Imene spesso

Buongiorno,
Tra pochi giorni devo partire per l'estero per incontrare quello che spero possa diventare il mio futuro partner.
Ora è tardi per prenotare una visita ginecologica ma ho dei dubbi che temo mi rovinino il piacere della prima volta, che un po' per paura, un po' perché non ho mai trovato la persona giusta mi ritrovo a viverla tardi, a 27 anni.

Credo di avere un imene anomalo, molto spesso e diverso da ogni disegno trovato online.
È come se invece di una membrana avessi due lembi fibrosi attaccati in parte alle pareti e completamente uniti fra loro verticalmente con una piccola fessura in basso dalla quale ci passa giusto un Tampax mini o un dito per intenderci.
Come se fossero due labbra unite.
Mi sembra piuttosto spesso e duro ed è molto doloroso e non vedo come possa rompersi con un rapporto e se anche fosse mi chiedo poi se si aprissero questi due lembi se sia normale che rimangano li attaccati.
So che ci vorrebbe una visita specialistica ma ho il terrore di arrivare lì e che un gg finalmente succeda ma non si riesca a rompere e che non possa fare una visita lì in Inghilterra per capire come risolvere il problema.
Mi chiedo è possibile avere rapporti comunque o è necessaria una visita e forse una possibile imenoctomia?
Inoltre ogni volta che inserisco il Tampax pur essendo mini sento un dolore intenso come se non ci fosse lo spazio in altezza per inserirlo correttamente, forse è la cervice che mi fa male ma a questo punto mi chiedo se possa essere anche questo un potenziale problema per un rapporto...
Ringrazio per la pazienza e la disponibilità,
Arianna
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Dr.ssa Lucia Vecoli Ginecologo 845 32 123
Gent. Sig., è difficile esprimere un giudizio su di un argomento così delicato senza effettuare una visita. Nella mia esperienza le posso dire che nella maggior parte dei casi il fastidio legato alla penetrazione non dipende dall’ imene, che si lacera al primo rapporto, quanto da fattori di ansia e paura del rapporto sessuale che configurano il cosiddetto vaginismo, una contrattura dei muscoli perineali che ostacola la penetrazione stessa. Prima di tutto occorre fare una visita ginecologica ed una accurata diagnosi. Se si tratta di vaginismo, che è il problema più frequente, la terapia consiste in colloqui con lo psicologo, utilizzo di lubrificanti, farmaci miorilassanti, ginnastica perineale, ecc. Solo molto raramente è necessario ricorrere all’ intervento chirurgico di imenectomia. Cordiali saluti.

Dr. Lucia Vecoli

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