Utente 506XXX
Buongiorno a tutti. Ho 22 anni e ormai da quando ne ho più o meno 15 riscontro degli schiocchi durante l'apertura della bocca. Non avendo mai avuto dolori non ho fatto caso al problema fino ad ora. Io ho un palato molto stretto che mi ha causato una malocclusione del morso probabile causa degli schiocchi oltre ad aver impedito a i due premolari superiori e ad un canino di uscire.
Dopo delle visite e radiografie con il dentista, questo mi ha consigliato di farmi visitare da un maxillofacciale per un'eventuale espansione chirurgica palatale. Alla visita il maxillofacciale ha confermato l'utilità dell'intervento di espansione prescrivendomi però una tac per capire bene la situazione e un'ulteriore visita poi con il primario.

Al momento sono ancora un po' incerto, ho effettuato delle ricerche per conto mio e ho scoperto che i sintomi che ho sono riconducibili all'incordinazione condilo discale con riduzione ma volevo chiedere qualche altro parere, in attesa della tac e successiva visita con il primario. Tutti mi hanno parlato solo di espansione palatale ma non ho ancora capito se ciò potrebbe migliorare la situazione o servirebbe solo a permettere di raddrizzare i denti e ottenere una migliore occlusione. Ho visto tanti parlare di bite, ma da quanto ho capito su di me sarebbero poco efficaci per via del palato stretto. Inoltre vorrei capire a cosa può portare questo problema se protratto nel tempo.

Grazie a tutti per il disturbo.

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Il click come da lei intuito è un sintomo importante di un TMD,ed è dovuto appunto ad una incoordinazione condilo meniscale.Importante è capire se il click è iniziale,intermedio o alla fine del movimento di apertura,perché in tal caso è alto il rischio che possa scivolare davanti al condilo impedendo la apertura della bocca(locking).


https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1968-disordine-temporomandibolare-dolore-facciale.html



https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/620187-click_mandibolare.html

Non sappiamo che tipo di malocclusione abbia,se concomita una laterodeviazione funzionale della mandibola e se sono presenti altri sintomi (legga bene l'articolo linkato).Ancor prima della Ortodonzia e/o della Chirurgia,in prima battuta è necessario un consulto da parte di uno Gnatologo,poi si vedrà una volta risolta la disfunzione temporo-mandibolare.

Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, lei presenta una incoordinazione Condilo- Meniscale all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Nel normale, i condili mandibolari di entrambi i lati sono in rapporto con la parete antero superiore della cavità articolare ( Cavità Glenoide) ; fra le superfici articolari è interposto un menisco . Condilo e menisco dovrebbero muoversi in sinergia ogni volta che muoviamo la bocca, come , ad esempio , nella masticazione. Accade però che, per vari motivi, in parte congeniti, in parte per un anomalo sviluppo scheletrico, per la irregolare eruzione degli elementi dentari decidui e permanenti (malocclusione), alle quali cause è bene aggiungere anche la mano non sempre riguardosa del dentista ed i traumi che il soggetto può subire, i condili possono dislocarsi in una zona più arretrata, perdendo il contatto con il menisco, che , a bocca chiusa, risulta dislocato davanti al condilo. Ogni volta che , aprendo la bocca, il condilo si sposta in avanti, ricattura il menisco , e ciò provoca il tipico rumore di schiocco, più o meno acusticamente percepibile: nel chiudere la bocca ,però , il menisco torna a dislocarsi , per lo più in avanti.
Si tratta di un problema spesso sottovalutato, ma che alla lunga tende ad evolvere in degenerazioni artrosiche del condilo e del menisco, quando non a blocchi della mandibola (locking) che possono farne precipitare la gravità.

Sui rumori di scroscio o click all''ATM può avere qualche ulteriore informazione entrando nel mio sito internet.

La teapia, in questi casi, prevede l’applicazione di un dispositivo di riposizionamento mandibolare, comunemente , ma impropriamente, chiamato bite, che costringa la mandibole a posizionarsi correttamente secondo le indicazioni e le scelte del dentista-gnatologo.
Sottolineo che questa problematica spesso si associa ad altri sintomi quali cefalea , cervicalgia, vertigine, dolori all'orecchio, in genere trattati anche dai veri specialisti di settore che non sempre però sono portati ad allargare le ipotesi diagnostiche ad un possibile ruolo della bocca e dell'Articolazione Temporo Mandibolare.
Ottenuto con il trattamento con bite un netto miglioramento della sintomatologia riferite all’inizio, è necessario modificare stabilmente l’occlusione del paziente per via ortodontica o protesica, a seconda delle condizioni della sua bocca , per scongiurare le possibili ricadute.
In questa fase , nel paziente adulto con palato molto stretto , può essere necessario l'ausilio chirurgico, Che non metterei però come primo step.
Per dirle di più dovrei poter vedere direttamente il suo caso.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com