Utente 394XXX
Desidero sapere se una persona affetta da TBC latente - nel caso entri in contatto con soggetto affetto dalla forma attiva, - sia più a rischio di contrarre la patologia rispetto a una persona che non ha neppure la forma latente.
Chiedo, altresì, di motivare la risposta (affermativa o negativa che sia).
Ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
Quando si parla di tubercolosi latente, cioè di positività ai test di screening, primo fra tutti alla intradermoreazione di Mantoux, in assenza di segni clinici, radiografici e/o di positività batteriologica in un soggetto mai trattato, si intende una persona che è venuta a contatto con il BK, ha sviluppato una "immunita'", non è malata e non è contagiosa.
Per tali motivi una persona con tubercolosi latente è assai più protetta rispetto ad una persona immunologicamente vergine verso il BK.
Posto che la tubercolosi attiva ha vari "gradi" di contagiosita'.
Inoltre un sanitario, forse lei lo è, che abbia una TBC latente e' bene che NON pratichi il vaccino BCG.
Spero che le motivazioni siano di suo gradimento.
Saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 394XXX

Gent.mo Dr. Vincenzo Caldarola, ringraziandoLa per la puntuale risposta, desidero significarLe che ho posto il quesito per il motivo che da qualche parte, su internet, ho letto che le persone risultate positive alla forma latente sono più a rischio di contrarre la TBC - in caso di contatto con soggetti affetti dalla forma attiva - per il motivo che il bacillo presente nel proprio organismo in forma inibita potrebbe rinvigorirsi per diventare virulento.
Voglia scusarmi se ho replicato alla Sua pur chiara risposta.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
la scienza medica non è quella delle approssimazioni che lei legge su internet.
La riattivazione di una TBC latente può verificarsi per qualunque situazione, infettivologica, farmacologica e clinica, che riduca la sorveglianza immunologica cellulo mediata, alla quale è affidato il compito di tenere a bada una TBC latente.
Certamente non rientra tra queste evenienze il contatto con una tubercolosi attiva: diversamente pneumologi e infettivologici sarebbero sterminati.
Legga le linee guida sulla gestione della TBC nelle sue forme rilasciata dallo Spallanzani, che non è certo un ospedale di provincia.
Arrivederci,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.