Utente 457XXX
Salve, nonostante questo sia un argomento che desta preoccupazione un po' in tutta la popolazione, vi scrivo per ricevere delucidazioni in merito a quella che è la mia situazione personale, praticamente da sempre. Vivo in un'azienda agricola dove purtroppo regna l'eternit, infatti tutte le coperture, sia dell'abitazione, sia dei capannoni accanto casa, sono costituite dalle famose lastre ondulate di eternit, da tantissimi anni, dunque ci viviamo a stretto contatto, quasi tutti giorni passo alcune ore in terrazzo, a contatto proprio diretto con queste lastre..oltretutto ho da poco notato la presenza in un terreno a pochi metri da casa, in cui abbiamo l'orto, dei pezzi di una vasca che veniva utilizzata per l'acqua, proprio in eternit, che è stata appunto distrutta incoscientemente da mio padre col trattore alcuni anni fa, e tutt'ora giace li, al vento e alle condizioni climatiche varie che non so fino a che punto possano alterarne la tossicità, vorrei sapere se la presenza diffusa di questo materiale possa in qualche modo influire e essere rischioso per la nostra salute, se il vento aumenta queste probabilità, soprattutto per quanto riguarda la vasca in pezzi, o se invece essendo la da molti anni e all'aria aperta possa già aver smaltito le fibre e dunque non essere più nociva? Purtroppo i miei genitori ignorano totalmente il rischio dato da questo materiale, e ne minimizzano la pericolosità, non so proprio come comportarmi, e se la mia preoccupazione è o meno fondata. In attesa delle vostre risposte vi ringrazio e saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr.ssa Margherita Andreina Magazzini

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Quando si ha a che fare con una eventuale acquisizione di fibre di amianto se c'è un reale rischio di malattia questo va valutato attraverso per esempio un esame dell'escreato, attraverso la presenza di sintomi respiratori specie di un deficit respiratorio di tipo restrittivo . Le fibre di amianto sono così sottili da riuscire a superare la barriera difensiva delle vie respiratorie andandosi a localizzare negli spazi fra gli alveoli polmonari generando un difetto respiratorio in inspirazione : praticamente una difficoltà ad inspirare. Una valutazione pneumologica sarebbe opportuna.
Il pneumologo potrà valutare se siano opportuni altri esami radiologici. Dopo questi primi passaggi possiamo parlare di terapia. Rimango a disposizione per ulteriori delucidazioni in merito.
Dott. Margherita Andreina Magazzini

[#2] dopo  
Utente 457XXX

Salve dottoressa, innanzitutto la ringrazio per la risposta, dunque mi sembra di capire che secondo lei questo rischio effettivamente è possibile per la situazione da me descritta? Attualmente non ho particolari sintomi, se non quelli che mi porto dietro da sempre essendo stata asmatica nell'infanzia, questo mi ha creato qualche problema che ho tutt'ora con la respirazione dal naso, a parte ciò non noto sintomi anomali, se non a volte una sensazione di irritazione (simile a quella post risata) mentre respiro. Purtroppo qui dove abito quasi tutte le case hanno la copertura di eternit, pur essendo in campagna l'aria non può essere sufficientemente pulita, e ciò mi preoccupa non poco. Secondo lei dunque è necessario fare una visita? E qualora risultasse qualcosa, questo può portare inevitabilmente a problemi gravi?

[#3] dopo  
Dr.ssa Margherita Andreina Magazzini

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Sì penso che sia il caso di una visita specialistica : dati i sintomi sia otorinolaringoiatrica che pneumologica. Conseguenze gravi? La conseguenza più grave può essere un mesotelioma pleurico ma E' tutto da valutare.
Un modo per proteggersi è provvedersi di un sistema di depurazione dell'aria potente per uso domestico che impedisca almeno in casa che le fibre di amianto entrino nelle vie respiratorie. A livello pubblico utile una rilevazione ambientale da parte dell'ente preposto a questo che credo sia l'ARPAT.
Dott. Margherita Andreina Magazzini

[#4] dopo  
Utente 457XXX

L'idea di un qualche problema grave mi preoccupa molto. Purtroppo i miei tendono a minimizzare tutto, e secondo loro l'eternit non fa assolutamente nulla, dicono che è solo una fissazione mia. Farò le visite, sperando di non riscontrare nulla di grave, perché a 22 anni non c'è niente di peggio che il sospetto di una malattia che possa compromettere il resto della vita.