Utente 404XXX
Buongiorno,
Chiedo un consulto e un consiglio, lavoro nella ristorazione e un nostro collega ha scoperto di avere l'epatite C.
Cercherò di fare un breve elenco di domande poiché non sono mai stato bravo nella scrittura, già da ora vi ringrazio per la pazienza:

-Se io mi graffiassi o ferissi in uno stesso ripiano/punto dove la persona affetta da epatite C precedentemente si è graffiata o ferita rischio il contaggio?

-poiché nello specifico lavoriamo in un bar, le ferite di solito non sono profonde da perdere tanto sangue, ho letto su Internet che basta anche tracce di sangue invisibile all'occhio umano per infettarsi, è vero?

-se si contaminasse il cibo con sangue infetto e poi venisse mangiato si può rischiare il contaggio?

Qual'è il consiglio che potreste dare a noi e al collega che infetto da epatite c per avetr una convivenza serena tra colleghi e clienti?

Ringraziandovi in anticipo per la vostra pazienza di leggere questo consulto e sperando in una vostra preziosa risposta, porgo i miei più cordiali saluti

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
intanto immagino che il suo collega stia curando la sua epatite C.
Se non lo stesse facendo invitatelo caldamente a recarsi presso un centro dove possa essere curato.
La convivenza con un paziente affetto da HCV può condursi in piena tranquillità.
Ovviamente, considerando che finchè la carica virale sarà presente, il suo sangue è contagiante, è opportuno non venire a contatto con il predetto sangue specie se si hanno ferite aperte.
Nel cibo non deve finire nè il sangue del suo collega nè quello di voialtri: questa è una regola di igiene che non pertiene alla Epatite C ma a regole elementari di igiene. E vale sia per il cibo che mangiate voi che per quello servito agli avventori.
Ricordando tuttavia che HCV è sensibile e quindi si inattiva con la cottura.
In conclusione: tranquilla collaborazione con il collega, invito a curarsi e ovviamente precauzioni intese a evitare contatto con il sangue.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 404XXX

Buongiorno dottore,
Intanto la ringrazio per aver risposto alle mie domande.
Spero che inizierà a farlo, la cosa è stata scoperta da poco prima di iniziare una terapia ben precisa credo dovrà fare ancora analisi e una visita da uno specialista.
Perciò se io mi graffio/ferisco in su un piano dove prima si è ferito il mio collega se non ci sono tracce di sangue posso/possiamo stare tranquilli?, scusi la ripetizione della domanda, ma ci tengo davvero alla mia tranquillità.
Per quanto riguarda il sangue nel cibo è stata più che altro una domanda dall'aspetto altamente ipocondriaco.

Ringraziandola ancora per la sua pazienza e gentilezza le porgo cordialissimi saluti.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
se il suo collega è persona responsabile e si ferisca su un ripiano o su un tagliere, dovrebbe pulire la superficie con varechina, che inattiva immediatamente il virus o con altro detergente come il Lysoform puro, altrettanto efficace, mettersi un cerotto e indossare guanti in nitrile.
In tal modo tutelerà l'ambiente in cui lavora e i suoi colleghi.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.