Utente 269XXX
Dopo tanti consulti medici (cardiologo con prova di sforzo, ecocardigramma, e in ultimo visita neurologica) il neurologo mi ha diagnosticato un forte stress e disturbi dell'atm. Mi ha prescritto della valeriana. Però a me sono rimasti dei dubbi: ho della stachezza alle ginocchia e a volte della tachicardia: sono riconducibile all'atm? In settembre scorso sono stata dal dentista (prima di cominciare l'iter delle visite mediche) e mi ha dato un bite, che a dire il vero, metto poco perchè mi da molto fastidio ai denti davanti. Non è un bite su misura e si chiama T4A phase two: ogni volta che lo metto mi sveglio di notte per il forte dolore ai denti davanti, e mi sento come dire "agitata". Più di una volta misurando la pressione, quando metto il bite, la trovo più alta! Sono fenomeni collegati? La mia più grande paura è che il neurologo si sia sbagliato e magari la stanchezza alle gambe sia invece una malattia neurologica! Vi ringrazio anticipatamente per le vostre risposte.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Signora, leggo nel suo racconto:
"mi ha dato un bite, che a dire il vero, metto poco perchè mi da molto fastidio ai denti davanti"
Dunque il dentista ha confermato l'ipotesi della problematica ATM, la ma terapia prescritta non è stata seguita: Il problema , quindi non si è spostato di un palmo.

Vorrei però aggiungere un aspetto che ritengo importante: dire “mi hanno prescritto un bite” è come dire mi hgann0o detto di prendere una pillola: bisognerebbe sapere qualcosa di più sulla terapia che lo gnatologo le ha prescritto.
Qualunque dentista è in grado di realizzare un qualunque dispositivo fornendo una precisa prescrizione ad un odontotecnico e ottimizzandolo poi nella bocca del paziente, controllandolo nel tempo , e inserendolo in un piano di trattamento che solitamente comprende successive fasi, ortodontiche, protesiche o miste. Ciò che va sottolineato è che il paziente non compra un dispositivo, ma l'idea diagnostica che il dentista si è fatta della sua bocca e dei suoi problemi e la concretizzazione terapeutica della sua diagnosi in un dispositivo ad hoc assolutamente individuale.
Quindi il paziente compra un trattamento il cui valore non risiede nel costo bruto del dispositivo, ma nella professionalità del dentista, che si colloca sulla piazza come un qualunque libero professionista. E' evidente che la parcella emessa e' ben maggiore del costo del dispositivo.
A qualcuno può venire in mente l'idea di commercializzare il prodotto, che se anziche' essere realizzato per un singolo paziente viene prodotto in serie, raggiungendo piazze anche lontanissime, può costituire un bel business. Siccome costa poco, l'insuccesso non crea gran danno: il dispositivo finisce in un cassetto e il paziente non se la prenderà con il farmacista.
Per questo, sarebbe importante sapere anzitutto che diagnosi ha fatto lo gnatologo, se il suo bite è a posizione definita o piatto e svincolante, se va portato 24 ore o solo la notte: ciascuna di queste opzioni possono fare la differenza sull’efficacia della terapia.

Anche alla luce di altre precedenti sue richieste a questo sito, le suggerirei di dare un’occhiata agli articoli linkati qui sotto, e veda se il suo caso può rientrare nella problematica descritta
Cordiali saluti ed auguri

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1310-ipertensione-arteriosa-attenti-russare-apnea-sonno.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 269XXX

Grazie Dottore per la sua celere risposta.
Il bite che il mio dentista mi ha fatto comprare (al suo studio) è come un paradenti dei pugili, e mi ha consigliato di metterlo la notte e quando posso anche di giorno. Non è stato conformato alla mia dentatura ma mi è sembrato come quei bite che si comprano in farmacia(anche se il costo non è stato lo stesso di quelli presenti in farmacia). Ma per i fastidi che mi procura ho quasi smesso di metterlo: so cosa significa tenere un apparecchio ortodontico, ne ho tenuto uno dal 99 al 2006 per allargare il palato e correggere la posizione di alcuni denti che si erano spostati. Non so se il mio dentista è anche gnatologo, sono andata da lui perchè non sapevo che c'è anche uno specialista specifico per i problemi di atm. Ho letto gli articoli che lei gentilmente mi ha mandato e sicuramente rientrano tra i miei problemi quelli inerenti agli squilibri delle articolazioni. Per quanto riguarda l'innalzamento della pressione ho messo l'holter pressorio e durante la notte la pressione era normale (però non avevo messo il bite).
La saluto cordialmente.