Utente 240XXX
salve
vorrei esporvi dei dubbi e delle paure che mi porto dietro ormai da un anno.
sono una ragazza di 22 anni, ho avuto un rapporto a rischio per rottura del preservativo nell'estate del 2009, non ho eseguito un test subito, perchè non avevo pensato alla possibilità di un contagio, essendo giovane e poco informata, ma ne ho fatto uno nel 2011, perchè presentavo alcuni sintomi che dopo varie ricerche mi hanno portato a temere il contagio.
era un test col metodo della chemiluminescenza potenziata HIV 1 e 2, ed'è risultato negativo, dopo quasi due anni, quindi mi è stato detto che era definitivo al 100% e di non preoccuparmi.
insieme al test però feci anche delle analisi, e rileggendole ora mi sono accorta che i linfociti erano a 17,3%, prima data l'euforia per il test negativo, non ci avevo nemmeno fatto caso, ma a distanza di un anno la cosa mi preoccupa; ci sono anche i leucociti leggermente più alti, ma ricordo che in quel periodo presi anche un antibiotico perchè avevo dell'influenza, quindi non so se possa aver falsato le cose.
il mio problema è che ho tanti dei sintomi descritti nei siti in cui si parla di HIV, e ho paura che quel test fosse sbagliato!
quindi vorrei chiedere, com'è la procedura in laboratorio per i test?
è qualcosa di complicato che può far sì che ci siano errori da parte di persone o macchinari? sono test sicuri?
inoltre, sapevo anche di sottotipi rari; il test che ho eseguito io ricerca TUTTO ma proprio tutto il riercabile in un test HIV? o c'è qualcosa anche di raro che può sfuggire?
e quei linfociti bassi?

grazie

[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Salve,
è clasico degli studenti di medicina il fatto che, mentre studiano, si diagnosticano su se stessi tutte le patologie che in quel momento stanno studiando.
La pianti lì e si protegge le prossime volte chec ha rapporti.
Non ha certo HIV

Saluti
Luigi Mocci MD