Utente 392XXX
Gentili dottori, sono una ragazza di 19 anni che a luglio, dopo aver terminato la maturità ha avuto una settimana di forte dolore alla testa e rigidità al collo e infine due giorni di febbre e fortissimi dolori articolari e muscolari (max 38.5 di temperatura). La settimana successiva ho avuto un po' di mal di gola con alcune macchie bianche sulle tonsille. Ho effettuato emocromo, VES, TAS e CMV TOXO EBV. valori fuori norma: Monociti 12.5% (5 - 10%) , VES 28 (1 - 15). Infezione pregressa da CMV, NEGATIVA PER TOXO. EBV igM anti VCA positivi, EBV igG anti VCA negativi. Mi è stata dunque diagnosticata una mononucleosi da EBV. Tastandomi il collo ho poi avvertito dei piccoli linfonodi a livello della nuca a sx e alla base del collo a dx. Ho ripetuto le analisi il 31 agosto. I Monociti sono rientrati nella norma ma i Neutrofili ora sono a 72% (50-70%), la VES è a 20 (1-15). Nel frattempo ho continuato a sentirmi male: stanchezza, astenia, intontimento, mal di schiena, dolori articolari e spesso emicrania. Non so se è poi la suggestione di quanto letto su internet a proposito della correlazione tra linfomi e mononucleosi ma avverto un po' di prurito diffuso e mi pare che i linfonodi siano sempre più gonfi. Ho pertanto effettuato una rx al torace risultata negativa è un eco al collo e all addome. I linfonodi al collo sono stati tutti categoricamente definiti dal medico che mi ha fatto l ecografia come reattivi e dalle dimensioni massime di 12 mm, dunque senza alcun motivo di preoccupazione, fegato e milza sono nella norma. Nonostante siano passati più di due mesi mi sento ancora molto male (dolori vari, malessere generale e astenia) e sono costantemente assalita dall ansia poiché non sento i linfonodi sgonfiarsi e non sono neppure simmetrici: ne ho alcuni sulla nuca a sx, alcuni alla base del collo a dx e uno sopra l'orecchio a sinistra. Inoltre non mi conforta affatto la mia strana mononucleosi. Ho letto in giro che i sintomi sono ben chiari e il mal di gola dev'essere molto forte. Il mio invece era moderato e in più non ho avuto più febbre dopo quei due giorni. La mia preoccupazione è tanta e vorrei sapere se la mia situazione attuale è normale o se necessita di ulteriori indagini. Vi ringrazio cordialmente

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Cara signora,
Le do un consiglio: se non vuole impazzire non legga più nulla che riguarda la mononucleosi e soprattutto smetta di tastarsi i linfonodi.
Dove è scritto che i linfonodi asimmetrici sono "pericolosi" e quelli simmetrici non lo sono?
Inoltre le dimensioni sono assolutamente tranquillizzanti: ciò insieme alla ecostruttura reattiva deve farle concludere che ha avuto una banale mononucleosi.
La ripresa dalla malattia è lunga a volte di mesi: lo metta in conto.
Le uniche indagini che deve ripetere sono la ricerca degli EBV anticorpi, quantitativa, contro VCA ed EBNA (IgM+IgG), nel contesto di una banale routine ematochimica, e condurre una convalescenza tranquilla, anche psicologicamente.
Non ha nessun linfoma, si tranquillizzi.
Arrivederci
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 392XXX

La ringrazio Dottore, ma il mal di schiena è riconducibile alla mononucleosi? Non si tratta di un vero e proprio dolore che impedisce il movimento. Si tratta piuttosto di una specie di bruciore lombare che si diffonde anche in alto, in zona retrosternale. La ringrazio ancora

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
dalla sua domanda riemerge la mia consueta risposta che con MI+ non si possono richiedere diagnosi che necessitino di un esame obiettivo e dunque reale.
Quanto detto nel primo consulto resta confermato.
In quanto alla " lombalgia bruciante" posso solo dirle che la lombalgia dovuta a contrattura muscolare da postura errata o da altre cause, spesso viene percepita più che come un dolore definito come un fastidio: nel suo caso una specie di bruciore.
Il fatto che si irradi in sede retrosternale tuttavia,
pone il problema se si tratti di una effettiva irradiazione della lombalgia o se lei non abbia anche una MRGE, che trova nel bruciore retrosternale una delle sue espressioni patognomoniche.
Questo io non lo posso dire telematicamente.
Perciò, in tranquillità, la invito a recarsi dal suo curante, o altro medico di sua fiducia, per una valutazione semplice e diagnostica.
Saluti cordiali,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 392XXX

La ringrazio cordialmente.