Utente 127XXX
mia madre ha appena compiuto 89 anni,fisicamente è in ottima salute,la sua terapia è:TRIATEC CARDIOASPIRINA E UN INTEGRATORE BRANIGEN.CON il passare degli anni il comportamento psicocomportamentale però è cambiato:memoria breve scarsa,movimenti e gesti rallentati,stato di agitazione,poca cognizione di spazio e tempo,le era stato diagnosticato"demenza senile". é assistita da due badanti nell'arco della giornata,ma è stato subito evidente,che per quando fosse ben assistita,Leiabbia dovuto subire la cosa,influendo in modo negativosulla sua persona,benchè io me ne occupi in modo attivo e scrupoloso.Ad una recente visita presso un geriatra e ad un colloquio con una psicologa Le è stata fattaquesta valutazione:paziente vigile ecolloborante per tutta la durata dell'esame, umore lievemente depresso. Alla valutazione cognitiva globale ottiene un punteggio deficitario con comprimissione della memoria recente,dell'orientamento temporo spaziale,delle capacità grafiche e prassico costruttive. La capacità di giudizio critico e di ragionamento astratto è conservata. Terapia consigliata 'Cipralex'.Ed ora vengo al motivo che mi ha spinta a chiedere il Suo aiuto.Dopo quasi un mese dall'assunzione del farmaco ovvero dell'antidepressivo,io vedo mia madre più abbattuta è anche vero la brutta stagione fa la sua parte costringendola chiusa in casa seduta sul divano nell'attesa che passi la giornata,ma temo che il medicinale possa non fare al caso di mia madre,temo i suoi effetti collaterali e se ci sono quali potrebbero essere, insomma sono fortemente dibattuta sulla efficacia della assunzione di tale medicinale.Mi può aiutare? anche prima dell'assunzione di questo medicinale mia madre era solita dire quando andavo atrovarla:'aiutami non sono più come una volta, mi sento strana,la testa non mi aiuta e ovviamente mi vorrebbe sempre con sè. In attesa di una Sua risposta La ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Gentile utente
il Cipralex (escitalopram,ma lei non ci riferisce la dose)è un antidepressivo che, per la sua ottima tolleranza, è indicato nel molto anziano. Se la dose è congrua, conviene aspettare ancora un paio di settimane prima di decretarne l'inefficacia. E' una buona pratica provare l'antidepressivo in certi casi di demenza, perchè una depressione sottogiacente può peggiorare i sintomi della encefalopatia organica (in certi rari casi addirittura la depressione può simulare una demenza).
Aggiungo che recenti studi hanno dimostrato la validità della fototerapia (light therapy)nella demenza,specie se associata ad alterazione del bioritmo sonno-veglia.
Cordiali saluti
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#2] dopo  
Utente 127XXX

.Ringrazio sentitamente per la Sua pronta risposta. Mi ha tranquillizzata riguardo la assunzione del"cipralex", Lei si chiedeva quale fosse il dosaggio che è; 1 capsula al giorno di cipralex 10mg.Comunque vedo in mia madre una certa sonnolenza e una maggiore lentezza nei movimenti e nel parlare.

[#3] dopo  
Dr. David Puggioni

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Concordo col fatto che il Cipralex è un ottimo farmaco che ben si presta all'utilizzo nel paziente anziano e anche io suggerirei di aspettare ancora un pò prima di decretarne l'insuccesso. Potrebbe essere utile l'introduzione in terapia di un derivato della colina (DELECIT) al dosaggio di 1 flaconcino die per qualche mese ( sospendendo il branigen). Naturalmente non mi fermerei alla sola esecuzione dei test di valutazione multidimensionale fatti dal collega ma indagherei, se non lo avesse già fatto, se esistono delle problematiche sottostanti di pertinenza internistica come una anemia, un distiroidismo, una carenza di folati e vitamina B12 etc.. oltre naturalmente a richiedere una RMN del cranio.
Cordiali saluti e mi faccia sapere.
Dott. David Puggioni
Dr.David Puggioni

[#4] dopo  
Utente 127XXX

Prima di ogni cosa voglio ringraziarLa per aver preso in considerazione la mia richiesta.Quando ho detto che mia madre sta bene fisicamente mi riferivo anche al controllo di routine dell'esame del sangue:colesterolo 177, colesterolohdl54'00, trigliceridi 68, got 11, gpt 14, gammagt 12,sideremia 53, glicemia 75, creatinemia 1,o4, uricemia 75, sodiemia 140, potassiemia 4,80, calcemia 8,43. IL geriatra a cui mi sono rivolta da poco, ha tolto il Branigen e il dosaggio del CIPRalex 10mg è di una capsula al di.Riguardo alRMN del cranio(che credo si tratti della risonanza magnetica) è stata fatta in una altra circostanza e non ci sono lesioni. Ho letto da qualche parte che solo dopo la morte del paziente si può accertare se soffriva di Alzhaimer, quindi? Non so che fare per aiutare mia madre.....

[#5] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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E' vero che una diagnosi sicura di Malattia di Alzheimer si può emettere solo post-mortem, con la biopsia cerebrale, ma questa è una questione senza rilevanza pratica. Appunto sul piano clinico-operativo conviene parlare non tanto di Malattia di Alzheimer quando di Sindrome Demenziale a tipo Alzheimer (SDAT).
Piuttosto,come scriveva il collega geriatra, occorre escludere altre cause organiche extracerebrali.
Bisogna tener presente che il metabolismo cerebrale dell'anziano è molto delicato, e basta una disidratazione (non è questo ovviamente il caso di sua madre) per dare dei sintomi simili a quelli delle demenze primitive; per non parlare, appunto,di anemia, iposideremia, ipotiroidismo, basso livello di B12 e di folati.
Per tornare alle SDAT il Branigen ed altri preparati di citicolina (specie per via iniettabile) sono spesso efficaci, vale la pena di provarli. Se il Cipralex non ha fatto evidenziare miglioramenti (in questi casi "piccoli miglioramenti" hanno il valore di "grandi" miglioramenti) entro 40 giorni, conviene sospenderlo.
Cordiali saluti
Dr. Paolo Carbonetti
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[#6] dopo  
Utente 127XXX

Ho purtroppo dimenticato di riferire ,gentili dottori, che a mia madre viene dato da circa un mese,quando va a letto, 5 gocce di lexotan; può dipendere da queste gocce questa sonnolenza anche durante l'arco della giornata' QUINDI..triatec hct al mattino, cipralex verso le dieci, dopo pranzo la cardioaspirina,quando va a dormire la sera 5 gocce di lexotan. Di nuovo ringrazio per una propabile risposta.

[#7] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Le benzodiazepine (come il Lexotan)sono in genere controindicate nella demenza,perchè possono favorire gli stati confusionali. Nel suo caso si tratta di una dose bagatellare, ma forse vale la pena sospendere il farmaco e,se vi è insonnia, provarne un altro di diversa categoria (p.e. il trazodone, *Trittico).
Dr. Paolo Carbonetti
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[#8] dopo  
Utente 127XXX

Genti dottori, più volte mi sono già servita della Vostra disponibilità nel rispondere ai miei dubbi.Purtroppo però sono testarda e fin quando non mi sarà chiaro, cosa è meglio per mia madre, approfitterò ancora della vostra gentilezza. Mia madre 89anni,assume dal 30 .11. 2009, alla mattina 1 pillola di Cipralex 10mg. Da quando assumetale pillola, dorme nella mattinata e nel pomeriggio,vedo in lei una maggior lentezza nei movimenti, parla meno, sembra più spenta, non mi viene più a rispondere al telefono proprio perchè dorme e non si alza dal divano.é importante dire che fisicamente mia madre sta bene, mentre mentalmente mi preoccupa tanto;però devo dire che prima dell'assunzione della pillola aveva degli episodi strani come"questa non è la mia casa,oppure apriva la porta di ingresso,specie di sera,e diceva che la sua casa era sopra al secondo piano,ed altre situzioni che mi riesce difficile ricordare,comunque era più aggressiva, mentre da quando prende la pillola è più rilassata anche troppo. Ed ecco la mia perplessità: farla stare in questo stato di rilassamento o (eliminando la pillola) vederla più recettiva ? In verità io ho pensato di continuare a darle metà pillola e vedere cosa succede se ci saranno dei cambiamenti in meglio per lei.Insomma togliere del tutto Cipralex o no. Sono stata molto confusionaria ,lo so ma la vita specie,della persona anziana,è ricca di tante sfumature, che rimane difficile trasportarla su di un foglio. Grazie tante. A proposito il medico curante dice che i cambiamenti da me notati non sono da attribuire al medicinale.

[#9] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Quanto lei sospetta, cioè che il Cipralex abbia un effetto sedativo, è possibile. Sentendo prima il medico curante, può provare a sospendere gradualmente, e stare a vedere. Con il molto anziano noi usiamo dire che "si naviga a vista": non c'è niente di certo.
Cordiali saluti
Dr. Paolo Carbonetti
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[#10] dopo  
Dr. David Puggioni

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Le posso consigliare eventualmente di far sostituire il CIPRALEX( escitalopram) con ELOPRAM ( citalopram). Dalla mia esperienza, confermata anche dalla letteratura, sembrerebbe che il citalopram sia meno ansiogeno del "quasi simile" escitalopram. Mi faccia sapere.
Cordiali saluti
Dr.David Puggioni

[#11] dopo  
Utente 127XXX

ringrazio per la tempestività della risposta. A conferma dei miei dubbi viene la Sua risposta e cioè: il 'Cipralex' portava a mia madre eccessiva sonnolenza e lentezza nei movimenti, ora le sto dando metà pillola e vedo o meglio sento anche telefonicamente,una maggiore interazione tra mamma e me.Sembra che sia uscita da una specie di letargo, certo potrò anche sbagliarmi, ma penso di aver fatto la scelta giusta, vedremo! Fino a quando posso darle questa metà pillola? Il geriatra di mia madre, ai miei dubbi,. mi aveva detto di sospendere per un pò la assunzione della pillola e alla mia domanda se dovevo sospendere gradualmente il Cipralex, mi ha risposto che essendo minima la assunzione di tale medicinale e cioè 1 pillola al di,potevo sospenderla di botto.Io ho pensato di scalare dandole metà pillola. L'antidepressivo so che deve essere scalato gradualmente, ma si sa parliamo di una vecchia!!