Utente 831XXX
E’ possibile utilizzare la camera iperbarica per simulare quanto avviene all’interno di un aereo al momento del suo atterraggio?

Quando mi trovo in macchina a percorrere un tratto di strada che presenta una discesa prolungata e con una certa pendenza avverto inizialmente una sensazione di tappo alle orecchie che sfocia poi, a volte, in un dolore lancinante e insopportabile.
La spiegazione che mi è stata data è relativa alla differente pressione che si crea sul timpano a causa di un ostruzione a livello delle tube di Eustachio come può essere del muco ivi presente.
Difatti nel periodo invernale anche se non sono raffreddato la situazione, con i problemi che ho menzionati, resta invariata, invece nel periodo estivo migliora notevolmente.
Mi sono convinto, a questo punto, che per me salire su un aereo possa risultare un’attività per niente salutare a causa della possibilità di subire danni all’orecchio con perforazione timpanica.
Da informazioni prese su Internet so che l’aereo viene pressurizzato con una pressione pari a quella esistente a 2000 mt., per cui la discesa dell’aereo viene fatta aumentando la pressione e portandola pari a quella che si registra a livello del mare.
I medici interpellati non mi hanno mai parlato di esami particolari per capire fino a che punto potrei spingermi, ma personalmente ho pensato che la camera iperbarica, forse, potrebbe essermi d’aiuto. La mia domanda in oggetto è per capire se con la camera iperbarica sia possibile simulare l’effetto che si prova all’interno di un aereo e, se le cose si mettono male, di interrompere l’esame senza subire danni, quindi in sicurezza, cosa che invece avverrebbe all’interno di un aereo nel momento del suo atterraggio.
E' inutile dire che finora non ho mai preso un aereo, non ho mai fatto una vacanza un pò distante, ma sarei felicissimo di poterlo prendere.
Spero mi possiate indicare anche altri eventuali esami strumentali che in questo caso possono essere d'aiuto per capire la + o - gravità della situazione e se eventualmente un intervento chirurgico possa risolvere il problema.

Grazie mille.

[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
La descrizione del barotrauma timpanico e' corretta. E' colpa delle tube chiuse che impediscono l'equilibratura spontanea dell'orecchio medio (favorita dalla deglutizione).

Ma di solito l'occlusione tubarica puo' essere vinta dalla manovra detta "compensazione" (si tappa il naso con due dita e si forza l'espirazione a glottide chiusa -> il timpano fa "plop" e torna in fuori). Quando lei sente che l'orecchio si tappa, compensa e risolve. Ha provato? Funziona?

Comunque per valutare l'ostruzione tubarica non si fanno simulazioni soggettive in camera iperbarica (e se prova e il timpano si perfora??), si fa un test detto timpanometria (provi a chiedere anche in area ORL).

Come proporre correttamente quesiti online relativi ad analisi di laboratorio:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=42830

[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Marcelli

40% attività
4% attualità
16% socialità
AGROPOLI (SA)
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 60
Iscritto dal 2006
Il collega ha inquadrato correttamente il problema. L'eventuale insufficienza tubarica va confermata con esame impedenzometrico (o timpanometrico) completato con le prove di funzionalità tubarica.
Vincenzo Marcelli

[#3] dopo  
Utente 831XXX

Grazie per il consiglio della compensazione di cui ero comunque a conoscenza ma che in realtà non sapevo eseguire bene se non fino 1 anno fa. Infatti, dopo aver tappato il naso, anzichè forzare l'espirazione mi limitavo a deglutire, producendo così un'efficacia limitata. In ogni caso durante il periodo invernale, e in modo particolare sotto influenze e raffreddori vari, la manovra di compensazione non riesce a riequilibrare il timpano. Per tornare ad essere "libero" devo aspettare la primavera inoltrata.
In passato, alcuni anni fa, il dottore a cui mi sono rivolto ha eseguito alcuni esami relativi al problema da me lamentato dei quali però ora non ricordo il nome.
Il mio rammarico, però, era che comunque nessun medico si era pronunciato, forse per precauzione, a dirmi se potevo prendere l'aereo o meno.
Per questo motivo mi ero arreso all'idea di evitare viaggi in volo.
Ora invece non so se ci sono esami strumentali nuovi come quelli che mi avete indicato che mi possano aiutare a decidere con più tranquillità se prendere o no l'aereo e in che periodo. Spero di si.
Grazie per i consigli. Nel caso mi decido a provare vi faro sapere come è andata a finire.
A proposito vi sono dei farmaci che mi possano aiutare nel'eventualità che per me le cose si mettano male e vado incontro a un danno del timpano o comunque vi sono farmaci preventivi.
Grazie.

[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Marcelli

40% attività
4% attualità
16% socialità
AGROPOLI (SA)
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 60
Iscritto dal 2006
Generalmente si utilizzano spray decongestionanti nasali qualche minuto prima del decollo e dell'atterraggio, proprio per ridurre eventuali fenomeni di congestione che potrebbero predisporre al disturbo.
Saluti
Vincenzo Marcelli

[#5] dopo  
Utente 831XXX

Grazie!