Utente 222XXX
Buongiorno,
ho il nonno di 86 anni affetto da demenza senile.
Da circa 5 mesi è in una casa di riposo ben assistito e noi lo andiamo sempre a trovare.
Lo scorso mercoledi lo sono andata a trovare e l'ho trovato abbastanza lucido e rispondeva alle mie domande.
Ci sono tornata sabato ed è peggiorato tantissimo.
Non voleva mangiare, stava seduto completamente sdraiato in avanti.
Ieri sera ci sono tornata e ancora peggio.
Non mi ha nemmeno quasi salutato e non parlava assolutamente.
Ma è normale una progressione cosi veloce della malattia?

[#1] dopo  
Dr. Salvatore Bartolotta

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Gentile signora una evoluzione così rapida mi sembra molto improbabile a meno che siano subentrati fattori precipitanti ( infettivi , ischemici, metabolici ) .

In linea di massima si verifica spesso un peggioramento del quadro cognitivo durante il primo periodo di degenza in strutture assistenziali , di solito tale sintomatologia si riduce nell'arco di circa un mese .

Che terapia assume il nonno?

Sono state apportate variazioni terapeutiche in casa di riposo?
Dr. Salvatore Bartolotta

[#2] dopo  
Utente 222XXX

Il nonno segue una terapia con il Kepra da 4-5 anni,
è stato ricoverato a febbraio perchè cadeva sempre a terra e gli è stato diagnosticato uno scompenso sodio-potassio, uno scompenso respiratorio e il diabete; per quest'ultimo tutt'ora è controllato e assume insulina.
Dopo la degenza in ospedale è andato in una casa di riposo.
E' sempre stato una persona molto solitaria e poco socievole anche quando era a casa e anche nella prima casa di riposo.
Da giovedi scorso è stato trasferito in un'altra casa di riposo.
Pero il peggioramento l'ho visto anche nell'ultimo periodo della prima casa di riposo.
Prima dormiva molto pero mi parlava mentre ero li con lui.
Adesso proprio non parla e non risponde piu.
La demenza senile gli è stata diagnosticata gia da qualche anno.

Il peggioramento puo essere dovuto al cambio di casa di riposo?

Grazie della risposta.

[#3] dopo  
Dr. Salvatore Bartolotta

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Come le dicevo i cambiamenti di residenza e di abitudini , negli anziani , spesso sono causa di scompensi cognitivi che in linea di massima tendono a rientrare con il tempo.


Ovviamente non possiamo escludere che il peggioramento sia legato alla naturale evoluzione del quadro dementigeno o ad altri fattori precipitanti ( che andrebbero indagati) .


Cordiali saluti


Dr. Salvatore Bartolotta