Utente 468XXX
Gentili Dottori,

Sono un ragazzo di 26 anni al quale hanno trovato una tubercolosi polmonare latente. Sono in terapia da 4 mesi, la mia malattia è abbastanza "standard" nessuna resistenza ai farmaci, iniziale fase di attacco per i primi 2 mesi con 4 farmaci ed ora mantenimento con rifampicina e etapiam.

Vi scrivo per avere un parere prima di parlare con la dottoressa che mi segue:
Sono ormai 8-10 giorni che mi sento mentalmente "instabile" mi spiego meglio, sono un ragazzo abbastanza solare e sorridente, ultimamente mi sento spossato, triste, in certi momenti trattengo le lacrime a stento non sapendo neanche il motivo. Depressione è un termine un pò estremo ma rende un pochino l'idea di ciò che sto passando.
Questo mi crea qualche problema nelle relazioni interpersonali e nel lavoro perchè mi trovo in certi giorni ad essere me stesso in altri a non voler quasi comunicare con nessuno.
La cosa che mi premerebbe più scoprire è se questo può essere dato come effetto collaterale della terapia, o i problemi dovrei andarli a ricercare da qualche altra parte.


Grazie,
Cordiali Saluti

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro Signore,
lei esegue una terapia molto sicura e sostanzialmente priva di effetti collaterali di rilievo.
Credo che i suoi disturbi dell'umore non dipendano nè dalla TBC nè dalla terapia che sta assumendo, ma da una serie di cause che hanno trovato nella tubercolosi la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Questo le posso dore da clinico medico.
Si faccia aiutare da uno Psicoterapeuta o da uno Psichiatra, non certo perchè sia matto.
Ne potrà ricevere concreti vantaggi.
Nel frattempo pensi che con la terapia guarirà definitivamente e tornerà ad una vita del tutto normale.
Cari saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.