Utente 258XXX
Gentili dottori,confidando nella vostra infinita tolleranza e bontà vi sottopongo una domanda particolare. Per una durata di 10 giorni sono stata sottoposta ad una cura di iniezioni di gentamicina ed assunzione di ciproxin per via orale, senza che mi venisse riferito con precisione il nome dell'infezione batteriologica che avevo contratto. Siccome il medico intende sottoporre anche mio marito ad alcuni accertamenti mi chiedevo se non si trattasse di una malattia a trasmissione sessuale. Potete aiutami a capire? Sono presa dall'ansia! quali esami sono necessari per diagnosticare malattie di questo genere? Vorrei infine precisare che lo scorso mese mio marito ha effettuato un urinocoltura che non ha riscontrato alcuna infezione. Bastava questo esame per rilevare qualche malattia?
Vi ringrazio e allo stesso tempo mi scuso per questa domanda strana!
cordiali saluti.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
l'associazione di un Fluorochinolonico di III generazione con un Aminoglicoside, può essere impiegata per una pletora di infezioni.
Resto allibito dal fatto che Ella si sia fatta sottoporre ad una terapia senza sapere perchè e che germe avesse!
Sembra che le abbiano fatto un TSO!
Non dice neppure che sintomi manifestasse e se è il genecologo o il medico di base ad aver prescritto la terapia.

L'uricoltura serve a valutare la presenza di infezioni delle vie urinarie.
Non di altre MST!

Dai dati che fornisce non si può rispondere alla sua richiesta di consulto, che in sostanza vuole indagare sulla fedeltà di suo marito: non sarebbe deontologico e, più praticamente, non sarebbe serio.

Saluti cordiali,
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 258XXX

Beh effettivamente da come l ho raccontato sembra così.. ma non lo è ..la situazione era troppo lunga e complicata da raccontare.. quindi nessun tso.. mi sono fidata ciecamente del medico, amico di lunga data e soprattutto infettivologo.. inoltre non la mia domanda non aveva lo scopo di indagare sulla fedeltà di mio marito ma semplicemente ,come ho detto, cercarsi avere informazioni dato che il medico è all'estero ed ioqui in aansia.. tuttavia la ringrazio per il tempo che mi ha dedicata.. spero che lei o qualche altro suo collega possa aiutarmi a placare l ansia.
Cordiali saluti !

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
"Beh effettivamente da come l ho raccontato sembra così."

Se vuole che la sua ansia sia placata sia più ricca di particolari anamnestici.
Si renderà conto che lei posta una associazione di antibiotici, non sa che batterio ha contratto, non indica che manifestazioni aveva, parla di esami che il medico vuol proprorre a suo marito.....e infine chiede se possa trattarsi di una malattia a trasmissione sessuale.
Credo che se non aggiunge dettagli alla sua storia clinica, nè io ne altri colleghi potremo placare la sua ansia.
Del che mi spiace molto.
Saluti,
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.