Utente
Gentile dottore/ dotteressa,

scrivo in seguito alla brutta e spiacevole esperienza avuta poche ore fa. Ho trovato un verme intestinale di 30 cm di lunghezza e 5 mm di diametro (forse anche 6) che dopo un veloce ricerca su interent ho facilmente riconosciuto come ascaris lumbricoides.
A parte il panico e il senso di nausea in seguito a tale episodio abbastanza scioccante a livello psicologico e visivo, ho subito chiamato il mio medico che mi ha prescritto combatrin con posologia 2 cucchiaini e mezzo. Terapia da ripetere tra 15 giorni poiche potrei avere l'ascaris da parecchio tempo senza essermene mai accorta visto che soffro da sempre di colite e stipsi e quindi non ho mai dato troppa importanza a periodi di particolare dolori, fastidi etc. L'unica cosa è che da tempo (non saprei dire quanto) noto a volte del muco nelle feci. Ma di nuovo ho pensato fosse candida, che anche quella è presente in maniera abbastanza continua da ormai oltre 20 anni e nessuna cura è mai riuscita a debellarla.

pregresso:
negli ultimi 5 anni ho effettuato per lavoro dei viaggi in africa e sud america in cui ho vissuto anche per periodi di alcuni mesi. Credo di essere entrata in contatto con tali vermi durante uno di questi viaggi visto che ho lavorato in aree e quartieri molto poveri e considivdendo molto tempo (tra cui cibo) con le eprsone del posto. Mea culpa, ammetto di non essere mai stata abbastanza attenta a ciò che mangiavo. Quando si vive in questi posti per molto tempo purtorppo si tende a diventare un po superficiali in merito a questioni igeniche adattandosi un po di piu alla situazione...almeno questo è quello che è successo a me.

Ovviamente, anche se so che in qusti casi sarebbe meglio non farlo, ho cercato in internet conseguenze cause problematiche sintomi.. che l'ascaris causa. Risultato aumento dello stato ansioso e paranoico alle stelle. Ma non ho potuto farne a meno, visto che ho bisogno di sapere che cosa ho. In ogni modo non sono molto andata a fondo visto che ho seri problemi di accettare questo fatto, e la paura di scoprire che potrei averne centinaia dentro il mio intestino mi frena dall'investigare ulteriormente.
Seconndo lei quanto è grave questo problema? Vivo all'estero e mi invieranno il medicinale per posta, ma non mi arriverà prima di domani.
Certo, mi sento fortunatissima ad averlo scoperto. Dall'altra parte però sto andando fuori di testa. Ogni minimo movimento interno sospetto siano i vermi... sono ridicola lo so.

E' vero che combatrin non è il miglior farmaco per questo verme?
I miei familiari devono sottoporsi a qualche test?
E' vero che è un parassita pericoloso (ho letto cose assurde)?
Che probelmi potrebbe provocarmi (male assorbimento di qualche nutrimento etc...)?
Potrei avere moltissimi vermi simili a quello evacuato questa mattina?
Non appena prenderò il farmaco, che cosa mi devo aspettare di espellere al gabinetto (vorrei essere psicologicamente pronta)?

Per ora è tutto.
Rimango in attesa di una risposta.
Grazie

[#1]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signorina l'infestazione dal parassita è avvenuta ovviamente in africa mangiando verdura non adeguatamente lavata e comunque non cotta. L'infestazione dovrebbe essere avvenuta almeno due o tre mesi fa. La cura va molto bene, ma appena lo può si faccia visitare da un medico esperto per capire se il verme è stato completamente eliminato. Il rischio è che sia passato nel sangue ed abbia infestato altri organi. Quindi si faccia visitare da un medico esperto di questa patologia (infettivologo). Se come capita nella maggioranza dei casi delle infestazioni in europei, il verme o i vermi sono esclusivamente nell'intestino e quindi i disturbi sono tipo colitico con dolori intestinali, diarrea ed emissione di muco. Dopo l'assunzione del farmaco dovrebbe vedere uscire i vermi morti con le feci. Comunque in seguito faccia varie volte l'esame delle feci per la ricerca di uova, per essere sicura di aver eliminato tutto. Cari saluti
gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#2] dopo  
Utente
Gentile dott. gerunda,

anzitutto grazie per la risposta.
Ma quanti vermi potrei avere dentro? Quello evacuato era lungo 30 cm (femmina). Dopo la cura non ne ho evacuati altri. In ogni modo, il mio medico mi ha detto di riprendere combantrin dopo 15 giorni per sicurezza e non appena avro la possibilità farò una ecografia ed esami necessari.

Non mi sono mai accorta di particolari coliti o disturbi intestinali visto che li ho praticamente da sempre, quindi non presto piu particolari attenzioni...anche se il muco nelle feci in effetti devo dire che è un po (non saprei dire quanto) che invece lo ho notato. Ma soffrendo di candida spessissimo, anche a quello non ho dato particolarmente attenzione, anche se devo ammettere che nelle feci non mi era mai capitato di vedere muco.

Il fatto è che l'ultimo viaggio fatto in aree tropicali risale a piu di 12 mesi fa (possibile che io abbia un verme dentro da un anno? in africa ci sono andata 3 anni fa...).

Unica altra possibilità è che io l'abbia preso mangiando un avocado che una mia amica mi ha portato dai caraibi...possibile? per quanto non si mangi la buccia magari aprendolo, la polpa è entrata in contatto con la parte esterna...

Ultima domanda, ma quanto è grande un uovo di ascaride? ho cercato di coumentarmi ovunque, ma non ho mai trovato alcuna informazione in proposito.

Grazie anticipatamente per l'attenzione.
Mi scusi le domande a raffica ma spero comprenda la mia reazione abbastanza contrariata rispetto a quanto mi è successo.

[#3]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signorina le uova dell'ascaride sono piccolissime e l'ascaride femmina quando fecondata dal maschio depone le uova, fino a 200.000 al giorno. Peraltro l'A. lumbricoides può sopravvivere nell'intestino per circa un anno. Quindi può essere stato ingerito una anno fa o con l'avocado. Importante è comunque essere certi di avere eliminato il problema, perchè quando infesta l'intestino può dare luogo a coliti e a infiammazioni a carico delle ghiandole intestinali (adenomesenterite). quindi consulti quando può un infettivologo che la controlli adeguatamente. cari saluti
Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia