Utente 143XXX
Salve a tutti,
ho condilomi piani sul pene, da HPV, già trattati con elettrocoaugulazione.

Ma trattati male, xkè quando il dermatologo curante mi ha detto " vai, 6 apposto, nn c'è + nulla.."(dopo 2 interventi di elettrocoaugulazione e una visita ispettiva di controllo ), io in realtà ne avevo ancora MOLTI, che sono stati trovati due settimane dopo grazie alla ricerca con acido acetico presso 1 altro specialista.
Essendo condilomi piani e non uncinati, sono molto piccoli e poco sporgenti, quindi con una visita solamente visiva( come è stato fatto per 3 volte dal primo dermatologo...) non si sono visti. neppure io pensavo di averli ancora.
Allora, per quanto riguarda il pene adesso sono in mano ad 1 dottore in gamba, che la ricerca con acido acetico la fà.

Il dubbio è che possa essermeli portati anche in zona anale (..forte dubbio ), ho anche fatto 1 veloce auto ispezione e mi sembra di aver visto 3 puntini bianchi.
Voglio essere SICURO di non essermeli portati anche lì, visto che sono anche di un CEPPO AD ALTO RISCHIO, e in zona anale potrebbero diventare forme tumorali maligne.

Siccome con la Mia salute non mi và di scherzarci, vi chiedo:

Presso quale specialista devo rivolgermi per farmi fare una ricerca con acido acetico in zona anale ( magari anche intra-anale ) ?
Visto che con la semplice valutazione visiva possono sfuggire(anzi, sfuggono, a me e a Dermatologi-venereologi specialisti che puppano 130 euro a botta ), nn mi rifilate d fare l'anoscopia dal proctologo che così, da solo, è un esame che non basta.

Ripeto perchè volgio essere chiaro: quale medico può farmi una ricerca con acido acetico in zona anale.
Meglio curare qualche piccolo condiloma che un cancro tra uno o due anni, giusto?

Grazie a tutti per la professionalità e la disponibilità, attendo i vostri pareri medici,
cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Salve,
mi spice per lei, visto che con noi non ha avuto esperienze molto favorevoli, ma lo specialista di riferimento è assolutamente il dermatologo, il quale, purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi, non sa fare la penescopìa, l'esame che si fa con l'acido acetico e poi osservazione con lente, indispensabile per valutare con correttezza una condilomatosi. Mi permeto di correggere però una sua affermazioni, perchè l'HPV non può dare assolutamente condilomi piani in quanto i condilomi piani sono una forma di sifilide secondaria, e non è certo il suo caso.
Per concludere, è solo un problema diprofessionalità, la quale giustamente necessita anche di un riscontro di tipo economico, o, diversamente, la si va a cercare (e ce n'è più di quanto gli utenti siano disposti a credere) presso le strutture pubbliche.

A disposizione per altri chiarimenti

Un saluto

Mocci
Luigi Mocci MD

[#2] dopo  
Utente 143XXX

Salve di nuovo,
Grazie per la risposta, sopratutto così tempestiva.
Io non intendevo fare un post che consistesse in una critica o una lamentela, sopratutto non intendevo inviare accuse generalizzate ad una categoria alla quale, altre volte, mi sono rivolto con soddisfazione e nella quale ho trovato professionalità.
Sono convinto che persone con professionalità maggiore o minore si trovi presso OGNI categoria professionale.

La mia "lamentela" era per far capire che il mio caso specifico è caratterizzato da una difficoltà diagnostica, risolvibile solo con l'utilizzo di acido acetico.
Mi permetto però di ribadire che ..è proprio HPV, almeno da quanto risulta dalla biopsia fatta al collo dell'utero alla mia ragazza, anche lei alle prese con questo problema.
per la precisione: Mucosa cervicale con displasia maturativa dell'epitelio di superficie di lieve entità(CIN1), positiva la ricerca dell' HPV ( Ceppi ad alto rischio).
Sono condilomi piani perchè tali sono stati diagnosticati da più medici.
Ma ribadisco che non intendo aggredire o fare il precisino con nessuno, mi scuso se posso esserlo sembrato nel primo post.

Comunque, nonostante la sua tempestività vorrei puntualizzare che la mia domanda non riquadra la condilomatosi genitale ( che attualmente mi cura ...il ginecologo Primario, che segue la mia ragazza e fà la ricerca con acido acetico ). Chiaramente mi fà un piacere perchè in realtà non è la sua categoria professionale che dovrebbe curare questa cosa.
Non posso quindi chiedergli troppo, cioè di farmi la ricerca anche in zona anale e intra anale...non starebbe a lui..

Attualmente stò iniziando una cura con Aldara Crema( per il Pene ).

I MIEI DUBBI E LA MIA DOMANDA RIGUARDANO LA ZONA ANALE, visto che ho un sospetto anche lì.
Inoltre è veramente un ceppo molto virulento e aggressivo, che , per ora , il nostro sistema immunitario non riesce a combattere...si diffonde sempre di più, dappertutto...

LA DOMANDA E' :
cosa devo dire al medico di famiglia di scrivermi sulla richiesta per ottenere una visita ( in ospedale ) consistente in una ricerca acetica in zona anale?

Grazie di nuovo, aspetto fiducioso una vostra risposta.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Salve,
non ho preso quanto lei ha scritto per una sorta di polemica, ci mancherebbe, ma ho sentito il bisogno di puntualizzare alcune cose anche per darle delle indicazione
i delle quali noi medici, siamo ogni tanto un pò parchi.
Ribadisco quanto detto poc'anzi, nella maniera più assoluta, in quanto è una goiusta informazione, che può essere data da me perchè ho, come tutti i miei colleghi dermatologi, una specifica professionalità in merito, con buona pace dei ginecologi, compresi i primari, coi quali peraltro non sono affatto in polemica e nei confronti dei quali non posso dire che bene. Ma ho il diritto/dovere di difendere il mio lavoro e la mia professionalità.
Tutto ciò, lo ribadisco,detto con la maggiore pacatezza possibile.

Un buona serata a lei


Mocci
Luigi Mocci MD

[#4] dopo  
Utente 143XXX

Salve di nuovo,
..Allora forse sono io che non ho afferrato: mi devo rivolgere ad un dermatologo per fare anoscopia con acido acetico?
Se sì, non c'è problema, mi rivolgero ad 1 altra figura rispetto a quella verso cui mi sono rivolto, magari nelle trutture pubbliche dove forse hanno più attrezzature.

Basta sapere verso chi mi devo rivolgere per fare questo esame

[#5] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Salve,
non so come ci siano difficoltà di interpretazione, ma cercherò di essere chiaro.
Paziente con condilomi acuminati (non piani, perchè sono un'altra patologia, che non c'entra niente, anche se il sostantivo condiloma porta alla confusione anche da parte di colleghi non dermatologi. Evidentemente se li ha sull'ano, va controllato anche il pene ed il glande in particolare, avendoli presumibilmente contratti per via sessuale. Ci si freca dal dermatologo che effettua tutti gli esami atti a fare diagnosi esatta della patologia, bale a dire, in questo caso,, l'estensione della stessa, utilizzando, giustamente anche pene e ano scopia con acido acetico al 5%. Poi il dermatologo syesso invia il paziente dal proctologo che valuterà se tali condilomi sono solo nell'orifizio anale oppure se sono, diciamo, risaliti verso l'alto, verso il retto ed in qual caso li coagulerà o li eliminerà come riterrà opportuno fare. Se i condilomi solloo esterni, il paziente sarà trattato dal dermatologo, così come per eventuali altri a livello genitale. Sic et simpliciter.
SCusandomi per la precedente scarsa chiarezza, le auguro una buona giornata.

Saluti

Mocci
Luigi Mocci MD