Utente 452XXX
Salve,
In Aprile 2016, mio marito esegue il test per l'HIV che risulta negativo. In settembre si manifesta una febbricola è un eritema sull'indice della mano. Il medico ci invia da un Dermatologo che, visto il progr dirsi degli eritemi su mani e piedi, gli diagnostica una sifilide di secondo grado. Da vDRL e TPHA in ottobre 2016, conferma la positivitá. Per precauzione la eseguo pure io con valori negativi. A Lui viene somministrata lcura antibioticotica con la penicillina 1:24000000 x 3 settimane. A Febbraio 2017 esegue il primo test di verifica e risulta invariato al primo, mentre il mio risulta positivo e mi sottopongo subito a stessa terapia. In Maggio eseguiamo entrambi il test di verifica. Mentre i suoi restano invariati, i miei si riducono del 50%. In Aprile 2017 però, mi accorgo di essere in attesa. Purtroppo il pensiero nasce. Cortesemente chiedo: cosa accade al feto, su soggetti trattati con la penicillina" grazie.

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44918

Cancellato nel 2018
Salve,
la Penicillina ( in realtà la benzilpenicillina benzatina) è sostanzialmente innocua per il feto.
E' invece importante che la sua sifilide venga curata.
Oltre non è possibile esprimersi telematicamente: in tal caso il ricorso al dermatologo che ha diagnosticato la Sifilide secondaria a suo marito e che ha prescritto la terapia per entrambi è indispensabile
Mi pare che la terapia sia stata "sostanziosa" (leggo 2.400.000 UI x 3 volte) quindi non dovrebbero esserci problemi per la guarigione.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.