Utente 562XXX
Ho scoperto di essere sieropositivo da un mese, anche se probabilmente il contagio risale al luglio scorso, non avendo avuto in precedenza occasioni di contagio o comportamenti a rischio di nessun genere. Dal secondo esame è emerso cd4 650 e copie 18000, nonostante le rassicurazioni del medico e le "rosee" prospettive sono preoccupatissimo. Il dottore ha detto che rientro tra i fortunati, perchè non ho bisogno di terapia e perchè a suo dire la mia vita non cambierà in nulla. Ad oggi le aspettative di vita, secondo il medico, sono uguali a quelle di una persona sana, viste le nuove cure e le probabilità che ci sono che negli anni a venire venga fuori qualcosa di risolutivo visti i progressi della scienza.
Corrisponde a verità tutto questo (non mi riferisco alla scoperta di vaccini o meno, ovvio, che ad oggi so non esistono). Le nuove terapie possono veramente fare considerare l'hiv una patologia "cronica" se non strictu sensu?
Anticipatamente ringrazio.

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissimo paziente, innanzitutto grazie per il suo contributo al forum. I suoi CD4 sono per ora molto rassicuranti, per il resto vista la sua età concordo con il suo curante.
Marcello Masala MD

[#2] dopo  
Utente 562XXX

Gentile Dott. Masala, la ringrazio per la pronta risposta. Fra una settimana avrò il mio primo controllo con l'infettivologo presso il San Raffaele di Milano e ovviamente mi atterrò alle sue direttive. Secondo la sua esperienza, anche se so perfettamente che sia difficile trarre gli auspici circa una patologia come il retrovirus dell'hiv, per quanto tempo è possibile stare senza terapia allo stato in cui mi trovo? I cd4 può essere fossero a quei livelli anche per il fatto che il giorno in cui ho fatto le analisi ero in piena influenza.
A suo avviso saranno disponibili nuove cure in sostituzione o supporto alla normale haart?
Grazie ancora.

[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
L'andamento dei CD4 è molto individuale, dipende dal virus e dall'immunità personale. Vi sono casi in cui la terapia non è necessaria per anni. I suoi CD4 erano comunque ottimi nonostante l'influenza.
Marcello Masala MD

[#4] dopo  
Utente 562XXX

Gentile Dott. Masala, La ringrazio per la cortese disponibilità e soprattutto per quello che sta facendo Lei in questo portale (ed i suoi colleghi naturalmente) offrendo la sua esperienza e la sua disponibilità oltre che con competenza con umanità. Spesso per un malato la medicina migliore è quella di sentirsi incoraggiato ed ascoltato, oltre al supporto farmacologico che la Scienza offre. Forse un giorno potrò raccontare ai miei nipoti di quando avevo rischiato l'Aids che allora non era ancora curabile. E spero quel giorno non sia lontano. So che gli studi procedono incessanti e qualche spiraglio si sta aprendo anche se ci vorrà ancora parecchio tempo. E' buffo, di fronte a certe patologie ci si attacca alla vita con disperazione.
Ancora Grazie, di cuore.