Utente 683XXX
Gentilissimi Dottori,

2 giorni fa ho avuto un rapporto sessuale con una partner occasionale, durante il rapporto anale il profilattico si è rotto. Ho interrotto quasi subito il rapporto e lavato il pene (1 minuto forse dall'esposizione). Sul pene non si presentavano abrasioni ne' ho avuto bruciori. La partner ha subito una leggera lesione con traccie ematiche ma né sul preservativo (l'asta del pene era rimasta comunque coperta) né sul glande vi erano tracce ematiche.
Purtroppo la ragazza solo successivamente mi ha detto di avere avuto parecchi rapporti non protetti e di non conoscere la sua eventuale sieropositività/negatività. Si è rifiutata di sottoporsi a test.

Io non ho mai avuto comportamenti a rischio facendo sempre sesso protetto, rapporti oro-genitali unicamente con partner stabili di cui conoscevo lo stato di sieronegatività, in passato per rispetto verso la mia partner dell'epoca avevo eseguito i vari test MST, tutti negativi. Purtroppo non tutti sono così rispettosi di sé stessi e degli altri...

Ho letto parecchi post sul vostro sito per cui sono perfettamente cosciente che questa è una situazione ad alto rischio, che la brevità del contatto è assolutamente non indicativa e che la statistica non serve a rasserenare (fosse anche un contagio su un milione, sicuramente 999'999 la scampano, ma uno infettato c'è...).
Per informazioni ho contattato il centro MST della mia città e mi hanno unicamente consigliato (come già mi aspettavo) un test hiv tra tre mesi, tuttavia l'hiv non è l'unica "bestiaccia" cui potrei essere andato incontro.

Il dubbio che ho è il seguente: in alcuni casi consigliate una vaccinazione per l'epatite B. Suppongo che possa avere una qualche efficacia se fatta nell'immediato. Quali sono i tempi massimi per una eventuale vaccinazione post-esposizione? Nel caso che i tempi siano brevi, la vaccinazione consigliata ed essendo il mio medico di base al momento assente (avrei chiesto a lui, eventualmente), che strade devo percorrere per una procedura "d'urgenza"?

Vi sono altre cose da fare nel breve, o a questo punto l'unica cosa da fare è aspettare i 3 mesi per i vari test?

Sicuramente mi asterrò da qualsiasi rapporto, anche protetto, fino a test definitivi.

Infine, giusto una curiosità. Ho letto che talvolta consigliate un test già a 1 mese /40 gg dall'esposizione. Suppongo sia per poter iniziare il trattamento in modo tempestivo, in caso di sieropositività. Si tratta comunque di un test di tipo elisa o di altro tipo di test?

Vi ringrazio del vostro servizio (volontario, suppongo, quindi ulteriormente lodevole...), davvero puntuale e preciso. Anche solo leggendo le altre risposte mi sono notevolmente chiarito le idee. Purtroppo, nel mare di informazioni di internet, spesso si fatica a trovare il canale informativo "giusto".

Vi ringrazio per la vostra attenzione e per le risposte che saprete darmi.

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente il rapporto che descrive è ad alto rischio per HIV e le altre mst. Personalmente io nel suo caso consiglio test HIV a 40 ed a 100 giorni. Markers epatite B ogni due mesi fino a 180 giorni più VDRL e TPHA a 30 giorni. La vaccinazione per epatite B è fortemente consigliata ed è in tempo per farla, può perciò rivolgersi alla sua ASL. Utile senza urgenza una visita dermatologica per le altre MST.
Marcello Masala MD

[#2] dopo  
Utente 683XXX

Grazie Dottor Marsala per la sua cortese ed utile risposta.

Vi ringrazio ancora per il servizio prestato