Utente 532XXX
a fine 2005 dopo essere risultato positivo all'hcv genotipo 1A attivo, ho fatto tutte le analisi del caso compresa la biopsia che in data 18.01.06 dava questo risultato: frustolo epatico comprendente 27 spazi portali, con architettura lobulare discretamente sovvertita con spiccata infiltrazione flogistica linfomononucleare e granulocitaria a sede portale, neogenesi duttale, cospicua necrosi parcellare con presenza di pseudorosette, modesta steatosi macrovescicolare degli epatociti e con spiccata fibrosi portale e periportale e con presenza di setti attivi. Diagnosi: epatite cronica attiva hcv correlata in evoluzione cirrotica.
Cominciata subito la terapia interf/ribav, dopo 4 mesi circa cioe' aprile 2006, sono stato costretto ad interropmpere a causa del mio lavoro che mi costringe all'estero. Ad ogni modo le analisi dell'epoca, dopo soli 4 mesi, davano un hcv rna negativo con gpt 83 got 64 e gammagt 74. Al mio rientro agosto 2006 avevo le transaminasi alte ed ub hcv rna positivo 420000 IU/ML. Ho ripetuto la terapia per altri 3 mesi, interrompendo sempre perche' costretto a partire con le transaminasi normalissime. Nel 2007 non ho fatto terapia ma ho solo fatto molta attenzione all'alimentazione, bevendo molta acqua ed eliminando l'alcol del tutto. Le ultime analisi fatte giorni fa danno gpt 104 got 56 gammagt 62. Considerando che a causa del mio lavoro, non riusciro' mai a fermarmi 6/12 mesi per poter fare la terapia completa che comunque non darebbe una negativizzazione certa, quello che le chiedo e' :
1) continuare con una terapia diciamo di mantenimento per 4 mesi l'anno, potrebbe aiutarmi a ritardare il piu' possibile l'evoluzione cirrotica della malattia? se si, quali sarebbero i tempi stimati considerando che sono sicurissimo di essermi preso l'epatite a fine 2004;
2) e' vero che se le gpt sono sempre e costantemente piu' alte delle got e' difficile che la malattia possa evolversi in cirrosi?
3) ha qualche consiglio utile da darmi vista la mia situazione?

grazie saluti

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Dr. Luigi Marino

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gentile Signore,
mi permetto risponderLe io , è qualche giorno che attende una risposta...
a mio parere è lei che deve decidere se affrontare questa brutta malattia e curarsi seriamente per essere vicino ai suoi figli e nipoti per 100 anni ancora o continuare a barcamenarsi tra lavoro, stress , terapia non completata etc etc
la sua vita è una sola...ne tragga il massimo giovamento e si curi seriamente e serenamente...
Per LEI ed I suoi CARI
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 o 0258395333

[#2] dopo  
Utente 532XXX

gent. dott. marino
visto che e' stato l'unico a degnarsi di rispondermi la ringrazio per il consiglio anche se superfluo, perche' mi creda anche io ci tengo molto a vedere i miei nipoti. Forse la mia richiesta e' stata interpretata male o forse una risposta piu' dettagliata comporterebbe delle responsabilita' che forse nessuno vuole prendersi (cosa che capisco). Ad ogni modo oggi mi trovo a dover scegliere se fermarmi un'anno per la terapia lasciando cosi' morire di fame la mia famiglia (moglie e due figli), oppure cercare di controllare la malattia in attesa di fermarmi il piu' possibile oppure in attesa di qualche farmaco nuovo e risolutivo, che possa portarmi dietro, visto le difficolta' che ci sono per il pegintron.
Qualcuno puo' consigliarmi un buon epatoprottettore per le transaminasi alte????

grazie mille e saluti