Aiutatemi! situazione stressante!
Buongiorno vorrei un parere per sintomi ginecologici persistenti da mesi nonostante visite e terapie.
Ad ottobre ho iniziato ad avere perdite verdognole con forte odore acido per circa una settimana.
Dopo un rapporto con il mio fidanzato (partner stabile da 4 anni) ho avuto sanguinamento post-coitale e successivo spotting.
Assumevo la pillola Naomi da 4 anni in modo irregolare (saltando pause o modificando i blister).
Un primo ginecologo attribuì il problema alla pillola: facendo la pausa il sanguinamento sparì, ma dopo la ripresa iniziarono i veri problemi:
- perdite giallo/verdi,
- secrezioni acquose e grumose/filamentose,
- odore acido/dolciastro,
- sensazione costante di bagnato,
- contrazioni involontarie del pavimento pelvico.
A dicembre eseguo tampone vaginale colturale: flora residente normale, Gardnerella/Trichomonas/Clamidia/Gonorrea/Mycoplasma assenti, lattobacilli numerosi e leucociti rari.
Mi tranquillizzo ma i sintomi persistono.
Una seconda ginecologa a febbraio riscontra arrossamento e perdite visibili, prescrive Meclon, fermenti lattici (Femelle ed Enterelle) e pillola continua per 3 mesi, senza miglioramenti.
Ripeto tampone colturale a metà febbraio (stesso esito) ma il pannello MST risulta positivo per Ureaplasma parvum.
Io e il mio partner facciamo azitromicina 3 giorni (senza antibiogramma e valutazione carica) senza beneficio.
Successivamente: - Pap test negativo per malignità ma con alterazioni infiammatorie;
- urinocoltura negativa;
- urine con leucociti elevati (27) ma batteri assenti;
- PCR negativa agli esami del sangue.
Ripeto test Ureaplasma: carica >10000 sensibile a doxiciclina.
Facciamo Bassado per 10 giorni associando Crispact ed Enterelle (che prendo anche ora) Durante la prima settimana di terapia avevo il flusso mestruale e non notavo sintomi ma ma appena terminato e durante il penultimo giorno di antibiotico sono tornati uguali.
Eseguo colposcopia: lieve cervicite + ampio ectropion con biopsia su area bianca a ore 10.
Dopo circa un mese senza miglioramenti un altro ginecologo ipotizza candida e prescrive Gynocanesten crema per 5 giorni, senza risultati.
Continuo ad avere perdite acquose/grumose verdastre, a volte filamentose e appiccicose, odore acido e bruciore occasionale.
Le perdite mi sembrano quasi corrosive e il colore mi preoccupa molto.
Inoltre noto spesso aumento delle perdite dopo evacuazione/intestino irritato e soffro di stipsi. 5 giorni fa ho ripetuto tampone e check MST.
Lostetrica non ha visto perdite verdi internamente ma anche lei ha ipotizzato candida.
Tampone nuovamente negativo:
- flora normalmente residente,
- miceti assenti,
- Gardnerella assente,
- leucociti assenti,
- lattobacilli alcuni.
Attendo esito MST.
Vorrei capire se Ureaplasma possa essere realmente responsabile, se possa trattarsi di cervicite/ectropion o alterazione del microbiota vaginale, e quali ulteriori accertamenti o terapie consiglia vista la persistenza dei sintomi nonostante le cure effettuate.
Sono in crisi.
Grazie.
Ad ottobre ho iniziato ad avere perdite verdognole con forte odore acido per circa una settimana.
Dopo un rapporto con il mio fidanzato (partner stabile da 4 anni) ho avuto sanguinamento post-coitale e successivo spotting.
Assumevo la pillola Naomi da 4 anni in modo irregolare (saltando pause o modificando i blister).
Un primo ginecologo attribuì il problema alla pillola: facendo la pausa il sanguinamento sparì, ma dopo la ripresa iniziarono i veri problemi:
- perdite giallo/verdi,
- secrezioni acquose e grumose/filamentose,
- odore acido/dolciastro,
- sensazione costante di bagnato,
- contrazioni involontarie del pavimento pelvico.
A dicembre eseguo tampone vaginale colturale: flora residente normale, Gardnerella/Trichomonas/Clamidia/Gonorrea/Mycoplasma assenti, lattobacilli numerosi e leucociti rari.
Mi tranquillizzo ma i sintomi persistono.
Una seconda ginecologa a febbraio riscontra arrossamento e perdite visibili, prescrive Meclon, fermenti lattici (Femelle ed Enterelle) e pillola continua per 3 mesi, senza miglioramenti.
Ripeto tampone colturale a metà febbraio (stesso esito) ma il pannello MST risulta positivo per Ureaplasma parvum.
Io e il mio partner facciamo azitromicina 3 giorni (senza antibiogramma e valutazione carica) senza beneficio.
Successivamente: - Pap test negativo per malignità ma con alterazioni infiammatorie;
- urinocoltura negativa;
- urine con leucociti elevati (27) ma batteri assenti;
- PCR negativa agli esami del sangue.
Ripeto test Ureaplasma: carica >10000 sensibile a doxiciclina.
Facciamo Bassado per 10 giorni associando Crispact ed Enterelle (che prendo anche ora) Durante la prima settimana di terapia avevo il flusso mestruale e non notavo sintomi ma ma appena terminato e durante il penultimo giorno di antibiotico sono tornati uguali.
Eseguo colposcopia: lieve cervicite + ampio ectropion con biopsia su area bianca a ore 10.
Dopo circa un mese senza miglioramenti un altro ginecologo ipotizza candida e prescrive Gynocanesten crema per 5 giorni, senza risultati.
Continuo ad avere perdite acquose/grumose verdastre, a volte filamentose e appiccicose, odore acido e bruciore occasionale.
Le perdite mi sembrano quasi corrosive e il colore mi preoccupa molto.
Inoltre noto spesso aumento delle perdite dopo evacuazione/intestino irritato e soffro di stipsi. 5 giorni fa ho ripetuto tampone e check MST.
Lostetrica non ha visto perdite verdi internamente ma anche lei ha ipotizzato candida.
Tampone nuovamente negativo:
- flora normalmente residente,
- miceti assenti,
- Gardnerella assente,
- leucociti assenti,
- lattobacilli alcuni.
Attendo esito MST.
Vorrei capire se Ureaplasma possa essere realmente responsabile, se possa trattarsi di cervicite/ectropion o alterazione del microbiota vaginale, e quali ulteriori accertamenti o terapie consiglia vista la persistenza dei sintomi nonostante le cure effettuate.
Sono in crisi.
Grazie.
Nel racconto della sua storia osservo soltanto prescrizione di antibiotici sistemici , mai antibiotici vaginali (ovuli, creme vaginali ) .
Molto spesso nella coltura di tampone vaginale o nell'esecuzione di un esame batteriologico a fresco del secreto vaginale , non viene presa in considerazione la infezione da batteri aerobi o "VAGINITE AEROBIA" con assenza della normale flora lattobacillare sostituita da cocco bacilli provenienti dal serbatoio intestinale. che si manifesta con irritazione , secchezza, bruciore, disuria e dispareunia (dolori ai rapporti sessuali)con abbondanti secrezioni e a volte diffuso eritema vulvo-vaginale .perdita di odore sgradevole (non di pesce avariato) da non confondere con la vaginosi batterica (gardnerella) .
LA TERAPIA é SOLTANTO TOPICA VAGINALE.
In seguito le consiglio una analisi del microbiota vaginale fondamentale per individuare le cause l di disturbi ginecologici.
Mi dispiace per la lunghezza della risposta , ci tengo molto alla vostra salute e alla corretta diagnosi
NB
Molto spesso nella coltura di tampone vaginale o nell'esecuzione di un esame batteriologico a fresco del secreto vaginale , non viene presa in considerazione la infezione da batteri aerobi o "VAGINITE AEROBIA" con assenza della normale flora lattobacillare sostituita da cocco bacilli provenienti dal serbatoio intestinale. che si manifesta con irritazione , secchezza, bruciore, disuria e dispareunia (dolori ai rapporti sessuali)con abbondanti secrezioni e a volte diffuso eritema vulvo-vaginale .perdita di odore sgradevole (non di pesce avariato) da non confondere con la vaginosi batterica (gardnerella) .
LA TERAPIA é SOLTANTO TOPICA VAGINALE.
In seguito le consiglio una analisi del microbiota vaginale fondamentale per individuare le cause l di disturbi ginecologici.
Mi dispiace per la lunghezza della risposta , ci tengo molto alla vostra salute e alla corretta diagnosi
NB
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.
BARI
Utente
Salve dottore grazie della risposta esaustiva. Volevo farle delle domande se è possibile. Le posso chiedere se le è gia capitato che nessuno specialista veda all interno le perdite di colore verdino ma le veda chiare? Quindi nella coltura del tampone vaginale "sviluppo di flora normalmente residente" non era compresa la ricerca di batteri aerobi? Pensa che questi sintomi siano dovuti esclusivamente all'ureaplasma? Se risultassi di nuovo positiva converrebbe prende altri antibiotici? Come posso richiedere un esame del microbiota vaginale? Nessuno mi ha mai parlato dell'ectropion. A febbraio ho applicato crema antibiotica (meclon) e recentemente crema gynocanest.Mi scusi ma mi sveglio al mattino esausta e soprattutto vorrei tornare a vivere la mia intimità tranquillamente. La ringrazio ancora.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 106 visite dal 25/05/2026.
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