Utente 291XXX
Buonasera,
sono un ragazzo di 23 anni, sieropositivo da 6. Assumo fin dall’inizio una terapia antiretrovirale che ha dato subito ottimi risultati, portandomi a carica virale nulla. Ho assunto per molti anni due antidepressivi e uno stabilizzante dell’umore. Da circa qualche mese ho finito di sospendere l’ultimo antidepress che prendevo: oggi assumo solo gli antiretrovirali e lo stabilizzante depakin chrono (500).
Non sono cagionevole di salute, ma scrivo a voi perché soffro di un perenne affaticamento. Parlo di semplici attività quotidiane, comuni a qualunque 20enne, ovvero università, studio, spostamenti coi mezzi, casa, hobby. Purtroppo però mi trovo ad avere poche energie, la mia attività si riduce a tranche di circa 5-6 ore, poi necessito assolutamente di dormire per recuperare qualche energia... Insomma, vivo al risparmio energetico, ricordandomi di mangiare molto spesso [forse per i livelli di zuccheri? non lo so]. Mi crea problemi soprattutto per lo studio e per la vita sociale logicamente, perché mi trovo a dover declinare gli impegni per la troppa (ingiustificata) stanchezza. Avreste qualche accortezza da consigliarmi?
Grazie mille anticipatamente

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
per via telematica non è possibile esprimere alcun giudizio e dare alcun consiglio, non potendola valutare.
Non vorrei che la sospensione dell'antidepressivo abbia scatenato la sindrome che lei riferisce.
Se la doppia terapia andava bene perchè mai si è deciso di modificarla? Cavallo vincente non si cambia mai!
Il suggerimento che le posso dare è di fare presente questa sua "stanchezza" all'infettivologo che la cura, escludere alterazioni dei parametri ematochimici (per esempio una anemia) e poi riprendere in considerazione l'antidepressivo che a quanto pare svolgeva egregiamente la sua funzione.
Se vorrà mi faccia sapere.
Cari saluti.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.