastidi che vantaggi.
Saluti
Dott. Roberto Mangiarotti

[#8] dopo  
Utente 448XXX

Gentilissimo Dr Mangiarotti,
Grazie, per la disponibilità, purtroppo è giunta troppo tardi: nel frattempo abbiamo provveduto a fare una visita da
un altro gastroenterologo. (Immagino che i molteplici impegni non le consentono di aprire la posta privata del suo PC con maggiore frequenza).Comunque le sono grata per la sua cortesia.Devo confessarle che oggi più che mai mi trovo con fortissimi dubbi: contrariamente a quanto lei consigliava, cioè di soprassedere a curare l'helicobacter pilory, evitando di assumere dosi di antibiotico, il gastroenterologo, al quale ci siamo rivolti, ha prescritto ben 2 g. al giorno di antibiotici per 7 giorni: si tratta del Flagyl 250 mg 2 cp 2 volte al giorno più il Klacid 250 mg 2 cp 2 volte al giorno. In più ha prescritto il LUCEN 20 mg da assumere il mattino a digiuno per tre mesi.Non ho ancora iniziato la cura, perché ho paura. Inoltre, non vorrei abbandonare il Raniben 150 mg che ho provato a prendere ormai da circa una settimana, il quale non mi da disturbi. e mi fa stare meglio. Devo però non superare la dose di una compressa al giorno, altrimenti mi procura insonnia e fastidiose senzazioni alle gambe. Mi chiedo, nell'ipotesi che inizi la cura, è possibile sostituire il LUCEN con il Raniben 150 mg. Sono principi attivi completamente diversi: mentre il Lucen è costituito da "esomeprazolo", (che io ho già sperimentato in altri farmaci di nome diverso, ma che mi hanno dato grossi fastidi, dopo pochi giorni) l'altro il Raniben a base di "ranitidina" riesco a tollerarlo abbastanza bene.
Mi rendo conto che una paziente come me diventa "difficile" da seguire e consigliare, me ne dolgo per questo e mi scuso. ma mi conforta molto il parere di un'altro medico.
La ringrazio di nuovo e la saluto.