Utente
Buongiorno,
mia figlia di 9 anni da luglio 2017ha avuto con cadenza abbastanza regolare episodi di vomito che hanno richiesto ospedalizzazione.
L'ospedale sospetta la sindrome del vomito ciclico e sono in corso i vari accertamenti per proseguire l'indagine.
Al momento dalle analisi effettuate, compreso eco addome, non risulta niente.
Siamo in attesa di completare l'iter ma, se possibile vorrei avere un vs parere circa la natura psicologica di questa situazione.
La bambina infatti ha manifestato gli episodi in concomitanza con eventi particolari. Il primo episodio (18 luglio 2017 ) pochi giorni dopo la nascita del cuginetto. Poi il 23 settembre con antecedente mal di gola e successiva sindrome influenzale che ho contratto anche io standole accanto. Poi altro episodio dopo tre giorni dalla nascita del fratellino senza episodi pre e post influenzali. E poi altro episodio il giorno 26 gennaio, giorno antecedente una gara importante a seguito del quale si è manifestata sindrome influenzale che anche stavolta mi è stata in parte trasmessa come nell'episodio di settembre. Poi altro episodio il giorno 08 febbraio. Tra l'episodio del 27 e quello del giorno 8 lamentava spesso nausea e nervosismo. La sera prima dell'ultimo episodio ha avuto una discussione con la madre.Tra i vari episodi spesso ha manifestato dolori alle gambe non dovuti agli allenamenti in quanto era spesso ferma per riposare. Inoltre ha mantenuto da sempre le occhiaie e la cute a tratti pallida con senso di stanchezza e sonnolenza frequente.
Tali coincidenze mi fanno sorgere interrogatavi sulla possibilità che la sfera emotiva stia influendo molto pesantemente su tale situazione. Ho ovviamente contattato uno specialista per avviare un percorso di supporto. Rivolgo a voi questa domanda: è possibile, alla luce di quanto sopra esposto, ipotizzare che l'elemento scatenante sia di natura prettamente psicologica? Vi ringrazio sin da ora per la disponibilità che vorrete dimostrare. Saluti.

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Dr. Marco Bacosi

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Può essere.
Le dico questo perché, ad oggi, le cause di tale patologia rimangono oscure.
le metto il link di un mio breve articolo descrittivo della malattia che può trovare su questo stesso sito.

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1514-sindrome-del-vomito-ciclico.html

Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto per la disponibilità. Non le nascondo che tale situazione desta in me e mia moglie molta preoccupazione poiché le crisi di vomito una volta iniziate sono veramente violente e il ricorso all'ospedalizzazione sembra essere l'unica soluzione. Come può ben capire per una bambina, che fino all'estate scorsa era la salute fatta persona, improvvisamente diventa difficile approcciarsi a qualsiasi esperienza poiché il timore di innescare nuove crisi le si legge nello sguardo. Vorrei sapere se, pur comprendendo i limiti di un consulto di questo tipo, esiste a suo giudizio una qualche forma di terapia che possa consentire di prevenire tali attacchi o comunque di limitarli? Ed inoltre, sempre se non sono inopportuno, tale disturbo tenderà ad esaurirsi nei prossimi mesi oppure è una condizione da portare avanti per molto tempo? So perfettamente che non c'è certezza in merito, ho letto con molta attenzione l'articolo da lei indicato. Il mio è più un bisogno di informazioni da fonti che hanno magari esperienze al riguardo. Il pensiero che tale vomito possa anche provocarle danni all'esofago senza che si possa impedire che inizi a vomitare mi fa vernante preoccupare. Mi scusi se ho approfittato per esternare anche le mie preoccupazioni. Non intendo sostituire tale conversazione al prezioso lavoro che i medici dell'ospedale di zona stanno facendo con mia figlia. Tuttavia ritengo che il servizio da voi offerto, spesso sia di grande aiuto perché magari è possibile avere suggerimenti o indicazioni che talvolta sfuggono nelle piccole realtà come quella in cui vivo. La ringrazio di nuovo per la preziosa disponibilità e le auguro buon lavoro.

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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Da genitore comprendo benissimo le sue preoccupazioni.
Purtroppo non sono in grado di rispondere ai suoi quesiti perché di questa patologia si conosce ancora poco.
Le consiglierei, una volta accertata la diagnosi, di rivolgersi alla SICVO (associazione italiana sindrome vomito ciclico) per un confronto tra esperienze di genitori e medici.
Resto a sua disposizione.
Cordialmente.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno, in riferimento alla mia ultima replica sono subentrate delle novità importanti. Alla luce di ulteriori approfondimenti è emerso che la bambina è Celiaca. Gli esami transaglutaminasi hanno dato un primo valore di 24 e, a distanza di 2 settimane un valore di 46. E' stata programmata la Gastroscopia con prelievo per la diagnosi definitiva. Nel frattempo si è verificato un 5 episodio di Vomito sfociato poi in un forte raffreddore. Niente febbre. Anche in questo caso si è reso necessario il ricovero per disidratazione. Gli specialisti che stanno seguendo l'iter della diagnosi per la Celiachia non sembrano dare molto rilievo al vomito. A loro modo di vedere, analisi alla mano, sembrerebbe più una sua debolezza momentanea che vede nello stomaco il suo organo bersaglio per le varie forme virali che girano di questi tempi, anche non necessariamente di natura grastrointestinale. Oppure potrebbe essere una manifestazione atipica della Celiachia che sta ovviamente galoppando. Ovviamente, in attesa della biopsia, non possiamo assolutamente sospendere il Glutine. Questo crea un circolo vizioso che per il momento non possiamo spezzare. Pur comprendendo i limiti di un confronto a distanza, tale quadro può essere condivisibile? Eventualmente ci sono suggerimenti in merito alla natura di questo vomito? IL vomito ciclico a modo di vedere di chi la segue non sarebbe compatibile con gli episodi avvenuti poiché ci si è sempre trovati di fronte a manifestazioni febbrili o comunque para influenzali a seguito degli episodi e poi l'esordio è sempre stato durante le ore diurne, mai al mattino e mai alla sera. Dagli esami fatti sino ad ora, fatta eccezione per un valore del lattato alterato dopo il penultimo episodio poi rientrato con gli esami successivi, non risulta niente di particolare. Ringrazio sin da ora per chi vorrà dedicarmi del tempo. Saluti.

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Dr. Marco Bacosi

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Anche se non credo che la celiachia possa essere responsabile, deve essere, comunque, esclusa.
MARCO BACOSI MD PhD
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Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia