Utente 386XXX
Salve a tutti, ho 24 anni, vi racconto la mia situazione, sperando di essere nella giusta categoria. Circa due mesi fa notai una tumefazione nella zona inguinale sinistra (e altri piccoli linfonodi sotto), facendola vedere ad un medico chirurgo mi disse che non gli sembrava preoccupante ma visto il gonfiore mi fece fare un esame del sangue per scongiurare situazioni gravi; dagli esami tutto ok, così mi diede Augmentin e il linfonodo si sgonfiò; dopo circa tre settimane iniziai ad accusare dei fastidi che andavano dal gluteo a tutta la gamba e poco dopo ad avere un senso di nausea e poco appetito, mi rigonfiò il linfonodo, leggermente meno della prima volta nel contempo notai un gonfiore venoso che interessava la zona vicino al testicolo sinistro, dopo circa una settimana tornò l'appetito e il linfonodo sgonfiò da solo. Parlando con un altro medico mi tranquillizzò anch'esso e mi disse che avrei potuto fare un ecografia inguinale e scrotale(perché pensava anche ad un po di varicocele). Dall'ecografia tutto ok, i linfonodi erano sotto i 5 millimetri e anche l'ecografo mi tranquillizzò. Pochi giorni fa di nuovo un piccolo aumento del volume dei linfonodi inguinali, meno delle altre volte, sta volta anche un linfonodo un po dolente al tatto nella coscia. Legato a questo sempre un senso di poco appetito e fastidi alla gamba. In conclusione vorrei dire che ho un gatto in casa che spesso esce ed entra in contatto con altri animali e dietro la schiena nella zona bassa da circa due mesi e mezzo (poco prima che iniziasse il gonfiore del linfonodo) ho una sorta di puntura di zanzara, che è durata molto più tempo del normale e che mi ha lasciato una macchia scura nei lati e dalla crosticina mi usciva del materiale scuro. Detto questo il medico mi ha detto di fare degli esami relativi alla bartonella (graffio del gatto) e al morso di zecca. Sto aspettando l'esito. Volevo anche sottolineare una cosa, circa un anno fa ho fatto esami del sangue di routine e avevo livelli di streptococco alti, facendo un tampone faringeo uscirono due agenti identificati: strepto alfa emolitico e staph.mannitoloFermentante! Secondo voi cosa dovrei fare? Sono molto preoccupato!

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
se ha una lesione cutanea la faccia vedere a un dermatologo.
Se il gatto non l'ha graffiata e non l'ha morsa la inoculazione della Bartonella Henselae è molto improbabile.
Per quanto riguarda la zecca, la diagnosi di Malattia di Lyme è clinica prima che di laboratorio: avrebbe notato l'Erytema Chronycum Migrans che non riferisce ne' il suo curante ha notato.
Aspettiamo i risultati delle analisi, pur con tutti i limiti connessi alla sieroimmunologia della Malattia di Lyme.
Se vuole faccia sapere.
Cordialità
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 386XXX

Grazie dottore, farò sapere il risultato. Io ho una grande paura Dell'AIDS. Ho avuto solo rapporti con la mia ragazza da 6 anni, qualche volta non protetto, lei mi ha giurato di aver avuto solo rapporti con me, i linfociti sono nella norma. Però so che solo tramite il test si può vedere l'effettivo contagio, infatti lo farò prestissimo. Non avevo mai pensato ad una cosa del genere, solo pochi giorni fa leggendo su internet ho avuto la paura. A presto e grazie mille.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro signore,
Avevo ben capito che girava attorno all'HIV che non ha.
Comunque faccia il test così "via il dente via il dolore"!
Ma non lo faccia sapere alla sua ragazza perché potrebbe piantarla immediatamente. ...Lei sta mettendo in dubbio la sua onestà verso di lei. In un rapporto di coppia è un fatto grave!
Faccia sapere se vuole.
Cordialità.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 386XXX

Si dottore infatti lo faro' nei prossimi giorni. Comunque io mi fido della mia ragazza, non so come funziona bene, non potrebbe magari essere sieropositiva dalla nascita ? A presto dottore e grazie per la disponibilita'

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Signore,
faccia il test se vuol farlo ma poi si faccia aiutare da uno specialista per gestire le sue ossessioni.
Si nasce con il peccato originale non con la sieropositivita' pet HIV.
Almeno nei paesi "civili" come il nostro.
In realtà degratate dove i diritti fondamentali dell' uomo sono calpestati, è frequente la trasmissione da una madre HIV positiva al suo bambino, che se non muore di fame prima, muore di AIDS intorno ai 4-5 anni.
Cordialità.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 386XXX

Grazie per la delucidazione dottore, domani mi arriveranno gli altri due esami, poi passerò ad altri esami più approfonditi. Capisco che è impossibile fare una diagnosi, lei che idea ha della mia situazione? Soprattutto cosa dovrei fare? Grazie per la disponibilità

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
non comprendo quali siano gli esami più approfonditi di cui parla.
E soprattutto chi glieli ha consigliati.
Ad ogni buon conto si fidi di chi la segue e se vuole mi faccia sapere.
Cordialità
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 386XXX

Sisi mi fido di chi mi segue, sto solo cercando di avere più pareri da diversi medici! Comunque non mi ha consigliato di fare altri esami perché voleva vedere i risultati di questi, ma se dovessero essere negativi ovviamente farò altri tipi di controlli. Per questo chiedevo un parere e un consiglio. Comunque le farò sapere presto, grazie mille.

[#9] dopo  
Utente 386XXX

Rieccomi,vorrei raccontare la mia situazione attuale. Circa due settimane fa mi sono accorto di avere dei piccoli linfonodi nel collo, essendo di piccole dimensioni inizialmente non ho dato molta importanza e consigliato dal mio medico ho fatto una visita urologica(ma questo per sospetto varicocele). Nel contempo però l'urologo mi ha fatto ecografie in varie zone(scroto, zona pelvica, reni, vescica) tutto ok, i linfonodi sono sempre li, il più grosso risulta allungato, 1 cm per 3 millimetri(mi pare abbia detto con centro reattivo o attivo). Mi sta facendo fare degli esami dello sperma per ricercare eventuali batteri. Ora da ieri di nuovo sintomi: febbriciattola massimo 37,5 con picco nel tardo pomeriggio e nulla la mattina, di nuovo qualche piccolo problema di stomaco e sta notte tachicardia. questi malesseri stranamente si presentano nello stesso periodo mensilmente e vanno a sfumare in 10 giorni circa. Oggi sono stato dal medico e mi ha controllato anche i linfonodi del collo, li ritiene piccoli probabilmente 4 o 5 millimetri, ha notato i battiti leggermente accelerati e pressione leggermente alta 125 la massima; non ha dato molta importanza a tutto ciò gli ho solo chiesto di rifare gli esami e lui ha aggiunto tas e Ebv (igm, igg), HIV lui ritiene sia molto improbabile, però io vorrei comunque farlo per scrupolo. Martedì farò gli esami, non so se lei consiglia di aggiungere qualche altro esame . Ho parlato con diversi medici, specializzati in diversi rami, mai con un infettivologo, per questo il suo parere per me sarebbe molto importante. So che forse sono molto ipocondriaco, però sinceramente non sono tranquillo, è più forte di me. Grazie mille

[#10] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
nonostante sia passato del tempo, la sua situazione psicologica è rimasta stazionaria.
Se quanto emerge dal suo racconto è realtà, lei ha una poliadenopatia inguinale e se il più grosso linfonodo è di 1 cm×3 mm con caratteristiche reattive, suppongo che la sua sia una MICROLINFOADENOPATIA inguinale. Siamo nel "parafisiologico"!
Idem per il collo di cui riferisce la presenza di linfonodi subcentimetrici, comunissimi, facili da palpare in un soggetto normopeso.
Tralascio il resto perché mi si dovrebbe spiegare chi le ha detto che 125 mmhg di P.A.O. max è un valore "altino".....
La verità, e gliel'ho già detto è che lei gira attorno alla paura della HIV positività.
La soluzione gliela ho già data e la ribadisco: FACCIA IL TEST! LE Sue paure si scioglieranno come neve al sole.

Per il resto non so che esami voglia farle fare il suo medico: non posso farle l'elenco.
Oltre alla ricerca di anticorpi contro EBV sarebbe opportuno valutare il pattern immunitario contro TOXO E CMV e fare il punto sugli indici di flogosi e di " attività reumatica". Ne parli con lui se vuole .
Cordiali saluti,
Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#11] dopo  
Utente 386XXX

Grazie mille dottore. Mi creda se fosse solo per i linfonodi, comunque stabili di dimensione all'inguine e reattivi, e piccoli al collo e mobili al tatto, non mi preoccuperei più di tanto. Quello che non mi rende tranquillo sono alcuni sintomi come l'inappetenza che a volte ho e di recente questi leggeri stati febbrili. Comunque seguirò il suo consiglio.

[#12] dopo  
Utente 386XXX

Salve dottore, dopo un bel po' di tempo scrivo di nuovo per aggiornarla. Dall'esame allo sperma sono uscite due colonie batteriche: "gardnerella" e "e. Fecalis". Adesso ho finito da due settimane circa le cure antibiotiche e fra un po' di giorni rifarò l'esame allo sperma. Speriamo bene, l' e Fecalis mi dicono sia difficile da estirpare, vedremo. Comunque sto bene per ora, i linfonodi ci sono ancora ma sono molto ridotti (il più grosso è dimezzato). Se ha qualche consiglio da darmi lo accetto volentieri. La aggiornerò sull'esito. Grazie mille.

[#13] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve ,
Sono contento per lei e per la sua tranquillità.
Ma mi faccia capire: non aveva proprio nessun sintomo indicativo di infezione delle vie genito-urinarie?
Non me ne ha mai parlato: come mai ha eseguito la spermiocoltura?
Buona settimana,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#14] dopo  
Utente 386XXX

Salve, mi scusi per la risposta molto tardiva, ma tra una cosa e l'altra non ho avuto più modo di rispondere, dopo tempo mi sono ritrovato qui per chiedere consulto di altra natura. Comunque avevo fatto la visita urologica in primis perché in un eco si vedeva un sospetto varicocele e poi perché il linfonodo più gonfio era nella zona inguinale da li l'urologo mi consiglio uno spermiogramma. Nel frattempo aggiorno anche la mia situazione linfonodale: le due infezioni le ho estirpate (a fine novembre) il problema linfonodale praticamente sembrava risolto ma si è ripresentato, comunque la situazione è statica ormai da gennaio quando si gonfiò un altro linfonodo inguinale parallelo a quello di sinistra (un po di febbre) ma poi si sgonfiò dopo una settimana. Da li diciamo niente di importante, i linfonodi che sono rimasti sono tutti di piccole dimensioni e quello più grosso dall'ultima eco risultava 13mm di lunghezza e 5 di spessore. Per il resto da qualche settimana ho un fastidio dietro il ginocchio, come se mi tirasse, cosa che con le calzette lunghe si allevia e un fastidio più lieve ma simile c'è l'ho nel mignolo della mano destra. Ma sicuramente non centra nulla. Oggi sono rientrato nel mio paese e ne parlerò con il medico curante. A presto e mi scusi ancora per il ritardo.