Utente 524XXX
Gent. mi Medici Dentisti,

cerco di sintetizzare il mio caso per pareri sulla migliore strategia di intervento.

Uso il bite (rigido, arcata superiore) da 7 anni causa forte bruxismo (ahimè avrei dovuto usarlo già prima, dei danni si eran già prodotti). Ultimamente da un anno mi han detto di tenerlo il più possibile se posso anche il giorno.
Negli ultimi due anni, inoltre, una recente diagnosi di reflussi gastroesofagei (che sto trattando) ha confermato anche un'azione che ha prodotto delle erosioni laterali ai denti.

I denti sono di per sé sani ma purtroppo lo smalto in sostanza se ne è completamente andato ormai dai molari e premolari inferiori (tutti i denti in generale sono un po' abrasi e miniaturizzati) esponendo nei molari inferiori la dentina e causandomi, dagli ultimi due anni, una sensibilità notevole: all'inizio gestivo benino con continue applicazioni di actisens gel per attacchi acuti + fluorinse sciacqui + dentifricio actisens, sempre ogni giorno, ma ormai ci si fa poco, spesso non riesco a mordere nemmeno un pezzo di crosta di pane...

Il problema della sensibilità si verifica fondamentalmente quando mastico, al contatto (sennò non ho dolori).

Mi sono rivolto a vari dentisti e ho avuto pareri assai diversi, in sintesi ci sono state 4 metodiche propostemi:

a) Procedere a devitalizzare in blocco i 4 molari doloranti alla masticazione e a incapsularli con capsule di ceramica, incapsulando anche i 2 premolari, rialzando quindi tutti e 6 i denti inferiori (inoltre mettendo battute metalliche nei punti di contatto per rinforzare le corone);

b) Chi non farebbe assolutamente rialzi in generale (che peraltro, mi è stato fatto notare, andrebbero fatti su tutta l'arcata inferiore...il che sarebbe esagerato al momento, essendo inoltre gli altri denti inferiori sani ed anche per evitare eventuali problemi all'articolazione ATM), ma devitalizzerebbe i 4 molari incapsulandoli senza rialzi;

c) chi ritiene inopportuno anche devitalizzare i molari perché si eviterebbe così interventi invasivi (le devitalizzazioni appunto+ incapsulamenti) e farebbe una ricostruzione delle superifici dei 4 molari e dei 2 premolari inferiori con intarsi dentali in composito, senza rialzare;

d) chi più semplicemente darebbe uno strato molto sottile di un composito sui denti in questione per risolvere il più possibile la sensibilità (sebbene dettomi che non si sa quanto durerebbe e che si tratta di una cosa temporanea da ripetere negli anni, ma nell'ottica di rimandare azioni più invasive e impegnative al futuro, da evitare data l'età).

Sono parecchio confuso, essendo perlatro interventi (a parte l'ultimo ipotesi temporanea) tutti ovviamente costosi.

Da non dentista mi pongo, oltre alle metodiche, inoltre le due seguenti domande:

- capsule dure nei molari inferiori (dopo averli devitalizzati) non andrebbero col tempo a finire di danneggiare gli antagonisti superiori già bruxati (più morbidi essendo fatti di dentina e di quel che resta, pure là, dello smalto)?
Capisco portare il più possibile il bite, però...

- Gli intarsi in composito reggono bene al bruxismo forte? Sono un trattamento sostanzialmente valido nel tempo? O rischierebbe di spendere soldi e poi dover stare a rifarli spesso?

Ringrazio tantissimo per i pareri e le opinioni.

Distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissimo utente, con probabilità le 4 versioni vogliono raggiungere un risultato con strade diverse. Ora dalla sua descrizione, non si capisce nemmeno su quali basi si è arrivati alla diagnosi di bruxismo e perché la stanno curando da anni con un bite? Quindi è praticamente impossibile dirle, in modo serio, quale sia la corretta strada da seguire.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/


[#2] dopo  
Utente 524XXX

La diagnosi di bruxismo deriva dal fatto che mi rendo conto che bruxo (serramento e digrignamento), lo noto di giorno anche da me e cerco di evitare, e anche i danni prodotti mi dicono i vari dentisti che sono tipici del bruxismo, cioè lo documentano ad occhio.
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Prima di qualunque intervento restaurativo in caso di bruxismo,una tra le cause più frequenti del TMD,vanno trattati i sintomi disfunzionali,poi si vedrà.
Legga gli articoli seguenti,veda se si riconosce nei sintomi.
Legga in particolare il passaggio sulla Dimensione Verticale.


https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1968-disordine-temporomandibolare-e-dolore-facciale.html

https://www.medicitalia.it/minforma/odontoiatria-e-odontostomatologia/699-bruxismo-come-riconoscerlo-e-come-affrontarlo.html




Se ha domande chieda pure


Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#4] dopo  
Utente 524XXX

La ringrazio della sua richiesta di chiarimento.

Sì, ha ragione, non avevo detto che ho problemi alla ATM e vi è presenza di TMD (mi successe lo scorso anno che mi si irrigidì a destra e non aprivo bene la bocca, dovetti fare una settimana di miorilassanti per farmela passare).

Di solito non ho sintomi tranne qualche volta irrigidimento leggero dei muscoli.

Ho eseguito radiografia ai condili della mandibola da un dentista maxillofacciale : si nota un leggero assottigliamento dei condili, un po' più marcato a quello di sinistra, ma mi hanno detto che nel. complesso è ben conservato nessun segno di danno o frammentazione ossea o degenerazione in artrosi.

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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In assenza di sintomi può finalizzare con una terapia restaurativa sotto la guida del bite, considerando l'eventuale riduzione della DV.
Un ulteriore articolo per completare l'informazione

https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/821-tanti-tipi-di-bite-ai-denti-come-sceglierlo.html


Faccia una rivalutazione gnatologica prima di procedere oltre

Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#6] dopo  
Utente 524XXX

Grazie per i suoi consigli e i link che ha mandato.