Utente cancellato
Salve, sono una ragazza di vent'anni. Conduco un'alimentazione corretta e non ho mai avuto alcun problema di salute.
Di recente però ho iniziato ad avere il timore di poter aver contratto la toxoplasmosi.
Il mio ragazzo, infatti, ha quotidianamente a che fare con gatti semi-randagi (ma non direttamente con escrementi di essi). Lui mi ha rassicurato di prendere costantemente precauzioni, quali lavare le mani dopo il contatto con i felini, cambiare i vestiti toccati da essi ed evitare in generale il contatto diretto tra gli animali e il volto. Tuttavia ho letto online che i parassiti emessi dagli animali malati sono resistenti anche a condizioni atmosferiche avverse e al comune sapone domestico. E' possibile quindi che i parassiti siano sopravvissuti sulle sue mani, nonostante ripetuti lavaggi e che possano aver infettato anche me durante le "effusioni" con il mio fidanzato?
Il contatto incriminato (abbiamo da poco una relazione) è avvenuto circa 4 giorni fa e da allora non ho notato alcun peggioramento della mia condizione fisica.
Ho letto che la malattia non si manifesta prima di almeno 10 giorni e ho già prenotato un esame del sangue a riguardo tra circa una settimana.
E' dunque possibile che io abbia contratto la malattia?
Nel caso è preferibile iniziare una copertura antibiotica o prendere qualsiasi tipo di precauzione farmacologica per bloccare la malattia nel caso di trasmssione?

Grazie dell'attenzione.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Carissima Signora,
ponga un freno alla sua ansia galoppante.
La modalità più comume con cui si contrae la Toxoplasmosi, di cui il gatto è l'ospite definitivo e dopo aver sviluppato una risposta immune non elimina più oocisti, è la manipolazione di carni crude, mangiare insalata cruda o carne poco cotta, salumi e insaccati.
Tenere in braccio un gatto non comporta nessun pericolo.
Peraltro sarebbe bene che ella giungesse alla gravidanza in uno stato di non verginità immunologica per la Toxoplasmosi, perchè poi dovrà trascorrere nove mesi lavando l'insalata con Amuchina, toccando la carne con i guanti e mangiandola semi carbonizzata o comunque ben cotta, evitando il prosciutto crudo e il salame e ripetendo più volte il test per verificare che non abbia contratto l'infezione.

La Toxoplasmosi nei soggetti immunocompetenti nel 98% dei casi decorre asintomaticamente ed è comunque una malattia autolimitante.

La corsa al test deriva dalla sua ansia patofobica che è l'unica malattia che deve curare per il suo benessere.

Il suo ragazzo che si occupa di gatti semi randagi mostra una grande sensibilità e ha tutta la mia simpatia. Come Lei peraltro.

Ad Majora per entrambi!
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
373737

dal 2015
La ringrazio per la risposta. Riconosco la mia patofobia ma nel caso specifico la mia ansia era dovuta al fatto che la suddetta malattia alla conclusione del suo ciclo infettivo lasci pericolose cisti nel tessuto muscolare, nell'occhio e nel cervello. Da quel che ho capito accade sempre. È vero o si tratta solo una probabilità remota?
Grazie ancora.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
le cisti si indovano nei muscoli.
Le sedi da Lei elencate sono delle eccezioni che probabilisticamente corrispondono alla caduta di un vaso da una finestra sulla sua testa mentre passeggia per strada.
Spero di aver reso l'idea!!

Simpaticamente.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.