Utente 449XXX
Salve sono una ragazza di 21 anni
Sono stata ricoverata due settimane fa per pielonefrite acuta...soffro di disturbi alimentari precisamente di abbuffate compulsive senza atti di compensazione...dopo aver seguito terapia antibiotica endovenosa e poi in capsule per 8 giorni a casa ho avuto di nuovo dolori addominali e poi in particolare sotto la costola destra un leggero fastidio dopo mangiato e mentre mi muovevo...inoltre una forte ritenzione idrica...gambe gonfie viso gonfio addome gonfio...sonnolenza...cosi mi sono recata in prontosoccorso ancora sotto cura antibiotica e facendo esami del sangue ed ecografia non è stato rilevato niente eccetto un gonfiore dovuto al troppo cibo ingerito...ma sotto cura antibiotica è possibile avere la certezza di non avere nulla al rene o batteri?Oppure per tali controlli si necessita un periodo di pausa?
Grazie a coloro che prenderanno in considerazione il mio caso...

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
intanto credo che le abbiano fatto non una urinocoltura ma esami ematochimici intesi a valutare la funzionalità renale che deve essere risultata normale se l'hanno dimessa.
E' ovvio che in corso di terapia antibiotica qualunque cultura verrebbe alterata: credo che a lei importasse di non avere creatinina e Azotemia fuori range e che questo sia stato confermato.
Dopo una settimana dalla fine della terapia antibiotica potrà fare l'urinocultura per valutare se le sue uriane siano sterili oppure no e se sia ancora in atto la pielonefrite di cui ha parlato.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.