Utente 200XXX
Buongiorno, vorrei una delucidazione.
Circa il 25 settembre 2016 ho avuto un rapporto con una persona che non conoscevo molto bene. Per stare tranquillo ho effettuato delle analisi del sangue, ed essendo donatore, ho approfittato proprio di quelle. La donazione è stata effettuata in giorno 21 dicembre 2016.
Dagli esami so che la tecnologia NAT consente di vedere la presenza di alcuni microrganismi già a pochi giorni dal contagio, ma ho un dubbio sul treponema.
Viene riportato:
ANTI TREPONEMA NEGATIVO

La ricerca quindi di questo microrganismo si riferisce anche al treponema pallidum?
Inoltre quale è il periodo finestra? Avendo avuto io il rapporto il 25/9/2016 e avendo fatto le analisi il 21/12/2016 sono attendibili?

Grazie.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
si sono attendibili.
Contro quale Treponema vuole che la testino in un centro di donazione?
In ogni caso il suo comportamento è eticamente scorretto: lei per quattro mesi non avrebbe potuto donare e comunque avrebbe dovuto informare il medico del centro raccolta circa il rapporto a rischio .
Ci sono i laboratori di analisi per verificare le infezioni senza mettere a repentaglio la salute di chi ha bisogno di sangue.
Mi scusi ma ha tutto il mio biasimo.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 200XXX

Grazie per la risposta Dottore.
Capisco la sua preoccupazione, ma il rapporto da me avuto non è stato completo. Questa non è certamente una giustificazione, ma pensavo che le analisi che venivano effettuate sul sangue, servissero appunto a scongiurare questo tipo di problemi per il ricevente della donazione. Per questo motivo mi sono spinto a donare.
Inoltre, quelle per HIV, HCV, HBV, erano già state fatte in precedenza privatamente.
Il mio dubbio era sul T.pallidum che non avevo fatto in laboratorio per conto mio.

Grazie mille del suo aiuto e della celere risposta.

[#3] dopo  
Utente 200XXX

Dottore la ringrazio nuovamente della risposta. Ho riflettuto sulle sue parole e non posso negare che ha ragione.
Ho fatto la donazione certamente per un atto di amore verso gli altri, e trovandomi ho tenuto conto dell'analisi mancante a quelle private, non intendevo certamente dire che ho fatto la donazione per controllare il mio stato di salute, essendo anche donatore da anni.
E' stata una cosa fatta in buona fede, anche perchè è mia credenza che il sangue venga controllato prima di essere trasfuso e, quindi, anche se avesse presentato qualche problema, sarebbe stato scartato senza essere utilizzato.

Grazie oltre che per la risposta, anche per lo spunto di riflessione.
Buona giornata.

[#4] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Anche a Lei!
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.