Utente 197XXX
Gentilissimo Dottore, sono a sottoporre il caso di mia nonna che ha appena compiuto cento anni ma che, malgrado l'età, è sempre stata, prima d'ora, assai lucida.
E'accaduto che nel corso della scorsa settimana ha incominciato ad mangiare sempre meno ed a voler restare nella sua stanza tutto il giorno.
Quattro giorni fa, durante la notte, ha urlato disperatamente chiedendo aiuto perchè aveva la sensazione di cadere. Dopo questo episodio ha perso quasi del tutto la lucidità, e si è quasi sempre rifiutata di mangiare. E' rimasta sempre nel suo letto e ad ogni offerta di cibo lo rifiutava affermando che era notte e non era ora di mangiare, chiedeva solo di chiudere le finestre e spegnere la luce in pieno giorno. Le ultime 24 ore che è stata in casa non ha nemmeno bevuto. Dopo aver interpellato il medico di famiglia, che ha consigliato un ricovero per accertamenti, è stata portata in ambulanza al pronto soccorso (stante la sua debolezza e pregressi seri problemi i deambulazione) dove sono stati per ora eseguiti esami del sangue. E' stata rilevata una forte anemia (4 di emoglobina) ed effettuata una trasfusione, inoltre è stata messa una flebo per alimentarla. Secondo un medico del pronto soccorso, dopo essere stata trattenuta per circa 24 ore deve essere riportata a casa non essendoci più nessun controllo e nessuna terapia da fare.
In famiglia siamo molto preoccupati perchè lei continua ad essere confusa e rifiutare il cibo e portandola a casa non sappiamo come comportarci, ci è stato detto che la ASL può fornire un'assistenza domiciliare per l'alimentazione artificiale "se necessario"... ma noi ci chiediamo: "se non ha ancora ripreso a mangiare è ovvio che sarà da subito necessario farle avere l'alimentazione artificiale.. e se poi questo servizio non viene attivato subito che facciamo? Potrebbe morire di denutrizione" Insomma abbiamo paura di portarla a casa e di essere abbanonati a noi stessi, con tutti i dubbi che una situazione del genere comporta, ma, soprattutto, con il sospetto di non aver ancora fatto tutto quanto necessario a far star bene mia nonna. Ringrazio in anticipo. Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Oreste Pascucci

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Gentile utente,
è sempre ammirevole chi, con affetto vuole prendersi cura,assistere e soprattutto si preoccupa della salute di una persona anche se centenaria. La dignità ed il rispetto di una persona,non hanno età, così l'affetto ai propri cari.
L'emoglobina, non avrà sicuramente raggiunto valori accettabili con una sola trasfusione.Con molta probabilità, la caduta dei valori emoglobinici è andata lentamente diminuendo, fino ad essere così bassi. Un'anemia così severa, in una centenaria ( non solo ovviamente), fa crollare un quadro di precarietà dovuto all'età cronologica e biologica della persona anziana.L'inappetenza è dovuta in gran parte a questa grave anemia,che ripeto, la sola trasfusione non riuscirà a portarla a valori accettabili (talvolta non si riesce ad avere un riscontro clinico del perchè dell'anemia...). Se dimessa ( premetto che dovrebbe essere dimessa con dei valori di emoglobina GR...accettabili e gestibili a casa),comunque dovrà essere assistita. Il suo MMG ( medico di medicina generale), dovrà attivare e chiedere (eventualemnte) un'assistenza domiciliare per terapia parenterale.Purtroppo l'età di sua nonna non aiuta molto,perchè se pur in buona salute, è un quadro di precarietà e di equilibri non stabili. Indubbiamente però, va fatto tutto il possibile per aiutarla.

Le invio cordiali saluti e rimango a sua disposizone.
Dr. Oreste Pascucci
orestepascucci@virgilio.it

[#2] dopo  
Utente 197XXX

Gentilissimo Dottore, la ringrazio sentitamente per la Sua risposta.
Il giorno in cui ho esposto la situazione ero veramente shockata perchè mia nonna avava completamente perso la lucidità e nemmeno mi riconosceva.
Secondo me la sua età ha fatto pensare ai sanitari che magari la sua confusione fosse normale e che fosse rimbambita da prima .. io non sapevo più come fargli capire che non era così.. volevo portare il filmino del compleanno....
Fortunatamente è stata trattenuta in ospedale ed il giorno successivo al mio messaggio, dopo aver fatto altre flebo, è sensibilmente migliorata mi ha riconosciuto... era ancora un po confusa, ogni tanto diceva cose senza senso e si dimenticava alcune cose ma ha iniziato a mangiare e l'ho fatta alzare dal letto...credo che anche i medici si siano stupiti del miglioramento visto che quando era arrivata sembrava un vegetale ed hanno preso a cuore la sua situazione.
Il giorno successivo, cioè ieri, era lucida come prima, una cosa impressionante, era persino allegra e stimolata (è una persona curiosa ed il fatto di vedere gente intorno all'ospedale o magari parlare con i vicini di letto ed infermieri a mio avviso le faceva passare il tempo), tanto da non potersi credere che qualche giorno prima era nelle condizioni da me descritte.
Adesso stanno ancora verificando i suoi parametri prima di dimetterla.
In ogni caso immagino che sarà necessario rifare le analisi con una certa periodicità dopo le dimissioni per verificare la persistenza di parametri normali.

[#3] dopo  
Dr. Oreste Pascucci

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Gentile utente,
la fibra di sua nonna è sicuramente molto forte ed è per questo che ha raggiunto i suoi cent'anni..Questo sia di esempio a quanti lascerebbero al loro destino una persona che ha raggiunto tale età. Sicuramente dovrà fare dei controlli periodici e sarà dimessa con dei parametri accettabili e da poter essere gestita anche a casa.


Cordialmente.
Dr. Oreste Pascucci
orestepascucci@virgilio.it