Utente 132XXX
Salve..circa tre anni fa ho contratto l'epatite C (di 3° grado) ed ora sono incinta.Quando ho saputo della gravidanza sono andata da un patologo il quale mi ha rassicurata che il rischio di trasmissione al bambino è basso e non è controindicato portare avanti la gravidanza..e cosi sono arrivata già alla 20° settimana,anche il mio ginecologo,inizialmente,mi aveva detto che potevo stare tranquilla..ora vorrei sapere se l'allattamento al seno è rischioso..il patologo dal quale avevo fatto la visita mi disse che non ci sarebbero stati problemi nemmeno per quello dato che il virus non viene trasmesso attraverso il latte..ho letto anche altre testimonianze che lo confermano..ora pero,il mio ginecologo mi ha consigliato di farmi seguire dal reparto apposito di "patologia ostetrica" dove ho fatto una visita pochi giorni fa e nel quale,il medico che mi ha visitata,mi ha sconsigliato vivamente di pensare all'allattamento al seno dicendo che è un rischio inutile e non ne vale la pena..vorrei sapere in quale caso puo esserci un contagio attraverso l'allattamento(solo in caso di ragadi?)ed è veramente così sconsigliato da rinunciarne totalmente ad un'allattamento naturale sostituendolo,per prevenzione,con un'alimentazione artificiale?
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Cesare Gentili

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Solo in caso di ragadi anche se anche questa via di trasmissione risulti estremamente improbabile
Nessuna controindicazione all'allattamento materno dunque
Dr. Cesare  Gentili
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