Utente 547XXX
Gentile dottore, vorrei un parere su quanto segue:

Paziente: 23 anni, vaccinata a 12 anni (1997) per l’epatite B (Engerix B, 3 dosi, non effettuata la successiva titolazione degli anticorpi e l’eventuale richiamo)

14 dic. 07 ha effettuato alcuni esami di laboratorio con il seguente esito:

Transaminasi G.O.T , risultato 18 (metodo cinetico standard UV 37Ø, v.n. 0-31)
Transaminasi G.P.T., risultato 17 (metodo cinetico standard UV 37Ø, v.n. 0-35)
HBsAg (kit Roche, elettrochemioluminescenza) risultato PRESENTE (il lab. da me contattato successivamente ha precisato che è stato rilevato un valore di 1,5 e che il metodo Roche considera negativi esiti fino a 1).
HBsAb (kit Roche, elettrochemioluminescenza) risultato PRESENTI
HbeAg, HBeAb, HBcAb, HBcAb IgM risultati tutti ASSENTI

Gli esami sono stati ripetuti il 27 dicembre (presso altro Laboratorio perché il precedente chiudeva nel periodo di Natale) con il seguente esito:

HBsAg (kit Abbott, chemioluminescenza) risultato NEGATIVO
HBsAb (kit Abbott, chemioluminescenza) risultato POSITIVO con titolazione 884 mUI/ml.

Ha senso ritenere il risultato positivo all’antigene un errore o un falso positivo?
Vorrei conoscere la sua interpretazione di questi dati e soprattutto vorrei sapere se la titolazione di 884 mUI/ml può essere attribuita alla vaccinazione effettuata 10 anni fa oppure se è indicativa di un recente contatto con l’HBV. Quali altri esami eseguirebbe?

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Stia serena, il livello di anticorpo anti B è protettivo. Probabilmente il soggetto in questione ha incontrato nuovamente il virus B, ma era protetto. Questo contatto ha funzionato da richiamo vaccinale e quindi non ha contratto l'epatite.
Marcello Masala MD
Marcello Masala MD