Utente 440XXX
Salve,il 18 febbraio a seguito di una visita presso un infettivologo mi è stata riscontrata una forma di polmonite,probabilmente mi è stato detto polmonite interstiziale.i miei sintomi erano tosse secca e in seguito grassa molto frequente che mi portava quasi a non respirare e ad avere difficoltà a recuperare il respiro e dolore alla schiena e sotto il seno nel lato destro.ad oggi dopo una cura con levofloxacina e clenil+breva per aerosol ho ancora qualche attacco di tosse e un po di dolore.
Avevo già prenotato tempo fa a dicembre un volo x amsterdam (quindi di circa un ora e 30) e in tutto sono 3 giorni di vacanza,la mia domanda è se è un problema prendere l aereo (visto che ho un po di dolore e mi viene da pensare a una non completa guarigione) e se rischio una ricaduta??
Grazie mille in anticipo per la risposta!!

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
la polmonite interstiziale in genere è sostenuta da Mycoplasma spp o da Chlamidia spp. Raramente da Legionella. Talora da alcuni virus.
Il quadro auscultatorio è povero e la diagnosi è principalmente radiologica.
La terapia si avvale di farmaci specifici attivi su questi germi.
Io se lei abbia fatto diagnosi radiologica o clinica non lo so, nè so per quanto tempo le sia stata data la terapia.
In ogni caso dopo un mese è giustificata una RX del torace per verificare che non ci siano ancora alterazioni riconducibili alla polmonite, anche pleuriche.
E' da considerare anche un ecocardiogramma color doppler per escludere un versamento pericardico.
In caso di negatività, potrà fare la vacanza tranquillamente.
Carissimi saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.