Utente
Buongiorno a tutti i medici, mi è stato diagnosticato un angioma al fegato di spessore di
23.5 mm nella diagnosi "evidenza al IVs (anteriormente alla biforcazione) di formazione ipercogena di 23.5 mm da riferire IN PRIMA istanza ed in assenza di epatopatia e/o primitiva nota di angioma... (si consiglia controllo ecografico a tre mesi)

ed anche "Milza nei limiti per dimensioni ed ecostruttura con evidenza di nucleo splenico accessorio di 10mm in sede polare inferiore..."

volevo sapere qualcosa....è da tanto tempo che soffro di disturbi vari come mal di pancia sintomi di forte ansia e difficoltà respiratorie...sono anche un po preoccupato...voi cosa mi consigliate di fare...???
è grave come condizione?

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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L'angioma, tanto più se di piccole dimensioni, è una patologia benigna,
da sottoporre a controlli periodici.

Non è responsabile di alcuno dei sintomi da lei descritti.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#2] dopo  
Utente
salve dottor Quartaro il mio dubbio é che in effetti la diagnosi non sia del tutto precisa in quanto ho potuto constatare che una semplice ecografia addominale non basta a diagnosticare con precisione alcuni tipi di malattie o neoplasie benigne.
Vorrei sapere infatti se era possibile che anzichè un angioma questo potrebbe trattarsi di un qualche altra cosa, o di una neoplasia maligna o di una metastasi...

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Hanno caratteristiche ecografiche differenti.

Ne parli con il suo ecografica.
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[#4]  
Dr. Alessandro Aiello

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Gentile Utente,
a sostegno di ciò che ha gia detto il Collega Dr Quatraro Le confermo che l'angioma epatico è una neoformazione benigna che, specie se di piccole dimensioni, necessita solo di controlli ecografici intervallati nel tempo a solo scopo precauzionale.
D'altro canto la diagnosi ecografica presuntiva, in assenza di condizioni tumorali note, lascia abbastanza tranquilli, se le caratteristiche ecografiche sono abbastanza tipiche, ritenendo ragionevole nell'esperienza comune ed in prima istanza un primo controllo ecografico a breve termine per stabilirne la costanza dimensionale e numerica (deve cioè rimanere di dimensioni invariate e non devono "comparirne altri". Ciò nelle sole condizioni in cui non sia noto altro tumore.
Altre possibilità diagnostiche potrebbero essere, data la sua giovane età, eseguire una ecografia con mezzo di contrasto (ceus) che permetterebbe di poter confermare questa diagnosi. I vantaggi sarebbero legati all'utilizzo di una metodica che non usa radiazioni con un mezzo di contrasto pressoché innocuo (microbolle di gas).
La stessa diagnosi, se ritenuto opportuno, può essere fatta con la tac con mdc (diverso da quello ecografico), o con la RM con mdc (ancora diverso dai due precedenti) ma solo in terza istanza.
Spero di esserLe stato utile.
Un angioma delle dimensioni da Lei citate non può darLe mal di pancia né difficoltà respiratorie.
Cordialità.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)

[#5] dopo  
Utente
Grazie per le risposte, il problema è che avendo una vastità di sintomi da un bel po di tempo (senso di sazietà dopo i pasti, difficoltà respiratorie, sintomi vaghi, dolori alla pancia, debolezza, incapacità di camminare troppo a lungo etc etc e molto altro come sintomi psicomotori) fra i quale sintomi di scarsa digestione, sono un po preoccupato dottore che la diagnosi ecografica abbia potuto magari identificare come angioma una qualche metastasi o ancora peggio non so...vorrei un attimo cercare di capire quale sia la strada da intraprendere e poi vorrei sapere

se lei per caso sarebbe più meno sicuro sul fatto che le metastasi o la confusione con altri diagnosi sarebbe quasi improbabile in quanto non potrebbero essere in nessun modo confuse, data la differenza assunta nell' immagine ecografica, o se talvolta una ecografia di routine fatta una volta per futili motivi potrebbe in realtà non evidenziare tutto e magari quello che potrebbe rivelarsi come un angioma potrebbe essere di peggio, o altro... o se in qualche modo data la vastità e sottolineo vastità e angoscia che i miei sintomi procurano sarebbe meglio fare un indagine approfondità per accettarsi che non ci sia in realtà qualcosa di ben più grave dietro tutto questo...

La ringrazio

[#6]  
Dr. Alessandro Aiello

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Come penso sarà d'accordo anche il Collega Dr Quatraro sottoponga questi quesiti ai Medici che la seguono e stabilisca insieme a loro se ci sono le premesse cliniche e anamnestiche per proseguire con gli accertamenti diagnostici. Solo loro hanno infatti la possibilità di fare queste valutazioni particolari avendola direttamente in cura e potendo prendere visione delle indagini già effettuate.
Con cordialità, saluti.
Ci faccia sapere se vuole..
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)