Utente 116XXX
salve
sono un ragazzo di 23 anni e 7 anni fa ho avuto una mononucleosi per 3 mesi e un ricovero in ospedale per una settimana. dopo tale periodo i linfonodi laterocervicali sono rimasti ingrossati e per questo sono sotto osservazione ematologica.
nel mio follow-up ho sempre fatto il pattern ebv con risultati sempre VCA IgG positivi e VCA IgM negativi (come è giusto che siano). nel mese di agosto di quest'anno ripetendo il pattern ebv sono risultate le VCA IgM positive per cui l'ematologo mi ha consigliato una consulenza infettivologica.
l 'infettivologo non ha saputo dare risposta perchè i valori del igm non erano in numeri (titolati) ma solo positivi, per cui mi ha consigliato di effettuare un altro pattern presso un altro laboratorio che titolava gli anticorpi.
ho eseguito tale pattern il 30 ottobre 2014 con il seguete risultato vca igm 158.00
e vca igG oltre 500. l 'infettivologo non mi ha convinto nella sua spiegazione dicendo che 7 anni fa non ho avuto la mononucleosi conprovata però da tutti i pattern ebv eseguiti in questi 7 anni, e il quadro ematologico odierno è perfetto : linfociti nella norma, così, come i neutrofili etc!
puo essere una recidiva o cosa puo essere.
ringrazio per l'attenzione

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Utente,
dalla Sua email si comprende poco.
Sette anni fa Lei ha avuto la Mononucleosi, comprovata non dal solo Monospot ma dal dosaggio degli anticorpi anti VCA ad anti EBNA si o no?
Tanto meno si comprende quella che, a suo dire, è la risposta dell'Infettivologo.....
In ogni caso, il Virus di Epstein - Barr, responsabile anche della mononucleosi, come tutti i virus erpetici non viene mai completamente eliminato dall'organismo e non si può escludere che in circostanze particolari possa riattivarsi per brevi periodi.
Se la sintomatologia clinica è silente e il quadro ematologico non mostra le alterazioni tipiche, mi chiedo per quale motivo lei esegua periodicamente il dosaggio degli anti VCA e per quanto altro tempo abbia intenzione di continuare a eseguirlo.....
In quanto ai linfonodi laterocervicali "ingrossati" si tratta di una affermazione troppo generica per essere valutata in questa sede. In sede laterocervicale assi sovente all'esame clinico si riscontra una microadenopatia in soggetti del tutto sani. A meno che i suoi linfonodi non siano di dimensioni molto superiori al cm!
Nel qual caso si consulti col Suo medico per scoprire la causa di tale linfoadenomegalia, non necessariamente correlata con l'EBV, ma a volte con patologie assai più banali....
Saluti.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 116XXX

caro dottore 7 anni fa la mononucleosi e' stata comprovata da anticorpi vca e ebna!!l infettivologo crede che non sia possibile una riattivazione. eseguo periodicamente i test per le vca come analisi di routine per i linfonodi e se non li avrei eseguiti di certo non ci saremmo accorti di questa ipotetica riattivazione.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro Utente,
dissento dall'affermazione del suo Infettivologo sulla impossibilità di riattivazione della mononucleosi, che in ogni caso non comporterebbe per lei alcun problema, al massimo per chi, immunologicamente vergine per EBV, venga in contatto con la sua saliva, dal momento che durante le brevi fasi di riattivazione vi è eliminazione del virus con la stessa.
Sui linfonodi laterocervicali non mi posso esprimere più di tanto: non conosco in che modo li "monitorizzi", se con ecografia o palpazione manuale, quanto siano ingrossati e se il loro ingrossamento sia ormai stabilizzato nel tempo.
Torno a dirLe che se lei è clinicamente asintomatico e i linfonodi non tendono ad ingrossarsi ulteriormente (ma questo deve farlo valutare da un Medico) la titolazione periodica di EBNA e VCA è del tutto inutile. Questo è il mio parere. Ammesso che lei abbia una breve fase di riattivazione del virus o che questa sia periodica e la individui con le titolazioni anticorpali, quale danno teme e quale rimedio le si dovrebbe somministrare, considerando che lei è un soggetto immucompetente?
Se la il suo timore è quello di sviluppare un linfoma EBV correlato, stia tranquillo perchè non avverrà certamente a seguito della sua pregressa mononucleosi.
Saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 116XXX

dottore i linfonodi sono sotto controllo da un ematologo e con periodiche ecografie che riscontrano linfonodi di 1cm fino A 1,50cm.. ripeto che gli esami per la mononucleosi mi vengono prescritti da tali ematologi e che siccome c'e questo quadro di riattivazione e la risposta negativa dell infettivologo ha destato in me dubbi e da qui nasce la mia domanda su questo sito. la ringrazio per le sue rassicurazioni

[#5] dopo  
Utente 116XXX

salve ho ripetuto i test sierologici per la mononucleosi e a distanza di mesi le vca Igm le vca IgG sono ancora alte...anzi piu alte di prima...vi mostro subito i dati come da referto di laboratorio del 28/02/2015
EBNA IgG 231.00 UA/ml
VCA IgM 127.00 UA/ml
VCA IgG. 600.00 UA/ml
ora essendo asintomatico ed essendo a mio parere impossibile un innalzamento spropositato per cosi tanto tempo di tali anticorpi vorrei ragionare sulle cause e motivi per cui tali ab rispondino cosi a tale virus dopo 7 anni dalla mononucleosi come detto a che ho avuto a inizio di tale discussione.

[#6] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
intanto sarebbe interessante conoscere i valori di riferimento e dove esegue il dosaggio degli anticorpi.

Ciò premesso, da infettivologo le rispondo che Ella ha avuto la mononucleosi sette anni fa.
Le aggiungo che il virus di EB è della famiglia degli Herpesviridae e come tale non è mai definitivamente eliminato dall'organismo nel quale rimane in stato di latenza, in tutti i pazienti, procurando delle fasi viremiche asintomatiche. Che possono accompagnarsi ad un aumento delle IgM.

Per essere sicuro delle mie pur certe convinzioni, mi sono confrontato con una Collega dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, centro di infettivologia di riferimento nazionale, la quale ha confermato che la ricerca delle IgM anti VCA o anti EBNA non viene da loro effettuata nei controlli proprio perchè priva di significato concreto, ai fini clinici.

Deve confortarla e rassicurarla il dato di una solida risposta immunitaria in forma di IgG anti EBNA e anti VCA. Tanto più che Ella è un paziente asintomatico.

Io francamente non capisco cosa cerchino da lei gli ematologi: se lo striscio di sangue periferico è normale e se la linfoadenopatia non è clinicamente preoccupante, nel senso che si mantiene stabile nel tempo, mandarla in giro per infettivologi che le forniscono improbabili risposte ha come unico effetto quello di crearle ansia e ancora ansia.

Se gli ematologi valutino uno o più linfonodi come sospetti, allora ne eseguano la biospia, senza menare il can per l'aia.

La sua asintomaticità clinica, la situazione ormai stazionaria da tanti anni, mi induce a consigliarle di chiudere questo capitolo "mononucleosi" archiviandolo come malattia che rientra nell'anamnesi remota.

Non ha senso nemmeno ripetere ossessivamente gli anti EBNA e gli anti VCA.

Le confermo che se tutti dovessero sviluppare un linfoma legato all'EBV i reparti di oncologia sarebbero presi di assalto, data l'amplissima diffusione dell'infezione nella popolazione.

Il mio invito è dunque a tranquillizzarsi definitivamente.
A meno che Ella abbia omesso sintomi o informazioni delle quali io non posso ovviamente essere al corrente.

Sperando di averla tranquillizzata, La saluto con viva cordialità.


Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#7] dopo  
Utente 116XXX

caro dottore la ringrazio per le sue rassicurazioni.
i valori di riferimento per ognuno dei tre anticorpi è max 20 UA/ml. il laboratorio clinico dove vengono effettuati è quello dell'ospedale San Carlo di Potenza.
quel che desta preoccupazione è il valore delle IgM che in una normale risposta immunologica dovrebbe restare a livelli elevati nelle prime 4 settimane della malattia per far spazio alle IgG che rimangono presenti per tutta la vita(memoria immunologica) così che al prossimo contatto con l'antigene vengano prodotti per una risposta breve ed efficace le IgG. quindi non m spiego come il mio sistema immunitario risponda cosi a tale virus che può sì rimanere silente nelle cellule anche dopo la sintomatologia di 7 anni fa, ma che come sappiamo il virus EBV ha proprietà di immortalizzare le cellule in vitro, Tant'è vero che l'antigene EBNA è stato dimostrato in studi che è un oncogene per TP53( inibisce la sua funzione di oncogene).. vabbe non voglio essere prolisso in cose che gia lei sa.
alla luce dell'attività oncogena virale del virus, almeno dimostrata da studi in vitro, e questi valori alti da ormai tanti mesi (ormai 5) è possibile che questo ebv incominci a creare cellule immortalizzate nei posti in cui si annida silentemente?
riguardo ai sintomi omessi che potrebbero anche centrare in una sorta di chiarimento sono: dolore collo con ipertrofia dello sternocleidomastoideo dx e del trapezio dx ( da verificare tale ipertrofia al prox esame radiografico), stanchezza e tachicardia
la ringrazio per la sua pazienza, ma capisca essendoci in tale campo scientifico si capiscono e comprendono molte cose che destano sospetto.
cordiali saluti

[#8] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
la ricerca in vitro è un conto. La clinica è un discorso diverso.
Io le consiglio di non monitorare più nè IgM nè IgG e di leggere meno sulle capacità immortalizzanti in vitro dell' EBV.

Se è clinicamente asintomatico, faccia una volta all'anno gli esami di routine e una ecografia addominale.

Se ci sono linfonodi fortemente sospetti li faccia bioptizzare. Diversamente non stia a misurare di quanti millimetri al giorno aumentano di volume o si riducono.

La tachicardia è indipendente dalla sua pregressa mononucleosi e potrebbe rientrare nel contesto di una sindrome ansioso - depressiva reattiva, che mi pare l'unica patologia da curare.
Nulla c'entra con la mononucleosi la probabile ipertrofia dello SCM e del trapezio che al massimo confermerà con una ecografia e non con una RX.

Le auguro di raggiungere un equilibrio interiore. In tutta sincerità.

Con simpatia.




Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#9] dopo  
Utente 116XXX

egregio dottore, come fa a dar del pazzo a qualcuno che lei nemmeno conosce e che scrive in tal sito per cercare delle risposte a dati clinici non a supposizioni o presunzioni o meglio ancora di ipocondria. le mie poi non sono letture su siti tanto per passare del tempo ma il sottoscritto lo fa per motivi di studio... so benissimo che gli studi in vitro sono un conto ma la ricerca medica, le rammento, non andrebbe avanti senza tali studi.. le ricordo anche che oltre in vitro e` stato dimostrato che ebv e' agente eziologico del linfoma di burkitt (in africa) e del carcinoma nasofaringeo.. queste verita' di fatto nn sono campate in area ma dimostrate dai famosi studi in vitro.. mi considera pazzo e instabile interiormente ma io ho scritto su questo sito non per essere considerato tale ma per ricevere risposte. non so a voi medici ma nel nostro percorso di studi imparano che nel campo medico non si da nulla per scontato ed e' questo il presupposto per fare ricerca.
fatte queste considerazioni e considerando che qui volevo delle risposte specializzate nel campo e ribadendo che le analisi cliniche m vengono prescritte xke risulta strano che una mononucleosi si riattivi,chiudo qui l argomento. da gentil signore la ringrazio per il tempo che lei ha dispensato per la mia presunta pazzia e m scuso con tutti per il tempo che questo post ha sottratto ad altri pazienti per ricevere risposte piu sensate.
la ringrazio ancora.

[#10] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
non dovrei rispondere nemmeno alla sua "arringa".
Forse non avrei dovuto nemmeno mai rispondere al suo quesito ab initio!

In fondo Lei viene seguito da
-Ematologi
-Infettivologi
-Un Medico curante

Ciascuno di questi la può visitare de visu, le può palpare i linfonodi, il trapezio, auscultare il cuore, effettuare ecografie di ogni genere.
Lei non crede a nessuno di questi tre e fa ricerca su internet:

"l 'infettivologo non mi ha convinto nella sua spiegazione"
l'ha scritto lei, non io.

Mi sono preso la briga di chiamare all'Ospedale Luigi Sacco di Milano, dove i casi come i suoi sono all'ordine del giorno, di confrontarmi con una Collega esperta e competente per verificare, con umiltà scientifica, le mie conoscenze.

Gliele ho trasemesse.

Il risultato quale è stato?
La sua sfuriata finale nella quale io le avrei dato del pazzo, solo perchè ho affermato che potrebbe essere affetto da una sindrome ansioso - depressiva reattiva.

"non so a voi medici ma nel nostro percorso di studi imparano che nel campo medico non si da nulla per scontato ed e' questo il presupposto per fare ricerca"

Che corso di studi segue lei dove "IMPARANO" anzicchè insegnare?

Se non è soddisfatto, e la sua mononucleosi va avanti da 7 anni, degli specialisti che la seguono, non può aspettarsi da un consulto web la soluzione ai suoi quesiti.

Cambi Ospedale o consulti altri medici "reali".

Il mio unico errore è stato portare avanti, con cordialità e cortesia, un colloquio con Lei, che adesso mi ripaga con un congedo "irriverente"; per essere eufemisti!
Nella vita non si finisce mai di imparare: la ringrazio IO di avermi insegnato che spendere tempo con chi non lo merita è un gioco che non vale la candela.
Ne farò tesoro.

In ogni caso le auguro, sinceramente, di risolvere TUTTI i suoi problemi. E al più presto.

La saluto con la consueta cordialità e le auguro ogni bene.




Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#11] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Caro Collega Caldarola, da Referente mi "impiccio" in questo consulto, a maggior ragione perché nella branca che curo, per la fascia pediatrica e dell'adolescenza, la Mononucleosi è pane quotidiano e se tutti i genitori entrassero in questa spirale diciamo ansiogena...saremmo fritti. Mi "impiccio" in questo consulto per darti il mio punto di vista NON CONVENZIONALE, ossia che se un adulto ha malattie che principalmente riguardano bambini e adolescenti, di sicuro c'è un vissuto non risolto su cui bisognerebbe lavorare e non una semplice sindrome ansiosa o "ipocondriaca" (ma questo non lo "imparano" né lo "insegnano" nei normali corsi di studi..).

L'utente ha citato Potenza (e non avrebbe credo nemmeno dovuto farlo), il cui San Carlo conosco, essendo appunto lucana; ci sono ottimi colleghi che lavorano con scrupolo e professionalità ma l'utente non si fida e prosegue nella ricerca dei "perché" che, come ti dicevo dal punto di vista non convenzionale, andrebbero cercati nel suo vissuto. Non a caso.. al tuo professionalissimo, umanissimo e lungimirante consiglio di considerare, dal punto di vista terapeutico, una sindrome ansioso-depressiva reattiva (il che non significa assolutamente essere "matti"...ma nemmeno questo evidentemente "imparano" o "insegnano" nei corsi di studi seguiti da questo utente), la reazione è stata ovvia. Hai evidentemente toccato un tasto dolente!
Suppongo che i colleghi infettivologi, continuino a sottoporlo ad indagini periodiche proprio per dare motivazioni alle sue ansie, non avendo magari il coraggio, diciamo così, di indirizzarlo in maniera più appropriata alle sue problematiche (.."infantili" e irrisolte, come ti dicevo dal punto di vista non convenzionale).

Dunque non corrucciarti: al mio paese lucano, come del resto al tuo e in tutta Italia, si dice "fa bene e scuordt, fa maal e pienz.c". Avresti fatto bene a non spenderti così tanto e con tanta pazienza e dedizione, come vedo fai in tutti i tuoi consulti, cosa per la quale ti faccio i miei complimenti, col rischio di trovarti, alla fine di tanta generosità professionale GRATUITA ed umanità, anche con un giudizio negativo! Avresti dovuto rispondere in tre righe, come fanno tanti furbi, e limitarti a quello che hai scritto più sopra:

Lei viene seguito da
-Ematologi
-Infettivologi
-Un Medico curante

Ciascuno di questi la può visitare de visu, le può palpare i linfonodi, il trapezio, auscultare il cuore, effettuare ecografie di ogni genere.
Lei non crede a nessuno di questi tre e fa ricerca su internet..

qualcosa non va...approfondisca. Punto

Spero che questo utente alla fine di tanta tua dedizione e generosità, sappia valutare tutto con serenità e distacco emotivo, e formulare almeno un giudizio positivo.
Intanto segnalo allo Staff affinché in caso di giudizio negativo non ne tenga assolutamente conto. Sei stato ECCELLENTE, come sempre del resto.

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi

[#12] dopo  
Utente 116XXX

volevo solo precisare che io non ho nomonato ematologi o infettivologi del san carlo, bensi il laboratorio analisi del san carlo per rispondere ad una domanda del dr caldarola. inoltre il dottore non riceveraalcun feedback negativo(come si chiamano in altri siti) o segnalazioni anzi tutt'altro. sono una persona che dice le cose come le pensa e non cerca vi. traverse per criticare o non condividere le risposte date.. detto cio ringrazio ancora e chiudo l argomento anzi dato che nn si finisce mai d imparare se avro approfondimenti sulla mia ricerca su ebv ve la faro`presente.ripeto le mie non sono ricerche su internet...cordiali saluti