Utente 814XXX
Buongiorno,
mia nonna ha 90 anni e vive in casa con i familiari, negli ultimi anni è sempre stata una persona lucida coscente e ragionevole. 8 giorni fa in seguito ad un lieve mancamento è caduta in casa fratturandosi un osso del bacino, è stata dimessa dall ospedale la sera stessa e da quel momento naturalmente costretta a letto in casa. Per i primi due giorni il suo comportamento è stato normale ed a parte qualche lamentela per il dolore il suo umore era stabile come al solito, la notte il discorso peggiorava un po ma restava comunque gestibile. La notte del terzo giorno cè stato un grave peggioramento: ha cominciato a sentirsi disorientata, irrequieta, presentava episodi di vomito (di catarro) e aveva l intestino e la vescica completamente intasati non riuscendo ad espellere niente. E' stata trasportata all ospedale in ambulanza ed al suo arrivo le hanno applicato un catetere per "liberarla". Da quel momento le sue condizioni fisiche ma sopratutto psicologiche sono letteralmente crollate, ha cominciato a vaneggiare, ad avere allucinazioni, manifestare aggressività e cosi via..ieri pomeriggio, l ultima volta che l ho vista, in 2 ore non ha detto una cosa sensata, continuava a mescolare nomi luoghi ed eventi, vedeva cose inesistenti come scritte sul soffitto, il nostro gatto, persone etc..facendo molta fatica ad esprimersi (sbiascichio). Il suo aspetto fisico era pessimo come se avesse risentito del peso dei suoi anni tutto in un colpo da un giorno all altro. I familiari comunque li riconosce.
Ora, tenendo presente che viene lievemente sedata per renderla piu tranquilla e questo sicuramente influisce, la spiegazione dei medici della struttura è che è "normale" che succeda cosi ad una persona di 90 anni e che il cervello puo benissimo "partire" da un giorno all altro a quell età. A me questo non sembra un parere competente. Vorrei sapere la vostra opinione, avere qualche consiglio sulla maniera migliore di comportarmi per cercare di facilitare il recupero delle facoltà, se questo è possibile. E' una situazione per me molto difficile, se avete possibilità di darmi un consiglio ve ne sarei infinitamente grato. Cordialmente. Marco

P.S.: sentivo parlare anche di farmaci antipsicotici ma non ne so molto, possono essere utili? grazie ancora.

[#1] dopo  
Dr. David Puggioni

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Effettivamente tutto quello che lei ha descritto può verificarsi in tutte le persone, più di frequente anziane, dopo un evento traumatico come una caduta a terra, anche se non è necessariamente obbligatorio che venga colpito il capo, come è avvenuto nel caso di sua nonna.
Molte volte queste situazioni possono essere transitorie, quindi risolversi da sole senza l'impiego di alcun farmaco, altre volte possono diventare saltuarie se non addirittura permanenti e in questi casi necessitano, se sono di una certa importanza, dell'impiegoo di terapia farmacologica, quali appunto gli antipsicotici di prima o spt di seconda generazione quali la quetiapina (SEROQUEL), il risperidone( RISPERDAL), l'olanzapina (ZYPREXA.
Il mio consiglio è quello di farla valutare da un geriatra di zona che le saprà consigliare la strategia da applicarsi al caso.
Distinti saluti
Dott. David Puggioni
Sestu ( CA)
Dr.David Puggioni

[#2] dopo  
Utente 814XXX

Nell arco degli ultimi due giorni sembra che la situazione stia gradualmente tornando alla normalità. Molte grazie per il consiglio e la disponibilità. Buon proseguimento. Marco