Utente 445XXX
Salve avrei bisogno di delucidazioni da voi esperti:
1)c'è differenza fra portatore sano e asintomatico?
2) quanti tipi di portatore ci sono?
3) un portatore sano lo resta per sempre o può sia guarire che diventare sintomatico?
4)cosa cambia fra sorgente e serbatoio?
5) ultima domanda che mi serve "psicologicamente" se non volete rispondere a questa ok però non mi cancellate il consulto vi prego. Dopo avere ottenuto solide basi in questa specializzazione (quindi mi rivolgo a voi) è possibile secondo voi continuare a credere in dio?
Grazie in anticipo della vostra gentilezza

[#1] dopo  
Dr. Michele Piccolo

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gentile utente, al fine di dare un filo conduttore alla risposta, sarei curioso di capire il motivo delle domande che pone. confidando di essere comunque esauriente comincio dall'ultima domanda, rammentando che molti sono i filosofi ed i medici che si sono interessati e ancora lo fanno dei rapporti tra scienza e fede. Il tema è complesso ma come direbbe il dr Giuseppe Moscati (storico medico di Napoli e Santo della chiesa cattolica) la fede e la scienza si alimentano a vicenda perché entrambe ricercano la verità con sincerità. In merito allo stato di portatore clinicamente asintomatico , volgarmente detto sano, è quest'ultimo un termine improprio che tende a sottolineare che la persona, sebbene ammalata, vive in una condizione in cui l'organismo fronteggia bene la malattia e pertanto non si presentano sintomi. Per approfondire l'argomento dal punto di vista prognostico (ovvero di come evolverà nel tempo) occorre capire se si parla di una malattia infettiva e qual è il germe responsabile, oppure se si tratta di una malattia cronico-degenerativa non trasmissibile specificandone l'eziopatogenesi. cordialità
Dr. Michele  Piccolo