Utente 313XXX
Salve, mio padre ha 80 anni e soffre da più di 40 di ipertensione arteriosa e di conseguenza insufficienza renale cronica che lo sta portando alla dialisi. Il nefrologo farà a breve una valutazione per la fistola e credo a settembre o comunque entro la fine dell'anno inizierà il suo percorso come dializzato. Da diversi mesi ha iniziato a soffrire di vuoti di memoria e confusione mentale. La sua terapia farmacologica è composta da Cardura 4mg (x2), Fenidina 60mg, Lasix 25mg (2 a dì alternati), Allopurinolo (1/2 la sera). Fino a 2 mesi fa prendeva anche Nicergolina da 30mg che a dir la verità lo faceva stare molto meglio, lo vedevo più concentrato e reattivo. Adesso è stata sospesa dal nefrologo perché sembrava far gonfiare le gambe, ed in effetti da quando ha smesso di prenderla le gambe sono tornate quasi normali. La mia domanda è: può tornare a riprendere la Nicergolina che lo faceva stare molto meglio, o c'è comunque qualcosa di simile che possa tollerare l'assunzione contemporanea con i farmaci che già prende?
I vuoti di memoria inoltre lo fanno sentire "inutile e vecchio". Vorrei se possibile, sapere se può prendere qualcosa per far risalire l'umore che già è messo a dura prova dallo spettro della dialisi.
Ringraziando anticipatamente porgo i miei più cordiali saluti.

Paolo

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

personalmente non ho riscontrato con la nicergolina l'effetto collaterale che riferisce, comunque essendo un farmaco vasoattivo potrebbe teoricamente causarlo. Esistono altri farmaci simili che possono essere utilizzati in queste situazioni ma non è possibile consigliarli on line, a maggior ragione in un paziente con insufficienza renale. Inoltre si dovrebbe valutare la riduzione del tono dell'umore, se di natura funzionale (la classica depressione) o di natura organica (da involuzione cerebrale).
Pertanto andrebbe effettuata una visita neurologica, possibilmente anche con somministrazione di test neuropsicologici, per una valutazione delle funzioni cognitive. L'eventuale terapia poi andrebbe concordata anche col nefrologo.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro