Utente 456XXX
Buongiorno, scrivo qui anche se mi rendo conto che la mia domanda sarebbe stata bene anche sotto ginecologia.
Ho 22 anni, a dicembre ho fatto un tampone vaginale che è risultato positivo a streptococcus agalactiae e flora vaginale assente o scarsa.
La mia ginecologa mi ha prescritto una cura antibiotica, senza esiti positivi. Questo è avvenuto tre volte, senza che mai lo streptococco se ne andasse in definitiva.
Lo scorso mese abbiamo deciso di sospendere la cura, dal momento che a suo dire questo battere non crea complicazioni, se non in gravidanza.
Purtroppo mi sono documentata in internet e ho letto che in rarissimi casi questo streptoccoco (beta emolitico di tipo b) può determinare gravi conseguenze nell'adulto, fino anche alla meningite batterica.
Proprio ieri io e il mio ragazzo abbiamo avuto per la prima volta (solo da poco ho debellato una candidosi quadriennale) un rapporto non protetto e ancora per la prima volta lui mi ha praticato del sesso orale. C'è il rischio che il mio ragazzo abbia a questo punto contratto lo streptococcus agalactiae (la mia ginecologa ha minimizzato questa eventualità)? Se sì, il rischio è solo a livello genitale, oppure anche a livello orale (se non sbaglio è il tipo a quello orale)?
Infine, una domanda forse estrema: in passato sono stata spesso tratta con antibiotici per i minimi malanni, il che mi ha portato a non rispondere a numerosi antibiotici (da un esame che ho fatto per capire la cura migliore a seguito di una cistite, a dicembre è risultato che rispondo a pochi antibiotici), quello che mi chiedo è se quindi non sono da considerare a rischio di sviluppare le gravi complicazioni, quali meningite per esempio, dovute a questo streptococco. Basterebbe che il battere entrasse in circolazione, magari proprio attraverso le mucose (piccole lacerazioni, emorroidi, ragadi)? Oppure: ieri, dopo avermi praticato sesso orale, il mio ragazzo mi ha dato un bacio sulle labbra, ed io avevo un taglietto sul labbro sanguinante. E' possibile che in questo modo il battere sia entrato nella circolazione e mi possa portare a complicazioni come la suddetta meningite o altro? Cioè capisco che l'organismo deve essere particolarmente debilitato, ma qual è il discrimine?
Forse è solo ipocondria, ma ho il terrore che se prendessi una meningite batterica, a causa di questi problemi con gli antibiotici, potrei anche morire. In ogni caso, se devo continuare a convivere con questa cosa, vorrei delle informazioni su come vivere più tranquillamente la mia vita di coppia.
Grazie mille per aver letto tutto, mi scuso veramente per la lunghezza del post.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Utente,
ho letto con estremo interesse la sua lunga dissertazione sullo Spreptococcus Agalactiae e sulle angosce di morte connesse.
Il batterio è un ospite comune del microbiota vaginale: tentare di eradicarlo, in assenza di uno stato di gravidanza, è stato un tentativo assolutamente inutile perchè la somministrazione di antibiotico le ha soltanto alterato sia la flora vaginale residente che il microbiota intestinale.
Ma capisco che lei non ne ha colpa: la responsabilità è del professionista che ha applicato un protocollo assolutamente inutile.
Si tenga dunque il suo Str. Agalactiae senza alcun problema: il resto sono fantasie ipocondriache, a mio avviso perniciose per la qualità della sua vita più di questo batterio.
In quanto alla sua vita di coppia non deve adottare nessuna precauzione nè a sua tutela nè a tutela del suo partner: vada a trovare l'elenco dei batteri e dei miceti che costituiscono la normale flora buccale delle bocche più curate: vedrà che c'è ben altro che un innocuo Str.Agalactiae eppure nessun clinico si proporrebbe di sterilizzare con una poliantibiotico terapia il cavo orale e il faringe!
Perciò si tranquillizzi e passi una serena giornata.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 456XXX

La ringrazio tantissimo per la sua risposta, cercherò di tranquillizzarmi e di vivere più serenamente questa cosa, grazie ancora.