Utente 220XXX
Caro dr Corcelli , Le scrivo per una risposta che Lei ha dato ad un'utente in relazione al tetano ed al periodo di incubazione.
Infatti Lei disse che normalmente il tetano ha un periodo d'incubazione di 2 settimane ma allo stesso tempo sostenne che in alcuni casi le manifestazioni cliniche potrebbero presentarsi anche dopo alcuni mesi dall'incubazione.
A tal proposito Le chiedo se lei si riferiva solo a quei casi dove l'infezione inizialmente non avviene per mancanza di condizioni necessarie per la germinazione delle spore,infezione che potrebbe essere attivata successivamente da altri traumi, interazione con altri farmaci ecc, - oppure si riferiva ad altri casi dove l'incubazione c'è stata fin dall'inizio, ed in caso affermativo come ciò può avvenire visto che la tossina liberata si è già attaccata alle placche muscolari,e se eventualmente in questi casi c'è da attendersi una malattia più grave o meno grave.
Inoltre le chido (nel coso siano stati fatti 2 cicli di vaccinazione dei tre previsti), se questi siano in grado di dare copertura anche per lesioni potenzialmente pericolose verificatesi in precedenza (40gg prima dal primo ciclo ,e 68gg dal secondo).
Grazie per la disponibilità
Cordialmente saluto.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

le chiedo per il futuro di evitare di rivolgersi ad un medico in particolare, in quanto è il primo specialista disponibile a rispondere.

La sua domanda è un pò …contorta, ma cercherà di rispondere.
Intanto devo premettere che:
- grazie alla vaccinazione, i casi di tetano sono rari in Italia;
- è raccomandato un richiamo vaccinale ogni 10 anni, ma in ogni caso resta sempre, anche in assenza del richiamo, una certa protezione immunitaria ("memoria immunitaria"):
- due dosi invece che tre del ciclo vaccinale completo conferiscono comunque un certo grado di protezione;
- molto più frequentemente l'incubazione del tetano è di qualche giorno o fino a 1-2 settimane;
- per incubazione si intende il periodo di latenza fra il contatto con le spore del tetano in occasione di una ferita e la manifestazione della malattia; se il contatto con le spore avviene o queste danno subito avvio ala moltiplicazione batterica oppure vengono neutralizzate; non sussiste, quindi, l'ipotesi che un successiva trauma "slatentizzi" un precedente contatto con le spore tetaniche;
- la gravità della malattia dipende sia dalla quantità di spore tetaniche con cui si sia venuti a contatto sia dalla sede della ferita

Per ultimo; quando vi è una ferita, soprattutto quelle sporche di terra, se la persona non è vaccinata, una protezione immediata viene data dalla somministrazione di immunoglobuline antitetaniche.
Se la ferita è abbastanza vecchia (nel suo caso 40 giorni o 68 giorni), direi che non vi è da preoccuparsi, a meno che non sia veramente sfortunato da incappare in un periodo di latenza lungo.


Buona giornata
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it