Utente 421XXX
Buonasera avrei bisogno gentilmente che mi aiutaste a risolvere un piccolo dubbio : in pratica a breve si terrá un pranzo organizzato dai miei ex compagni di scuola superiore a cui sono stato invitato. Fatto sta che tutti loro frequentano facoltà disparate in varie città d'Italia, soprattutto nel centro e nord: da Chieti all'Aquila, da Perugia a Pavia. Ecco dunque il mio quesito: visto che nei telegiornali ora si sente spesso che il virus della meningite si sta diffondendo nel centro e nel nord, c'è la possibilità seppur remota che avendo comunque contatto con i miei compagni per molte ore, possa rischiare di trovarmi di fronte un portatore sano di meningococco o comunque sia che qualcuno di essi porti il virus? È un rischio concreto? E poi quanto è importante vaccinarsi? Grazie, attendendo una vostra risposta vi porgo distinti saluti. Buonasera.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
intanto sia ben chiaro che il Meningococco non è un virus ma un Batterio gram negativo.
Non mi risulta che sia in atto una epidemia di Meningite da Meningococco; ci sono stati dei casi putroppo tragici come ce ne sono ogni anno in Italia ( i casi di meningite ammontano a 600/anno) e non vi è alcuna evidenza che la percentuale di portatori asintomatici, tra i quali teoricamente potrebbe esserci anche lei, sia aumentata oltre la soglia "fisiologica" del 15% della popolazione.
La vaccinazione è senz'altro utile, specie nei soggetti ipocondriaci come Lei, e dovrebbe comprendere il ceppo C ma anche il ceppo B.
In riferimento alla "rimpatriata" non vi è nessun aumento del rischio che è pari a quello di camminare per Corso Cavour della sua città quando è molto frequentato o di entrare in un negozio affollato per svendita, sempre nella sua città.
Questo è quello che le dico in scienza e coscienza: è ovvio che la decisione di partecipare spetta a lei.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 421XXX

La ringrazio Dott. Caldatola per la chiarezza e cortesia con cui è soliti rispondere ai miei consulti. Grazie ancora e le auguro una buona giornata e una buona domenica.

[#3] dopo  
Utente 421XXX

Scusi Dottore se la disturbo oltre, ma potrebbe gentilmente darmi una delucidazione su come si è sviluppata la meningite quest'anno in Italia visto che non c'è un ' epidemia? Quali sono i fattori e le cause che influiscono sullo sviluppo di tale malattia? Grazie e buona giornata.

[#4] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Non solo quest'anno ma ogni anno si può avere il passaggio da portatori asintomatici del Meningococco a soggetti che per molteplici cause sviluppano la malattia clinicamente conclamata e in forma più o meno aggressiva o addirittura fulminante.
Ciò può determinare piccoli focolai circoscritti come per esempio lo scorso anno nella regione Toscana.
In tal caso è importante non solo una diagnosi precocissima sul paziente, che prevede nel DUBBIO di Meningite Meningococcica immediatamente l'impiego di antibiotici da parte del medico che diagnostica e che siano capaci di passare la barriera emato - encefalica (spesso tutto si gioca in poche ore quindi in caso di sospetto è lecito somministrare per via EV dosi ADEGUATE di ABT e poi chiamare il 118), ma anche l'identificazione dei contatti che vanno sottoposti a profilassi antibiotica e se possibile, ancorchè difficile, il portatore asintomatico per bonificarlo.
Dove lei abbia letto la falsa notizia di una epidemia di meningite non lo so: certo è che gli ospedali e gli obitori non straripano rispettivamente nè di malati nè di deceduti.
Al momento sono segnalati una decina di casi e siamo ben lungi da una epidemia ma perfettamente nella media annuale.
Arrivederci.
Dott. Caldarola.


Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#5] dopo  
Utente 421XXX

Grazie Dott. Caldarola.