Spot on prolungato con assunzione di pillola
A settembre scorso la mia ginecologa mi ha prescritto la pillola Klaira perchè da quasi un anno il mio ciclo era molto irregolare e l'intervallo tra si era accorciato fino a anche 16 giorni.
Ora sono 6 mesi che assumo la pillola e sono stata sempre scrupolosa, si dal primo blister circa al 8/9 giorno di addunzione inizio ad avere perdite scure che durano fino al ciclo, in pratica ho solo una settimana "libera".
Ho letto che i primi mesi è normale, ma dopo 6 lo è ancora?
Ora sono 6 mesi che assumo la pillola e sono stata sempre scrupolosa, si dal primo blister circa al 8/9 giorno di addunzione inizio ad avere perdite scure che durano fino al ciclo, in pratica ho solo una settimana "libera".
Ho letto che i primi mesi è normale, ma dopo 6 lo è ancora?
Gentile Signora,
Le perdite scure che compaiono già dopo circa una settimana dall’inizio del blister e persistono fino alla mestruazione rappresentano un fenomeno noto come spotting o sanguinamento intermestruale. Questo effetto è relativamente frequente nei primi mesi di assunzione della pillola, ma nel Suo caso, dopo circa 6 mesi di utilizzo di Klaira, indica verosimilmente che il farmaco non si adatta in modo ottimale al Suo attuale equilibrio ormonale.
Alla Sua età, infatti, è molto probabile trovarsi in una fase di perimenopausa, caratterizzata da:
cicli irregolari e ravvicinati
ovulazioni non sempre regolari
maggiore instabilità dell’endometrio
In questo contesto, alcune pillole, in particolare quelle con estrogeno naturale come Klaira, possono non riuscire a stabilizzare completamente il ciclo, causando proprio il tipo di disturbo che Lei riferisce.
Possibili strategie terapeutiche
Alla luce di quanto sopra, si possono considerare diverse opzioni:
1. Sospensione della pillola e passaggio a progesterone ciclico
ad esempio progesterone micronizzato
da assumere indicativamente dal giorno 10 12 al giorno 24 25 del ciclo
Questo approccio:
è particolarmente adatto alla perimenopausa
aiuta a regolarizzare il ciclo
riduce le perdite anomale
Nota: non ha effetto contraccettivo.
2. Cambio di pillola estroprogestinica
possibile, ma meno fisiologico in questa fase
da valutare solo se è necessaria una copertura contraccettiva
3. Altre opzioni (se necessario)
dispositivo intrauterino al progesterone
oppure, in presenza di sintomi menopausali, valutazione di terapia ormonale mirata
Indicazione pratica
Prima di modificare la terapia, è comunque opportuno:
eseguire (se non recente) una ecografia ginecologica transvaginale
escludere cause organiche (polipi, ispessimenti endometriali, ecc.)
Se gli accertamenti risultano nella norma, la soluzione del progesterone ciclico rappresenta una scelta molto valida e coerente con il Suo quadro clinico.
Cordiali saluti
Le perdite scure che compaiono già dopo circa una settimana dall’inizio del blister e persistono fino alla mestruazione rappresentano un fenomeno noto come spotting o sanguinamento intermestruale. Questo effetto è relativamente frequente nei primi mesi di assunzione della pillola, ma nel Suo caso, dopo circa 6 mesi di utilizzo di Klaira, indica verosimilmente che il farmaco non si adatta in modo ottimale al Suo attuale equilibrio ormonale.
Alla Sua età, infatti, è molto probabile trovarsi in una fase di perimenopausa, caratterizzata da:
cicli irregolari e ravvicinati
ovulazioni non sempre regolari
maggiore instabilità dell’endometrio
In questo contesto, alcune pillole, in particolare quelle con estrogeno naturale come Klaira, possono non riuscire a stabilizzare completamente il ciclo, causando proprio il tipo di disturbo che Lei riferisce.
Possibili strategie terapeutiche
Alla luce di quanto sopra, si possono considerare diverse opzioni:
1. Sospensione della pillola e passaggio a progesterone ciclico
ad esempio progesterone micronizzato
da assumere indicativamente dal giorno 10 12 al giorno 24 25 del ciclo
Questo approccio:
è particolarmente adatto alla perimenopausa
aiuta a regolarizzare il ciclo
riduce le perdite anomale
Nota: non ha effetto contraccettivo.
2. Cambio di pillola estroprogestinica
possibile, ma meno fisiologico in questa fase
da valutare solo se è necessaria una copertura contraccettiva
3. Altre opzioni (se necessario)
dispositivo intrauterino al progesterone
oppure, in presenza di sintomi menopausali, valutazione di terapia ormonale mirata
Indicazione pratica
Prima di modificare la terapia, è comunque opportuno:
eseguire (se non recente) una ecografia ginecologica transvaginale
escludere cause organiche (polipi, ispessimenti endometriali, ecc.)
Se gli accertamenti risultano nella norma, la soluzione del progesterone ciclico rappresenta una scelta molto valida e coerente con il Suo quadro clinico.
Cordiali saluti
Dr. MAURO PRESTI
Specialista in Ginecologia, Ostetricia ed Oncologia Medica
Master in Nutrizione Umana
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 84 visite dal 14/03/2026.
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