Impossibilità avere rapporto

Buongiorno,
Sono una ragazza di 26 anni sposata da un anno e mezzo. Io e mio marito abbiamo deciso, per scelta, di arrivare vergini al matrimonio, ma finora non siamo riusciti ad avere un rapporto, cosa che sta avendo ripercussioni sulla nostra relazione, nonostante l’amore reciproco.
Ogni volta che proviamo io ho un po’ di paura ma penso come qualunque ragazza alla sua prima volta ma ho voglia di provare e riprovare e di riuscirci. Solo che quando proviamo c’è come una sorta di barriera che impedisce assolutamente l’entrata del pene. Mi sono recata da una ginecologa molto brava che però non mi ha visitata internamente, solo esternamente e ha notato che ho un buon controllo del pavimento pelvico e riuscivo tranquillamente a rilassarmi quando me lo dicevo e poi stringevo ecc. Quindi non dovrebbe trattarsi di vaginismo. Oppure per escludere completamente che sia vaginismo è necessaria una visita interna?
Poi volevo chiedere se attraverso la visita esterna la ginecologa avrebbe potuto o meno capire che tipo di imene ho (resistente o no). Perché non mi ha detto niente riguardo all’imene e ora mi sorge una domanda: se il problema è il mio imene troppo duro tale da impedire ogni rapporto, asportandolo chirurgicamente il problema si può risolvere?
Se il problema non dovesse essere nè imene duro nè vaginismo, che cosa potrebbe essere? So che serve una visita per poterlo dire, e ce l’ho tra 10 giorni ma sto male per questo, un anno e mezzo di tentativi ci ha fatto perdere la speranza, soprattutto a lui, che non più la voglia di provare perché sa come andrà a finire e non ha più neanche l’eccitazione di una volta.
Spero possiate aiutarmi.
Grazie
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Dr. Nicola Blasi Ginecologo 40,6k 1,3k 252
Sicuramente va eliminato il dubbio di IMENE IMPERFORATO , od un imene abbastanza resistente , o di un imene CRIBROSO , e in questi casi estremi si procede chirurgicamente ( previa anestesia locale ) .
La valutazione clinica è fondamentale , l'uso di uno speculum da virgo potrebbe escludere la presenza di un setto vaginale e/o una iniziale forma di VULVODINIA ( ipotesi non certezza ) .
SALUTONI

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dottore,
Grazie mille in ritardo per la sua risposta.
Quattro giorni fa ho fatto la visita ginecologica interna e diversamente da quanto mi aspettavo, non è stato doloroso o fastidioso. Infatti nella mia testa pensavo che la prima volta avrei urlato e pianto, per questo anche prima di provare ad avere un rapporto pensavo al dolore che avrei provato. Quindi è stata esclusa qualunque causa di tipo fisico .
È da quattro giorni che su consiglio della mia ginecologa provo a infilare le dita, per abituarmi. Anche questo è un blocco che non avrei mai pensato di superare, solo l’idea mi faceva rabbrividire ma ce l’ho fatta.
Il problema però è che ieri abbiamo provato ad avere un rapporto ma niente, non riusciva ad entrare, nonostante io fossi rilassata, tranquilla e lubrificata.
Essendo la prima volta per entrambi, che consiglio può darmi per facilitare la penetrazione la prima volta? La posizione migliore?
Perché io lo vedo un po’ impacciato, provo a indirizzarlo ma niente comunque.
È molto frustrante in quanto dopo la visita ero convinta sarebbe andato tutto alla grande, invece ennesima delusione.
Grazie mille
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Dr. Nicola Blasi Ginecologo 40,6k 1,3k 252
Potrebbe essere di aiuto un idratante ( gei intimo)

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

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