Utente 317XXX
Buonasera gentili dottori,

Mia madre ha contratto il tetano circa tre mesi ed ora, dopo quaranta giorni in rianimazione ed un lungo periodo di riabilitazione, è perfettamente guarita senza averne fortunatamente riportato gravi conseguenze.

Avrei cortesemente bisogno di sapere se mia madre potrebbe potenzialmente contrarre ancora il tetano o se si può ritenere immune a tempo indeterminato o almeno per un certo periodo di tempo e per quanto.

Inoltre, se possibile, vorrei sapere se esiste la possibilità che questa malattia abbia influenzato negativamente le protesi alle anche che mia madre ha impiantato da qualche anno. lamenta infatti dei dolori ed una sensazione come se avesse delle scosse elettriche nelle ossa (scusate la poca accuratezza nelle descrizioni ma riporto quello che mia madre mi dice).

Ringraziandovi anticipatamente per la cortesia e per la vostra risposta, vi auguro una ottima serata.
Molto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

sfortunata sua madre, dato che i casi di tetano oggi sono circa un centinaio; ovviamente, avrebbe potuto evitare questa grave infezione se si fosse vaccinata.
Potrebbe dire in quale occasione ha preso il contagio?

La malattia, come la vaccinazione, dà immunità; ma è raccomandato un ciclo vaccinale fra una decina d'anni.

Per quanto riguarda l'influenza negativa sulle protesi d'anca, probabilmente è dovuto al lungo periodo di immobilizzazione dovuta alla permanenza in riabilitazione; ma meglio di me può dire un ortopedico.

Ecco, per gli scettici delle vaccinazioni, questo caso deve fare meditare, meditare, meditare.
Sulla pericolosità di vaccini e adiuvanti il web è pieno di fesserie; meglio rischiare gli effetti collaterali (spesso lievi e transitori) del vaccino che gli effetti (spesso gravi e permanenti) di una infezione.
Mentre la vaccinazione antinfluenzale resta facoltativa e opportuna solo per determinate fasce di pazienti, quella contro tetano ed epatite B sono trascurate dalle persone adulte; e invece, tutti dovrebbero farle.

Leggi sulle vaccinazioni, partendo come esempio da quelle contro l'influenza
http://www.medico-legale.it/showPage.php?template=articoli&id=34

Leggi su vaccini e adiuvanti
http://www.medico-legale.it/showPage.php?template=articoli&id=35

Buona domenica
Mario Corcelli, MD
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[#2] dopo  
Utente 317XXX

Buonasera gentilissimo dottor Corcelli,

ha perfettamente ragione per quanto riguarda lo scetticismo nei confronti delle vaccinazioni.
Pensi che quando ci hanno confermato il tetano (e anche i medici del pronto soccorso lo hanno capito molto tardi ...), a malapena sapevamo cosa fosse e mai e poi mai avremmo potuto immaginare cosa potesse comportare e che rischi portasse. In effetti a mia madre non erano state date molte speranze di sopravvivenza.

Per quanto riguarda il contagio, ancora esattamente non si è capito come sia stato preso. Si ipotizza una lacerazione su di una gamba avvenuta in occasione di una passeggiata in giardino nei pressi dell'orto di casa. La lacerazione non era profonda e al contrario di quanto ci hanno spiegato, era sanguinante e quindi non molto compatibile con la spora tetanica, ma null'altro è stato trovato.

Purtroppo mia madre non era mai stata vaccinata da bambina e nemmeno nel corso degli anni, e questo ha peggiorato la situazione ed il decorso della malattia.

Gentile dottore, la ringrazio infinitamente per la sua cortese risposta e le auguro una ottima serata.

Grazie ancora e a presto.

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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"la lacerazione non era profonda e al contrario di quanto ci hanno spiegato, era sanguinante e quindi non molto compatibile con la spora tetanica"

in teoria è sufficiente un piccola lesione di continuo della pelle, come anche un graffio, e l'incontro con le spore del tetano, che si trovano normalmente nel terreno
tenga presente che dal momento del contatto con le spore l'incubazione della malattia ha un periodo medio di 2 settimane, ma può essere di qualche giorno e persino di qualche mese; perciò, faccia i suoi calcoli rispetto a quanto è avvenuta quella ferita

buona serata
Mario Corcelli, MD
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