Utente 439XXX
Buongiorno. sono un ragazzo di 30 anni e vi espongo subito il mio problemache mi affligge.. premetto che sono un ragazzo che si fa prendere dall'ansia soprattutto per quanto riguarda certe situazioni e certe malattie... poche sere fa mi è successo di avere un rapporto sessuale con una persona del mio stesso sesso.. quando abbiamo fatto sesso anale, io da attivo, durante il rapporto causa anche la foga si è rotto il preservativo. colto dall'ansia ho chiesto a questa persona il suo stato di salute, proprio perché non la conoscevo benissimo, e mi ha detto ke era tutto a posto mostrandomi un suo ultimo test negativo fatto a settembre. la mattina seguente, sempre per le mie paturnie, sono andato al centro di malattie infettive per esporre il problema. mi hanno detto ke visto la situazione che si è relamente verificata ho un rischio molto basso di contrarre l'hiv e mi hanno esposto come altra soluzione la terapia ppe dando a me la scelta di farla. io ho deciso di farla per cercare di stare tranquillo. ora io chiedo, ho fatto bene o potevo evitare? la ppe ha efficacia o sto prendendo delle medicine pesanti inutilmente? è vero che se si prendono questi farmaci in un futuro dove uno potrebbe realmente contrarre l'hiv non faranno più effetto???? chiedo a voi un consuto su questo. premetto che mi hanno dato quattro pastiglie diverse da prendere una volta al giorno di lamivudina, viread, norvir e prezista.. non sono tanti come medicinali???

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
il rischio come le hanno fatto notare è basso ma non è nullo.
Le è stata proposta una profilassi post esposizione, ben congegnata, e lei ha accettato di farla.
I farmaci sono ben tollerati: al più potrà avere eruzioni cutanee che scompaiono continuando la terapia.
E' stato seguito un protocollo codificato e i farmaci sono quelli giusti.
In quanto alla possibile insorgenza di resistenze virali per infezioni HIV future, provveda a che occasioni a rischio non si verifichino più.
Per i rapporti anali raccomando sempre preservativi ad hoc, più spessi di quelli per i rapporti genitali.
E comunque mostare un test di settembre come un patentino di buona salute è una presa in giro. O per i fondelli.
cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 439XXX

Dottor Caldarola Buongiorno.. per prima cosa la ringrazio molto per la sua pronta risposta... mah guardi, io uso sempre la testa in queste occasioni e uso sempre le giuste precauzioni sempre per la mia sicurezza e ansia.. questa volta, purtroppo, c'è stato questa inconvenienza del preservativo rotto ke non mi è mai successo... quindi lei mi consiglia di continuare a fare questa terapia??? glielo chiedo proprio xke i dottori agl'infettivi non me l'hanno data obbligatoriamente da fare.. loro mi hanno detto ke vista la situazione non dovrebbe esserci un motivo reale di preoccupazione tale da fare questa terapia, pero se io voglio essere più tranquillo a livello mentale posso farlo, la scelta me l'hanno affidata a me.. se nn fosse stata obbligatoria non pensa ke me lo avrebbero detto??? sono un po combattuto anche perché prendere dei medicinali cosi forti se non strettamente necessario non so quanto facciano bene... anche perché, è davvero efficace la pep??? nel caso in cui la pep non funzionasse e si verificassero delle resistenze ai farmaci ke sto usando ora come si potrebbe curare una futura infezione se ci fosse??? le chiedo scusa per i miei dubbi ma sa, proprio xke non mi è mai capitato vivo un po nell'ansia. in attesa di una sua risposta le porgo i miei piu sinceri saluti e grazie ancora per l'attenzione e la disponibilità concessami

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
La PEP funziona, e funziona tanto meglio quanto prima viene iniziata.
Nessun medico può obbligarla ad assumere dei farmaci, fosse anche in AIDS conclamata, a norma della Costituzione della Repubblica.
Le resistenze non sono un problema perchè esiste la possibilità di usare un arsenale farmacologico molto ampio.
Le ho già detto che i farmaci sono ben tollerati: di PEP non è mai morto nessuno.
Certo se lei aspetta ancora a cominciarla forse è meglio che non la faccia più.
Io le ho semplicemente detto che dare una svolta alla propria vita sessuale, rendendola meno a rischio, è sempre buona cosa: ovviamente è lei il padrone della sua vita e della sua salute ed io non sono un Presbitero.
Altro credo che non si possa aggiungere senza risultare ridondanti.
Buon week-end,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 439XXX

Dottore buonasera... la mia vita sessuale l'ho e la rendero sempre meno rischiosa possibile anzi delle volte anche fin troppo eheh... sin troppo paranoico, sono il primo ad ammetterlo.. ma certe volte si fa bene ad esserlo.. no be immaginavo ke non morisse nessuno di pep ma lo chiedevo solo perché dicono sempre di non prendere medicinali quando nn è strettamente necessario e allora volevo sapere come comportarmi, tutto li... la rottura del preservativo, purtroppo, e successa mercoledì notte.. la pep l'ho gia iniziata giovedì a pranzo (praticamente dopo 12 ore dall'accaduto visto ke dicono di iniziarla entro le 48 ore) e prendo due pastiglie a pranzo di due medicinali diversi prescritti e due a cena dei restanti due medicinali prescritti sempre a stomaco pieno, cosi mi disse di fare il medico agl'infettivi.. va bene secondo lei? la ringrazio ancora di tutto.. è stato utilissimo e disponibilissimo.. buona serataaaa

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
si ha fatto benissimo.
Con 12 ore la PEP non fallirà.
Buona serata anche a lei.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 439XXX

grazie mille ancora di tutto dottore... la terro aggiornata.. buona giornataaaa